Il decreto semplificazioni arriva (monco) in Gazzetta: salta la definizione della blockchain e la parte relativa alle PMI innovative

Una definizione giuridica delle tecnologie DLT (Distributed Ledger Technologies), cioè le tecnologie basate su registri distribuiti come la blockchain, per arrivare ad attribuire valore legale alla condivisione di un documento informatico attraverso questi sistemi; la semplificazione degli adempimenti informativi e pubblicitari previsti per start-up innovative, incubatori certificati di start-up innovative e PMI innovative. Erano due delle norme previste nella bozza del decreto semplificazioni che, non senza sorpresa, sono sparite dal documento finale che è stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale.

Un decreto semplificazioni, quindi, che si fa decisamente più snello e rimanda (ipotizziamo) ad altro provvedimento queste disposizioni.

Norma Bramini e abolizione del Sistri

Che cosa resta in questo decreto? La cosiddetta norma Bramini, che prevede un’iniziativa di sostegno alle piccole e medie imprese creditrici delle pubbliche amministrazioni che sono in difficoltà (anche) per i tardivi pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione.

La norma, prevista dall’articolo 1 del Decreto Legge n. 135 del 14 dicembre 2018, prevede che all’interno del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese sia istituita, con una dotazione finanziaria iniziale di euro 50.000.000, una sezione speciale dedicata a interventi di garanzia, a condizioni di mercato, in favore delle piccole e medie imprese (PMI) che “sono in difficoltà nella restituzione delle rate di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari e sono titolari di crediti nei confronti delle pubbliche Amministrazioni”

Con l’articolo 6 viene poi soppresso dal 1 gennaio il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri).


L’articolo 8 prevede che la gestione della piattaforma tecnologica per l’interconnessione e l’interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni e i prestatori di servizi di pagamento abilitati sia trasferita dall’Agenzia per l’Italia digitale alla Presidenza del Consiglio dei ministri che, a tal fine, costituirà un’apposita SpA.


Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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