ABB lancia il brand Flexley per i robot mobili autonomi

ABB ha lanciato Flexley, la sua prima gamma di Autonomous Mobile Robots (AMR) che integra i robot mobili ASTI Mobile Robotics al suo catalogo di robot e soluzioni di automazione per le macchine.

ASTI Mobile Robotics (azienda spagnola specializzata in AMR), ricordiamo, era stata acquisita da ABB nel giugno del 2021. Le soluzioni di ASTI Mobile Robotics fanno ora parte integrante del portafoglio di prodotti ABB, raggruppate sotto il nome Flexley, a indicare la flessibilità delle operazioni che gli AMR offrono.

“In un momento in cui le aziende sono alla ricerca di una serie di soluzioni robotizzate che le aiutino a diventare più efficienti, flessibili e resilienti, noi siamo l’unica azienda in grado di supportarle con la nostra offerta integrata di AMR, robot e tecnologie di machine automation”, commenta Marc Segura, Presidente della Divisione Robotica di ABB.

“Questa è una grande opportunità per i nostri clienti, che possono lavorare con un unico partner che offre tutto ciò di cui hanno bisogno per adattarsi alle opportunità e alle sfide determinate dall’individualizzazione, dalla carenza di manodopera e dalle catene di fornitura interrotte; il nostro rebranding sottolinea la semplicità e i vantaggi delle soluzioni integrate che offriamo ai nostri clienti”, aggiunge.

I primi modelli rilasciati, Flexley Tug e Flexley Mover, coprono applicazioni che comprendono il traino, il trasporto di carrelli fino a 2.000 kg e il sollevamento e il trasporto di scaffalature, contenitori e pallet di 1.500 kg.

Basandosi sull’uso di ASTI della navigazione 2D SLAM basata su scanner laser, i futuri robot mobili autonomi di ABB beneficeranno anche della pionieristica tecnologia VSLAM di Sevensense Robotics – una start-up svizzera che fa parte delle aziende partner di ABB – che consente ai robot mobili di muoversi anche in ambienti
complessi e dinamici.

Questa tecnologia unica apre nuove possibilità per la produzione flessibile: l’Intelligenza Artificiale rende gli AMR di ABB autonomi, come i suoi bracci robotici, rendendo il lavoro più produttivo e più sicuro per gli operatori.

L’integrazione dell’offerta punta anche a rafforzare la posizione di ABB in un mercato che è in forte crescita, come spiega Verónica Pascual, Global Head of AMR business di ABB Robotics.

“Il mercato dei robot mobili autonomi è destinato a crescere in modo significativo, con un tasso di crescita annuale di circa il 24% tra il 2021 e il 2028. L’integrazione della gamma ASTI AMR e la creazione della nostra rete globale di produzione e supporto ci permette di essere in una posizione ottimale per affrontare questa crescita, fornendo ai nostri clienti nuove modalità per affrontare le sfide della Supply Chain e soddisfare le richieste di maggiore flessibilità e velocità create dal continuo aumento dell’e-commerce”.

ABB ha già fornito soluzioni AMR per progetti di clienti, collaborando con il partner strategico Expert Technology Group nel Regno Unito per realizzare una linea di assemblaggio completa basata su AMR per una start-up tecnologica che produce prodotti rivoluzionari per la trasmissione di veicoli elettrici.

Per il trasporto dei prodotti tra le celle di automazione robotizzata e le stazioni di assemblaggio manuale, la soluzione di automazione di ABB combina l’uso di robot ABB, pacchetti di funzioni di visione e AMR.

L’integrazione di ASTI in ABB comprende un rebranding completo di tutti gli uffici e le strutture, nonché il lancio di un nuovo sito web all’indirizzo amr.robotics.abb.com. Il nome ASTI continua a essere utilizzato dalla Fondazione ASTI, fondata nel 2017 per educare e dotare i giovani delle competenze necessarie per prosperare in un’epoca di trasformazione digitale.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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