La Commissione europea ha presentato il 9 settembre due importanti proposte di regolamento con l'obiettivo dichiarato di rafforzare la competitività del sistema industriale dell'Unione. La prima è l'European Innovation Act, che punta a far crescere startup e scaleup valorizzando i brevetti e semplificando gli appalti per la ricerca. Il Public Procurement Act riscrive invece le regole su tutti gli appalti pubblici: un regolamento unico, un mercato digitale e una preferenza europea che privilegia imprese e prodotti "Made in EU". Non solo: per la prima volta sarà il rapporto qualità prezzo - e non solo il prezzo - a essere il criterio di scelta (e la qualità dovrà contare per almeno il 30%). Sul fronte degli incentivi il ministro Urso ha firmato il decreto che attiva il nuovo strumento dei Mini contratti di sviluppo per la filiera Automotive. Sono previste agevolazioni fino al 75% delle spese ammissibili, con quote riservate alle PMI, al Mezzogiorno, al rating di legalità e alla parità di genere. Nell'articolo tutti i dettagli. Il report Top Talent Tracker 2026 di Boston Consulting evidenzia come l’Italia stia riducendo la perdita di laureati. Ma il bilancio resta in rosso sulle competenze chiave per il futuro: nel 2025 il Paese registra un saldo in perdita di circa 200 specialisti di intelligenza artificiale. Altro studio interessante è quello firmato da TEHA, Amazon e AWS sulle barriere che frenano l’adozione di AI e cloud nel nostro Paese. Tra le cause principali figurano la burocrazia, i lunghi tempi autorizzativi, i costi dell’energia e il mismatch di competenze. La ricerca indica tre leve prioritarie per rilanciare la competitività delle imprese. Buone letture!
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