Innovation Post, la nostra strada attraverso il 2018

Innovation Post è nato il 28 settembre 2016, una settimana dopo la presentazione del Piano Calenda per Industria 4.0, su iniziativa mia e di Armando Martin. L’obiettivo che ci siamo posti, sin dal principio, era costruire un portale che parlasse di innovazione al tecnico, ma anche all’imprenditore, in un momento in cui le scelte sugli investimenti in tecnologia iniziavano a rivestire un’importanza cruciale per la competitività (e in qualche caso la sopravvivenza stessa) delle imprese manifatturiere.

Per farlo abbiamo creato delle sezioni sui principali temi tecnologici (automazione, industrial IT, meccatronica, robotica, cyber security) e delle sezioni di attualità dove parlare degli strumenti di politica economica indirizzati a favorire l’innovazione. Siamo inoltre stati lungimiranti nell’aprire una sezione dedicata al tema della formazione e delle competenze ben prima che queste diventassero parte integrante del Piano Nazionale Impresa 4.0.

La nostra community

Questo originale approccio è stato apprezzato dai lettori, che hanno costruito, nel corso di 15 mesi, una community numerosa intorno a Innovation Post. La nostra pagina Facebook, per esempio, è seguita da circa 1.500 persone. Alla nostra Newsletter settimanale si sono registrati oltre 1.000 tra imprenditori, tecnici, ricercatori, consulenti e responsabili delle Istituzioni. Nel gruppo LinkedIn “Industria, Innovazione e Smart Manufacturing”, direttamente collegato a Innovation Post, ci sono oltre 400 professionisti. Sono numeri che – per un giornale giovane come il nostro – rappresentano fonte di grande soddisfazione. E che sono corroborati dai dati sulle visite al sito: ogni mese i nostri contenuti vengono letti 30.000 volte da 20.000 professionisti, imprenditori, manager, tecnici, ricercatori. Che non si limitano a una lettura passiva di Innovation Post, ma partecipano alla vita del portale con commenti e scrivendoci e-mail a volte anche solo per ringraziarci delle preziose informazioni che hanno trovato.

La nostra iniziativa dello Sportello 4.0, nato a fine 2016 e ancora attivo, ha avuto un successo clamoroso. Abbiamo ricevuto, analizzato e risposto a oltre 400 quesiti (in pratica uno al giorno) relativi agli incentivi per industria 4.0, anche grazie al supporto dei nostri partner Anie Automazione, Anipla, Sps Italia (dove lo scorso maggio abbiamo partecipato anche allo sportello fisico Pronto 4.0) e spesso in collaborazione con Alessandro Ferrari di Bureau Veritas e con Enrico Annacondia di Ucimu – Sistemi Per Produrre.

Il fattore umano

La crescita di questo progetto è stata consentita dalle poche ma valide persone che vi hanno contribuito. Innanzitutto il compianto Roberto Maietti, con il quale abbiamo girato la prima videoguida agli incentivi, tutt’ora disponibile su YouTube. L’apporto di Roberto a Innovation Post è stato incredibile ed è andato ben al di là della collaborazione professionale. Abbiamo preso l’impegno di trovare un modo per ricordarlo come merita nei prossimi mesi con qualche iniziativa insieme con le altre realtà alle quali Roberto era maggiormente legato. SPS Italia ha deciso di intitolare a lui il premio alla migliore memoria che sarà presentata ai convegni in fiera e saremo sicuramente media partner di questa iniziativa.

La persona a cui si deve la qualità di molti dei contributi che leggete ogni giorno su Innovation Post è Luca Zorloni. Ci siamo conosciuti per caso e l’ho invitato a scrivere per noi. Il suo stile diretto e originale, oltre alla sua competenza, mi ha convinto sin dal principio e oggi è una colonna portante di Innovation Post.

Dietro le quinte ci sono poi Daniela Garbillo e Matteo Collotti, amici prima che colleghi. Senza di loro non saremmo arrivati a pubblicare i circa 1.200 contenuti che oggi sono disponibili su Innovation Post. Sempre dietro le quinte ha lavorato Giorgio Appierto, creatore del nostro logo e supporto fondamentale nelle prime fasi di vita del portale.

Oggi Innovation Post è un portale sicuro e performante dal punto di vista tecnico grazie al lavoro di Salvatore Cordiano.

E poi ci sono Renzo Zonin, giornalista e video-maker, e Federico Gemmo, la nostra “punta” incaricata della raccolta pubblicitaria.

Le prospettive per il 2018

Nel corso di questi mesi ho sentito dire molte cose su Innovation Post. Alcune bellissime, che mi hanno dato la forza per andare avanti, altre meno. Per esempio ho sentito dire che “dietro Innovation Post ci sono investitori occulti”: in realtà anche questa è una cosa lusinghiera, a modo suo, perché significa che, evidentemente, le persone non si spiegano come sia stato possibile sviluppare questo portale armati solo di passione e competenza. La verità è che – in fondo – è stata una piccola follia imbarcarsi di fatto senza avere alle spalle proprio nessuno in un’avventura come questa. Che è, tra l’altro, improntata alla massima trasparenza: pubblicità riconoscibile, sia in forma di banner che come contenuti sponsorizzati, prezzi pubblici disponibili sul sito e numeri riscontrabili.

E quindi – in omaggio alla trasparenza – vorrei ringraziare le aziende che ci hanno supportato anche nei primi tempi, quando non avevamo numeri da presentare, ma solo la nostra faccia e uno dei tanti progetti editoriali che nascono ogni giorno: ABB, Altair, ANIPLA, App Show, B&R, BM Group, Bureau Veritas, Camozzi, Hilscher, Forum Telecontrollo, Phoenix Contact, Rockwell Automation, Rittal, Schneider Electric, ServiTecno, SPS Italia, Universal Robots.

Innovation Post però è ben lungi dall’aver raggiunto l’autosufficienza: i costi sostenuti in questi 15 mesi per costruire e irrobustire la piattaforma e mettere in piedi la squadra sono stati superiori agli introiti pubblicitari, senza considerare il mio personale lavoro.

Per questo faccio un appello alle (tante altre) aziende che ci hanno conosciuto e apprezzato: supportate il nostro progetto se potete, anche con piccoli contributi, perché solo così ci offrirete la possibilità di crescere in maniera sostenibile. Perché questo è quello che vorremmo fare: aumentare la nostra presenza sul campo, seguire più eventi, rafforzare il canale video, realizzare più interviste e più approfondimenti. Offrire insomma un’informazione ancora più completa ai nostri lettori.

Franco Canna

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