Brutte notizie per i cosiddetti "esodati" di Transizione 5.0, cioè quelle imprese che hanno presentato la domanda di accesso al credito d'imposta a partire dal 7 novembre 2025. Il Governo ha deciso che alle imprese in lista di attesa andrà solo il 35% dei crediti d'imposta validamente richiesti, da calcolare unicamente sugli investimenti relativi ai beni strumentali compresi negli allegati A e B e non su fonti rinnovabili e sistemi di gestione dell'energia. A conti fatti il credito finale andrà dal 12,25% (per chi aveva l'aliquota al 35%) al 15,75% (per chi aveva il 45%). Mantenuta, invece, la promessa di rimuovere il vincolo territoriale (Made in EU) per l'iperammortamento 2026-2028. Sul tema degli esodati di Transizione 5.0 vi proponiamo tre letture: un articolo con tutti i dettagli della misura, uno con le reazioni degli industriali, che hanno sottolineato con toni molto forti la lesione del patto di fiducia tra imprese e Governo, e uno con un approfondimento a firma di Marco Belardi che ricostruisce i due anni della misura con numeri, dati e tabelle (lettura consigliatissima). Passando allo scenario macroeconomico, il Rapporto di Previsione di Prometeia di marzo 2026 rivede al ribasso le prospettive di crescita per l’Italia e l’Europa. Il conflitto in Iran e le tensioni nello stretto di Hormuz hanno spazzato via i segnali positivi con cui si era aperto l’anno, riportando al centro i rischi energetici e inflazionistici. Per l’Italia la stima di crescita del PIL scende da +0,7% a +0,4%, mentre l’inflazione media si avvicina al 3%, erodendo il potere d’acquisto delle famiglie… Buone letture!
|
|
|
|