Control room e servitizzazione per migliorare l’efficienza nelle aziende manifatturiere

Il tecnico specializzato che prende la sua valigetta e il primo treno o aereo per raggiungere l’azienda del cliente e sistemare ciò che non funziona potrebbe diventare un ricordo da archeologia industriale.

Grazie alle tecnologie 4.0, all’interconnessione delle macchine, all’Industrial IoT e alle Control Room è possibile realizzare manutenzione predittiva e a distanza, controllo e gestione attraverso sistemi virtuali, con risultati molto più efficienti e performanti rispetto ai metodi tradizionali.

È uno dei tanti scenari in evoluzione dell’Industria 4.0 e delle Smart factory, che è stato al centro dell’evento online ‘Dalla Control room alla servitizzazione, una risposta concreta’ organizzato da Schneider Electric in collaborazione con Samsung.

Per le aziende, Control room e servitizzazione sono infatti due elementi che si stanno sviluppando di pari passo, e stanno cambiando il modo di gestire l’efficienza nelle aziende: da un lato la Control room, composta da un insieme di hardware, software e servizi digitali che permettono di tracciare, monitorare e registrare dati operativi, oltre che effettuare diagnosi e supporto per interventi a distanza. È una soluzione personalizzabile alla quale aggiungere ulteriori servizi.

Dall’altro lato la servitizzazione, traduzione del termine inglese ‘servitization’, indica il processo per cui un’azienda che produce e vende beni o prodotti trasforma questi ultimi in una vendita di servizi, un (nuovo) modello di business che si incentra sulla trasformazione delle aziende dalla vendita di un bene e prodotto a un servizio.

Le tecnologie e piattaforme digitali stanno spingendo l’evoluzione delle imprese in entrambe queste direzioni, e la gestione da remoto dell’efficienza e della sicurezza aziendali sono una parte del più ampio ventaglio di soluzioni messe a disposizione dalla servitizzazione del business da parte dei fornitori di tecnologie.

Con soluzioni digitali e 4.0, oggi “i costruttori di macchine possono realizzare una sala di controllo da cui monitorare il parco installato presso i loro clienti in tutto il mondo: questo consente di creare nuovi modelli di business e ricavi, tra cui la servitizzazione occupa una posizione di spicco”, fa notare Enrico Annacondia, responsabile Gruppo Tecnico Federmacchine.

I vantaggi della servitizzazione

Sono molti i fattori che rendono questa trasformazione vantaggiosa: una maggiore vicinanza e fidelizzazione dei clienti, maggiore conoscenza e capacità di prevedere e gestire le esigenze di manutenzione e supporto, creazione di servizi evoluti; il tutto fornendo all’utente finale strumenti con cui migliorare la produttività, l’efficienza, la sostenibilità.

In pratica, la servitizzazione è una nuova prateria aperta nel mondo dei costruttori di macchine, e la Control room è uno strumento essenziale per abilitare la servitizzazione. “Tutto ciò apre le porte a un nuovo concetto di automazione industriale, in cui l’offerta hardware si accompagna a una proposta di servizi abilitati dal digitale, dai quali i fornitori di tecnologie possono ricavare nuove fonti di ricavo aumentando la profittabilità”, rimarcano gli specialisti di Schneider Electric.

Una Control room evoluta, che monitora e gestisce proprio i servizi tecnologici forniti alle aziende clienti, significa tante cose insieme: connessione remota, realtà aumentata, gemello digitale, manutenzione predittiva e a distanza. Dalla stessa Control room si visualizzano macchine installate in più siti di diverse aziende clienti, e una delle caratteristiche più interessanti è quella di poter monitorare la flotta di macchine installate in stabilimenti, impianti e imprese diverse.

Portare più efficienza nelle imprese

Nei vari impianti monitorati, i dispositivi utilizzabili per applicativi di realtà aumentata sono quelli tipici mobile e wearable, come smartphone, tablet, smart glasses, integrati con i più diffusi sistemi operativi. Dal punto di vista pratico e operativo, è anche possibile condividere gli indicatori del fornitore di tecnologie con l’utilizzatore finale e anche predisporre dashboard dedicate all’end user. Inoltre, è possibile stabilire diritti di accesso e gerarchie personalizzabili.

Queste piattaforme e i servizi utilizzati sono compliance GDPR e con le direttive di data privacy e cybersecurity (ISO 27001 e IEC-62443), per garantire gli aspetti di privacy e riservatezza delle aziende clienti.

“Questi sistemi permettono di monitorare incessantemente e a distanza lo stato e il funzionamento delle macchine”, sottolinea il responsabile Gruppo Tecnico di Federmacchine. Che osserva: “tra i vari servizi digitali disponibili, è possibile fare manutenzione predittiva con dati raffinati, a anche report periodici, con consigli su come utilizzare le apparecchiature”. Da notare anche che “per sviluppare la manutenzione predittiva e a distanza, softwareristi, produttori di macchine, tecnici specializzati devono collaborare e contribuire ciascuno per la propria parte a sviluppare nuovi servizi e applicazioni, e a migliorarli”.

