Stäubli celebra i 40 anni della divisione dedicata alla robotica

Nel 1982 Stäubli Group ha esordito nel campo della robotica con la divisione Stäubli Robotics. Nello stesso anno, una collaborazione con l’azienda americana Unimation, uno dei primi produttori al mondo di robot articolati, ha consentito la prima distribuzione di robot industriali a sei assi.

Le due aziende hanno anche collaborato per la produzione della gamma di robot Scara, che si sarebbe successivamente evoluta nella linea Scara a comando elettrico e, ancora più tardi, nei robot TS2 Scara, vincitori del premio Red Dot Award 2021.

Nuove possibilità in ambienti puliti e ostili

Nel 1989 Unimation è stata acquisita da Stäubli che, nel 1993, ha lanciato il suo primo robot progettato e prodotto completamente in casa: l’RX90 a sei assi.

Si tratta di una pietra miliare nel settore della robotica in quanto è stato il primo braccio robotico a sei assi completamente incapsulato al mondo.

Questo modello ha ampliato di gran lunga il potenziale di utilizzo dei robot in molti settori con applicazioni in ambienti puliti oppure ostili. Inoltre, ha segnato l’introduzione della tecnologia di controllo CS7 e del riduttore Stäubli JCS.

Negli anni successivi, Stäubli Robotics ha incrementato le sue capacità e la sua competenza lungo un percorso di innovazione che ha portato alla nascita della serie RX e, successivamente, alla sua evoluzione nella gamma a sei assi TX. Questi robot sono stati i primi dotati di CS8C, il controller proprietario di Stäubli su base PC, che ha semplificato enormemente la programmazione dei robot per tutti i tipi di utente.

Da allora, sono state lanciate le nuove generazioni di Scara TS2 e sei assi TX2.

I robot hanno dimostrato la propria flessibilità e scalabilità con l’aggiunta di cinematica speciale e modelli per ambienti particolarmente sensibili nei settori medico e farmaceutico, ambienti umidi nel settore alimentare e ambienti ostili nel settore automobilistico.

AMR, AGV e cobot: la nuova frontiera del robot

Nel 2018 Stäubli ha sviluppato il primo sistema di robot mobile in collaborazione con WFT, un produttore di piattaforme mobili e macchine speciali.

Poco dopo, l’azienda si è fusa con Stäubli, formando Stäubli WFT e così è aumentato l’impegno di Stäubli a favore dell’innovazione nello sviluppo di robot mobili autonomi (AMR) all’avanguardia e veicoli a guida automatica (AGV), ora con carichi utili fino a 500 tonnellate.

Nel corso degli anni, Stäubli ha anche esplorato a fondo la collaborazione tra uomo e macchina, ponendo particolare enfasi sul modo in cui i robot possono interagire in sicurezza con gli esseri umani, mantenendo al contempo prestazioni elevate.

Infatti, sempre nel 2018, l’azienda ha lanciato la serie TX2touch Power Cobot, costituita da robot con tecnologia di sicurezza avanzata. In particolare, TX2touch è il primo cobot a ottenere il livello di sicurezza SIL3/PLe e ha dimostrato di essere in grado di lavorare in modo sicuro accanto alle persone in molti contesti industriali.

Massime prestazioni, flessibilità e connettività

“Grazie alle acquisizioni, alla continua innovazione di prodotto e all’espansione delle sedi globali di Stäubli, siamo stati in grado di aprire la strada a soluzioni flessibili per l’industria intelligente del futuro”, afferma Gerald Vogt, Ceo di Stäubli Group.

Oggi, Stäubli produce potenti robot a quattro e sei assi nella gamma dei carichi medi e bassi, tutti compatibili con gli standard dell’Industria 4.0 e, con piccole modifiche, utilizzabili come Power cobot per una collaborazione diretta tra uomo e macchina.

“Desideriamo plasmare in modo sostenibile il mercato dei robot industriali e consolidare la nostra posizione in qualità di leader dei mercati a crescita elevata e incentrati sulla tecnologia. In futuro, ci concentreremo più che mai su soluzioni robotiche olistiche realizzate su misura per le esigenze dei clienti”, dichiara Christophe Coulongeat, Presidente esecutivo della Divisione Robotics di Stäubli.

“Il costante investimento in nuove tecnologie, i parametri di prestazione più elevati per i robot, l’eccellente costo totale di proprietà [TCO], la stretta collaborazione con i clienti a livello locale e un’estesa gamma di servizi svolgono tutti un ruolo”, conclude Coulongeat.

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