È pronto il nuovo decreto attuativo per l'Iperammortamento 2026-2028 con le regole per fruire dell'incentivo e numerosi chiarimenti attesi dalle imprese. Vengono ammessi gli investimenti per ordini effettuati prima del 1 gennaio 2026. Si specifica che le soglie massime per le aliquote sono annuali e non triennali. Cambia il meccanismo delle comunicazioni di conferma, che si potranno fare anche per singoli beni. Viene chiarito che sono ammissibili anche gli investimenti in software erogato in modalità as-a-service e che gli investimenti in sistemi di accumulo sono indipendenti da quelli in impianti di generazione. Perizia obbligatoria per tutti gli investimenti. Sempre a proposito di iperammortamento, Marco Belardi analizza una delle novità più rilevanti del nuovo incentivo, cioè l'introduzione del Gruppo IV nell’Allegato IV. Si tratta di tutti quei beni strumentali dedicati all’elaborazione, alla memorizzazione e alla trasmissione dei dati nell’ecosistema 4.0, in pratica server, PC industriali, infrastrutture di rete. Nell'articolo si passano in rassegna i requisiti di ammissibilità – con particolare riferimento all'interconnessione e alla destinazione funzionale a una delle tre finalità previste - e la prassi peritale con ben 4 casi applicativi concreti: cluster GPU per predictive quality, rete 5G privata per AGV, backbone TSN per convergenza IT-OT e, da ultimo, un contro-esempio di storage non ammissibile. La nuova strategia nazionale per la valorizzazione delle conoscenze e il trasferimento tecnologico, messa a punto da Mimit e Mur, mira a superare la difficoltà strutturale del sistema-Paese nel trasformare il sapere in valore economico e competitività dell’industria. Si prevede l’istituzione di una Cabina di regia interministeriale, la creazione di roadmap per le tecnologie critiche (AI, semiconduttori, quantum e biotech) e la razionalizzazione di un ecosistema oggi troppo frammentato. Il piano è in consultazione pubblica fino al 7 maggio 2026. Buone letture!
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