Moduli per la produzione di batterie per EV e prodotti per l’efficientamento energetico: l’offerta di Festo a SPS Italia

In attesa di presentare il suo pneumatic cobot nel corso dell’edizione 2022 della Hannover Messe, che si svolgerà dal 30 maggio al 2 giugno, Festo ha esposto ad SPS soluzioni e prodotti incentrati sulla sostenibilità, con un focus particolare sull’ottimizzazione delle risorse utilizzate in produzione e sulla mobilità elettrica.

Uno stand articolato in diverse aree e che segue due macro-filoni: da un lato, le soluzioni con cui l’azienda vuole promuovere la piramide dell’automazione industriale – dai componenti di campo, sensori, attuatori e azionamenti, fino ad arrivare a sistemi di handling più complessi e servizi basati sull’IoT –, dall’altro prodotti per l’efficientamento energetico e la riduzione delle perdite di energia e pressione.

“Sappiamo che è nell’uso dei componenti che si fa il 90% dell’efficienza e quindi proponiamo soluzioni e servizi che aiutano i nostri clienti a fare un utilizzo più efficiente dei prodotti”, spiega Sergio Forneris, Head of Production Market. 

Una parte dello stand è quindi dedicata a questo: ai prodotti che rientrano nel catalogo degli smart product dell’azienda, tra cui i moduli di efficientamento energetico MSE6-E2M e C2M, per il monitoraggio real time del consumo di energia e aria compressa.

Oggetti intelligenti, in quanto consentono uno scambio di dati sul campo bidirezionale e permettono, grazie alla connessione con il PLC, di abilitare il condition monitoring della macchina, fornendo i dati di pressione, portata e consumo e abilitando la manutenzione predittiva.

“Questi prodotti, inoltre, consentono di fermare l’erogazione di area compressa nei momenti di fermo della produzione in modo da evitare perdite di aria. Un aspetto molto importante per le aziende, perché le perdite di aria sono meno immediate da individuare rispetto a quelle di acqua e olio, ma comportano comunque dei costi significativi. Si pensi che abbiamo stimato che un foro da 1 mm di diametro a 6 bar costa a un’azienda mille euro in un anno”, spiega Forneris.

Ma il cuore dello stand allestito in fiera è la live demo dedicata alla mobilità elettrica, con due display dinamici che simulano la produzione delle batterie elettriche. Un primo modulo è dedicato alla movimentazione delle batterie e la degassificazione delle stesse.

Un processo molto delicato, come racconta Marco De Sanctis, Automation Solutions Consultant & Electric Vehicle Business Developer.

“Durante l’introduzione dell’elettrolita all’interno delle celle che costituiscono le batterie si generano de gas nocivi che devono essere eliminati attraverso la foratura della cella e un sistema di vuoto che permetta tale estrazione. Fondamentale è anche il controllo di portata e di pressione per non andare a inficiare il processo produttivo, andando a aspirare l’elettrolita”, spiega.

“Un secondo modulo è invece dedicato all’assemblaggio delle batterie, con l’integrazione delle quattro fasi di produzione all’interno di un unico modulo, grazie alle componenti dell’azienda: assi meccanici, motorizzazioni elettriche, controllori e sistemi pneumatici, con tutto quello che riguarda l’aspetto di sicurezza (freni pneumatici, sistemi anti caduta, etc.) per integrare all’interno di questi moduli i nostri concetti di macchina sicura e sostenibile”, aggiunge. 

La sostenibilità è stata il fil rouge che ha unito i vari ambienti dello stand – che ha mantenuto gli stessi spazi dell’edizione 2019, ma con un numero inferiore di display per un maggiore distanziamento tra i visitatori – e che per Festo rappresenta un impegno che si concretizza sia nella strategia di crescita aziendale, ispirata agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, sia nell’offerta ai clienti e nel modo di approcciarsi ad essi.

“C’è ancora tanto da fare, soprattutto per passare dalle parole ai fatti. Noi cerchiamo di lavorare su tre aspetti: l’aspetto tecnico, quello del valore (in tutte le sue dimensioni) e lavoriamo per aiutare i nostri clienti a promuovere quello che di buono fanno sulle loro macchine, perché manca ancora la consapevolezza di quanto vantaggio, in termini economici e di immagine, può portare l’adozione di soluzioni e pratiche di sostenibilità”, conclude Forneris. 

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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