Nell’Amazon Operations Innovation Lab di Vercelli, l'unico laboratorio di robotica di Amazon fuori dagli Stati Uniti, un team internazionale sviluppa soluzioni di robotica avanzata e meccatronica per il packaging automatizzato e la logistica di magazzino, utilizzando tecnologie come AI, machine learning e computer vision. Il ciclo dell'innovazione? Parte sempre da un problema reale degli operatori e non da una tecnologia in cerca di applicazione, come hanno sottolineato sia Stefano La Rovere sia Gianpiero Negri, e va dall'idea iniziale al primo prototipo, poi al test in condizioni controllate e infine alla sperimentazione in beta in un centro di distribuzione reale. La chiusura del cerchio è la fase al miglioramento continuo alimentato dal feedback degli operatori. Due criteri su tutti guidano le scelte: la sicurezza dell’operatore e la sostenibilità, entrambe integrate sin dall'inizio della fase di sviluppo. Nella sezione Politiche per le imprese trovate i dati definitivi e il bilancio del Piano Transizione 5.0 2024-2025. Nella sezione Scenari le visioni di Giuliano Noci e Marco Taisch a confronto sul futuro del Made in Italy: dalla codifica della memoria industriale come “carburante” per addestrare gli algoritmi al ripensamento del prodotto in chiave smart e data-centric, dai ritardi sull’AI applicata al ruolo dei beni strumentali, fino alla servitizzazione e al nodo demografico delle PMI. Un recente rapporto sull'AI del Goldman Sachs Global Institute racconta il passaggio dagli LLM ai world models. Superata la pura analisi del testo, l’AI diventa un simulatore della realtà capace di prevedere le conseguenze fisiche delle azioni. Questa “machine foresight” trasforma i robot in agenti autonomi pronti per la complessità industriale. Buone letture!
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