L’export traina la crescita delle macchine per la lavorazione del legno

Ancora una volta sono i risultati delle esportazioni, che hanno registrato un aumento di oltre il 20%, a dare una forte accelerata alla crescita delle tecnologie per l’industria del legno. Un dato che emerge dai risultati dell’indagine di Acimall, l’associazione confindustriale del settore che mostra una previsione di crescita anche per il 2018.

L’indagine trimestrale dell’Associazione costruttori italiani macchine ed accessori per la lavorazione del legno, conferma, infatti, l’ottimo andamento del 2017, un anno che si era concluso con un valore della produzione in crescita di ben il 10,5 per cento rispetto ai dodici mesi precedenti, per un valore di 2,27 miliardi di euro, record storico del comparto.

Tutti i numeri della crescita delle macchine per la lavorazione del legno

Il periodo gennaio-marzo ribadisce l’ottimismo dello scorso anno, rivelando una crescita di un ulteriore 19,2 per cento rispetto ai primi tre mesi del 2017. L’export si conferma ancora una volta assolutamente trainante con un più 22,1 per cento sul primo trimestre dello scorso anno.

In crescita anche il mercato interno dove si riscontrano, comunque, numeri molto inferiori, + 3,7 per cento. Il nostro paese: “mostra di essere in una stagione di riflessione -spiega la nota di Acimall – dopo il boom di investimenti dei mesi passati sull’onda dei provvedimenti in materia di Industria 4.0”.

L’indagine della associazione confindustriale sottolinea, inoltre, che il carnet ordini è di 3,4 mesi (erano 3,6 nel trimestre precedente), mentre i prezzi dal primo gennaio mostrano una leggera crescita (0,6 per cento).


Indagine Acimall

Produzione positiva per il 65%, e aumenta l’occupazione

L’indagine qualitativa sul trimestre rivela che per il 65 per cento del campione il trend della produzione è positivo (stazionario per il 29 per cento, in calo per il 6 per cento).

Occupazione giudicata in aumento dal 53 per cento del campione, mentre resta stabile per il 35 per cento e in diminuzione per il restante 12 per cento. Stabili, invece le giacenze per il 65 per cento degli intervistati, in crescita per il 29 per cento, in diminuzione per il 6 per cento.

Le speranze restano sull’export

Dando una occhiata al futuro a breve termine il 41 per cento degli intervistati scommette su un aumento degli ordini esteri, mentre per il 47 per cento saranno stazionari; in flessione per il 12 . Per quanto concerne il mercato interno fiducioso il 23 per cento degli intervistati; il 65 per cento prevede che le vendite entro i confini saranno stabili, il 12 per cento è convinto che diminuiranno.

Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

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