Raccogliere i dati di un processo, che può essere la gestione di una flotta di navi, ma anche la conduzione di una piattaforma petrolifera o il controllo energetico di un complesso di edifici, solo per fare alcuni degli esempi più comuni, e trasformarli in informazioni utili attraverso gli strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie, dall’IoT al Big data, dall’Artificial Intelligence ai Blockchain. È questo il valore aggiunto di RinaCube, la piattaforma digitale sviluppata grazie all’expertise dei circa 4.000 tecnici ingegneri del Rina, l’ente genovese che offre soluzioni personalizzate in ambito Energy, Marine, Certification, Transport & Infrastructure e Industry dedicata al mondo enterprise. RinaCube riesce a estrarre il valore dei dati, combinando la profonda conoscenza dei processi e dell’operatività dei clienti e le tecnologie data-driven.

A dedicarsi alla piattaforma un team composto da circa 50 esperti che operano sulla multidimensionalità dell’analisi dei dati, attraverso un piattaforma su cloud che aiuta a ottimizzare qualsiasi processo complesso che coinvolga molte variabili. L’obiettivo è quello di offrire soluzioni che guidano i clienti nella gestione, anche predittiva, dei loro asset. “La nostra è una piattaforma aperta, che permette di operare anche insieme a terze parti – spiega Alberto Musetti, Digital Solution Manager – per erogare moduli attraverso i quali possiamo estrarre degli insight sugli asset dei clienti”. 

Il software, infatti, permette di operare con grandi quantità di dati provenienti sia dai sistemi di operazione, manutenzione e automazione che da sistemi gestionali e di marketing. La piattaforma, inoltre, può anche integrare e gestire informazioni inserite manualmente, dati non strutturati, come social e web, o informazioni provenienti da fonti esterne alla piattaforma, come meteo o basi dati esterne. Ma RinaCube è anche uno strumento flessibile, che si rivolge con soluzioni diverse ad aziende di ogni dimensione, dalle grandi multinazionali alle aziende più piccole.


Gestire una flotta, ecco il “ponte di comando”

Tra gli esempi più classici c’è quello della gestione delle performance di una flotta mercantile attraverso un software modulare, che ha l’obiettivo di ottimizzare l’Energy Governance. Il sistema è in grado di confrontare le prestazioni e di indirizzare in tempo reale il personale migliorare la performance energetica.

“Abbiamo sviluppato questa piattaforma specifica – spiega Musetti – per il monitoraggio e le analisi della flotta. Noi possiamo aggregare tutti i dati dell’automazione della nave, fare analisi attraverso gli standard e le normative, e inviarli a terra. La difficoltà, in questo caso, riguarda proprio la peculiarità della nave, che viaggiando ha connessioni molto limitate ma, nonostante questo,una volta a terra i dati sono già normalizzati e filtrati, per poter essere analizzati”. 

Rina, infatti, ha elaborato diverse dashboard che lavorano in real time e sono visibili da bordo nave. Sono strumenti che recuperano i dati rilevanti che, in questo caso, sono quelli di navigazione, propulsione e generazione elettrica, quelli tecnici delle singole componenti del motore e generatore, ma anche le letture dell’inclinometro, i dati meteo e quelli su eventuali restrizioni normative relative alle aree di navigazione. Dati che, una volta aggregati vengono mostrati sia al comandante della nave che al team di analisi della compagnia, a terra. “Questi possono, così, analizzare i diversi comportamenti delle singole navi – prosegue Musetti – per capire se ci sono valori fuori dagli standard o dalle normative”.

Non solo navi, RinaCube si apre al mondo non-Marine

L’idea, quindi, è quella di avere uno strumento unico che, così come può analizzare una nave o una flotta intera visualizzando tutte le performance di navigazione, può allargarsi anche a molto altri campi di interesse.

“Gli strumenti che mettiamo a disposizione – sottolinea Musetti – sono quelli in tempo reale e l’analisi dello storico. Tramite le analitiche riusciamo a capire quanto sta performando la nave e quando, invece, serva intervenire con operazioni che variano dal carenaggio al cambio dei motori o delle eliche. Interventi necessari per migliorare le prestazioni”.

Uno strumento che può, comunque, trovare molte applicazioni, come una piattaforma petrolifera o un giacimento, oppure un edificio o tutta una realtà immobiliare. “Abbiamo utilizzato lo stesso approccio anche in altri contesti come, per esempio, il monitoraggio di un power supply – spiega -. All’interno abbiamo installato dei sensori, attraverso i quali possiamo conoscere dati molti interessanti. Come la temperatura e le vibrazioni. Tutti questi dati, poi, arrivano al comparto ingegneristico del Rina che li analizza per capire e predire il punto di rottura. E questo permette di intervenire prima che ci sia il fermo macchina”.

Dal digital twin ai droni, tutte le carte di RinaCube

Oltre all’applicazione “Optimum”, comunque, la piattaforma RinaCube è in grado di offrire e integrare tutta una serie di strumenti avanzatissimi dedicati alle imprese. Dal digital twin, una rappresentazione virtuale del sistema, che viene integrato nella piattaforma, all’Intelligenza artificiale, che viene impiegata per la manutenzione predittiva, alla blockchain. RinaCube, infatti, ospita la tracciabilità dei prodotti della filiera su tecnologia Blockchain e combina le soluzioni tecnologiche di ultima generazione con competenza di compliance per garantire l’identità digitale dei prodotti e manufatti.

Tra le novità offerte dalla piattaforma anche quella della “smart inspection” che vede il Rina come unico unico ente TIC autorizzato dall’Enac a svolgere attività ispettive attraverso i droni. Grazie alla possibilità di andare oltre il visibile con sonde laser o multispettrali, i droni possono verificare in modo più completo lo stato di salute di dighe, ponti e viadotti, di torri GSM e ripetitori satellitari, o di valutare, ad esempio ai fini assicurativi, danni su territori estesi, come campi agricoli o parchi industriali.  I dati raccolti dai droni possono, quindi, essere trasmessi in tempo reale ad un server remoto o in cloud ed essere gestiti attraverso la piattaforma.

La Cube Control Room per una gestione user-friendly

Tutta questa mole di dati, una volta raccolta, può essere gestita in un unico centro di controllo. RinaCube è in grado di concentrare tutti i dati necessari al funzionamento di una control room in un unico punto di raccolta e di offrire, attraverso interfacce e dashboard personalizzate, un output user friendly agli operatori. Gli asset che possono essere gestiti sono i più vari: dalla nave all’intera flotta, dallo smart building a un intero sistema logistico, dalla singola piattaforma petrolifera all’intera rete di distribuzione del gas.

I servizi implementabili nella control room coprono potenzialmente tutti gli aspetti di gestione dell’asset, dalla sicurezza, alla manutenzione condition-based e predittiva, all’energy governance alla compliance normativa e molto altro. Sui vari schermi della Control Room i dati sono visualizzati in tempo reale ed analizzati con l’obiettivo di facilitare i processi decisionali.

 

Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

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