La Control room di Schneider Electric

In questo scenario, Schneider Electric “oggi è in grado di proporre ai fornitori di tecnologie una soluzione che è una risposta concreta a queste esigenze, con una Control room innovativa basata sulle nostre tecnologie e piattaforme EcoStruxure”, rimarcano dalla sede aziendale di Stezzano, alle porte di Bergamo.

La Control room in questo caso si chiama Connected Service Hub, “è l’angelo custode dei nostri clienti”, spiegano in Schneider Electric, dove tecnici specializzati che utilizzano i dati delle tecnologie digitali forniscono suggerimenti e indicazioni ai clienti, anche per la gestione di un problema in tempo reale. Una Control room evoluta è in grado di monitorare l’intera linea di produzione e anche la singola macchina. In caso di malfunzionamento o disservizio, dalla Control Room arriva subito una notifica all’azienda cliente, anche attraverso un messaggio via Telegram, inviato e ricevuto istantaneamente.

Monitorare l’intero parco macchine installato

In azienda un tecnico in loco provvede quindi a un intervento di verifica e ispezione per il problema e disservizio segnalato, mentre un esperto da remoto guida ogni operazione, suggerisce cosa fare, condivide immagini digitali, scambio di documenti, controllo di dati storici e attuali. L’esperto collegato dalla Control room guida quindi il tecnico in tempo reale e in ogni fase delle operazioni, con dati in cloud che facilitano aggiornamenti a distanza e scambio di informazioni.

“Con le soluzioni tecnologiche a nostra disposizione”, rimarcano gli specialisti di Schneider Electric, “oggi è possibile realizzare una Control room dalla quale monitorare l’intero parco macchine installato, con accesso immediato a un unico database in cloud nel quale risiedono documenti, progetti, attività e tutte le informazioni in tempo reale relative a ogni singola macchina”.

Con il digitale il service sulle macchine cambia radicalmente

Nel modello di servizio tradizionale, i costruttori intervengono sulle macchine dei loro clienti in modo programmato oppure reattivo, quando si presenta un problema da risolvere; hanno a disposizione da remoto pochi strumenti, devono reperire le informazioni per analizzare il problema in modo spesso faticoso e si trovano costretti a inviare personale sul posto anche a fronte di problemi di semplice risoluzione.

“Con il digitale il service sulle macchine cambia radicalmente perché tramite una unica piattaforma in cloud, sicura e performante, è possibile aggregare e usare tutte le informazioni utili -dalla documentazione agli schemi – e i dati raccolti in tempo reale; e fornire un servizio remoto spesso risolutivo, anche attraverso la possibilità di guidare passo passo il cliente stesso nella risoluzione delle problematiche più semplici. Questo significa velocità di risposta, efficienza, riduzione dei costi” spiega Andrea Ariano, EcoStruxure machine marketing manager di Schneider Electric.

Ma c’è di più: è possibile impostare da remoto servizi di monitoraggio e intervento che il cliente acquista insieme alla macchina – appunto per attività di servitizzazione – e creare soluzioni evolute, incentrate sulle specifiche esigenze del cliente e in evoluzione nel tempo. “’Il costruttore di macchine si trasforma in un partner strategico, che cresce creando nuove opportunità per il suo cliente”, rileva Ariano.

Il “muro” targato Samsung

Il colosso coreano Samsung produce e mette a diposizione gli enormi monitor che vengono utilizzati nelle Control room di tutto il mondo.

“Uno dei nostri sistemi più grandi ed evoluti è ‘The Wall’, un gigantesco monitor sul quale compaiono le immagini che arrivano in diretta dalle aziende clienti”, rimarcano Massimiliano Monti e Laura Castelnovo, specialisti Samsung Italia nel campo delle Control room: “questi sistemi riproducono immagini ad altissima definizione, con un altrettanto elevata precisione dei particolari. In questo modo i tecnici specializzati di OEM e fornitori di tecnologie possono seguire tutto ciò che accade nelle aziende clienti e negli impianti sparsi in ogni angolo del mondo. Possono intervenire subito, in diretta, senza muoversi dalla propria postazione, ma fornendo un servizio accurato ed efficace come se fossero sul posto. Con in più tutti i vantaggi delle tecnologie digitali e in rete”.

Ecco perché il tecnico specializzato che, in caso di allarme e disservizio, prende la propria valigetta e il primo aereo per arrivare chissà dove è e sarà sempre più un ricordo da archeologia industriale.

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Stefano Casini

Giornalista specializzato nei settori dell'Economia, delle imprese, delle tecnologie e dell'innovazione. Dopo il master all'IFG, l'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano, in oltre 20 anni di attività, nell'ambito del giornalismo e della Comunicazione, ha lavorato per Panorama Economy, Il Mondo, Italia Oggi, TgCom24, Gruppo Mediolanum, Università Iulm. Attualmente collabora con Innovation Post, Corriere Innovazione, Libero, Giornale di Brescia, La Provincia di Como, casa editrice Tecniche Nuove. Contatti: stefano.stefanocasini@gmail.com

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