"La manifattura è il miglior peacekeeper del mondo". Il professor Marco Taisch parte da qui per spiegare la centralità del manufacturing in una fase segnata contemporaneamente da accelerazione tecnologica, tensioni geopolitiche, trasformazione delle supply chain e nuove politiche protezionistiche. Con lui abbiamo discusso dei grandi trend e delle tecnologie destinate a cambiare l’industria. Aumentando lo zoom per inquadrare il nostro Paese, parliamo di Made in Italy. Il successo e la fama di cui gode oggi sono dovuti a una miscela unica di ingredienti: l’heritage, la storia, l’ingegno, le competenze, i territori, le filiere, il saper fare. E poi la flessibilità, i distretti, la qualità. Ma oggi quello stesso Made in Italy si trova a fare i conti con la velocità dell’innovazione, con l’automazione spinta, l’intelligenza artificiale, la Physical AI e la robotica umanoide: un mix esplosivo che rischia di lasciare indietro chi non saprà sfruttarne le potenzialità. Che cosa serve realmente oggi per restare competitivi senza perdere l’identità del Made in Italy? Ne ho parlato a Farete con Piergiorgio Marini di Philip Morris Italia, Santo Tornese di Ferrari, Stefano Cattorini di Bi-Rex e Davide Azzolini di Ima Automation. Parliamo poi di tecnologia e cultura del dato. Le aziende manifatturiere sono oggi ricche di dati, ma non di quelle informazioni utili a supportare le decisioni. Da un lato restano aperte diverse questioni tecnologiche: è difficile far dialogare i protocolli OT con quelli IT, prelevare dati dai macchinari di vecchia generazione e integrare sistemi proprietari per la gestione dei dati. Dall’altro appare evidente che la vera posta in gioco per i prossimi anni risiede nella capacità di strutturare un'infrastruttura in grado di valorizzare gli investimenti già effettuati sul campo, lavorare cioè sulla cultura del dato e su una architettura del dato industriale. La vera scommessa insomma non è raccogliere sempre più dati, ma ridurre la distanza tra la macchina che genera l'informazione e la persona che deve poi prendere una decisione di valore. Ne abbiamo discusso con professionisti del mondo industriale provenienti da aziende manifatturiere, fornitori di tecnologie ed esperti del mondo del trasferimento tecnologico. Buone letture!
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