Bosch collabora con Ceres Power per dare energia alle smart cities

Bosch ha stretto una partnership con Ceres power per lo sviluppo e la produzione della tecnologia Sofc. Si tratta delle celle a combustibile a ossidi solidi per nuovi sistema di alimentazione elettrica, campo in cui Bosch si sta concentrando. Con la firma dell’accordo, Bosch ha anche acquisito una quota di partecipazione azionaria del 4% nella holding.

Gli obiettivi della collaborazione

Bosch è impegnata attualmente nello sviluppo della tecnologia di celle a combustibile. In collaborazione con Ceres power, società specializzata in questa tecnologia con sede a Horsham, nel Regno Unito, l’azienda intende mettere a punto la fase successiva della tecnologia per celle a combustibile a ossidi solidi (solid-oxide fuel-cell, Sofc). Le due aziende hanno siglato un contratto di collaborazione e di licenza per l’ulteriore sviluppo della tecnologia e la messa in produzione di piccoli volumi presso Bosch.

Ceres Power svolge un ruolo primario nello sviluppo della tecnologia Sofc di prossima generazione. La sua strategia prevede la commercializzazione della propria tecnologia mediante una produzione di massa con lo scopo di impiegare i sistemi Sofc in città, industrie e data center, ma anche come fonte di alimentazione elettrica di punti di ricarica per veicoli elettrici.

La necessità di garantire l’alimentazione elettrica

Con l’incremento dell’urbanizzazione, la tecnologia per celle a combustibile svolge un ruolo fondamentale nell’assicurare l’alimentazione elettrica: entro il 2050, si prevede che oltre 6 miliardi di persone nel mondo, il 70% della popolazione globale, vivrà in centri urbani. Già oggi, le metropoli assorbono il 75% dell’energia consumata complessivamente. Entro il 2035, il consumo globale di energia aumenterà del 30%. In futuro non sarà possibile soddisfare l’aumento della domanda di energia elettrica esclusivamente con grandi centrali elettriche centralizzate.

L’utilità di Sofc per le smart cities

La tecnologia Sofc sfrutta una reazione elettrochimica nella pila a combustibile per convertire determinate sostanze, come gas naturale o idrogeno, in elettricità. Dal punto di vista ambientale il vantaggio è notevole, dal momento che tale tecnologia permette una maggiore riduzione delle emissioni rispetto alle centrali elettriche che utilizzano un processo a combustione.

Insieme a Ceres Power, Bosch si adopererà per rendere la tecnologia Sofc disponibile per varie applicazioni: l’obiettivo è di impiantare piccole centrali elettriche sparse nelle città e nelle aree industriali. Dato che questi impianti standardizzati sono estremamente flessibili, potranno soddisfare meglio, e più velocemente, i picchi di domanda rispetto agli impianti tradizionali. Lo scopo è generare 10 kW di energia elettrica da ogni modulo Sofc. Laddove la richiesta di elettricità è maggiore, sarà possibile semplicemente interconnettere vari moduli.

Un’energia green

Grazie all’impiego delle celle a combustibile, è possibile generare localmente e con un’efficienza elevata un quantitativo notevole di energia elettrica, praticamente senza emissioni. In questo modo si possono creare aree separate, ampiamente indipendenti dalle alimentazioni elettriche centralizzate. I sistemi SOFC inoltre sono un partner ideale per forme di energia rinnovabile. Per esempio, possono contribuire a bilanciare le fonti rinnovabili intermittenti e in futuro convertire l’idrogeno verde in elettricità con un modesto impatto a livello ambientale.

Obiettivo: la diffusione di massa

Phil Caldwell, Ceo di Ceres Power, ha spiegato che “la vision della nostra partnership si propone di definire un nuovo standard per celle a combustibile ad ossidi solidi. Grazie al connubio tra l’esclusiva tecnologia SteelCell di Ceres e la straordinaria capacità di Bosch nel campo della progettazione, produzione e distribuzione avvieremo una solida collaborazione capace di rendere la nostra tecnologia ancora più competitiva e predisporla alla diffusione di massa”.

Stefan Hartung, membro del Board of Management di Bosch, responsabile del settore di business Energy and Building Technology, ha sottolineato che “Bosch ritiene che le celle a combustibile ad alta efficienza, con le loro basse emissioni, siano destinate ad un ruolo cruciale nel garantire continuità di funzionamento e flessibilità”.

Nicoletta Pisanu

Giornalista, collabora da anni con testate nazionali e locali. Laureata in Linguaggi dei Media e in Scienze sociali applicate all'Università Cattolica di Milano, è specializzata in cronaca.

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