Istat, al via il censimento delle imprese, diventa triennale e guarda alla digitalizzazione

Si aggiornano alcuni quesiti, da quelli sulla maturità digitale, alle domande sulle nuove traiettorie di sviluppo o sull’accesso al credito. Ma nel nuovo censimento permanente delle imprese, che partirà il 20 maggio e si concluderà il 16 settembre, cambiano sopratutto gli elementi strutturali, con il passaggio da decennale a triennale. Una novità che consentirá di rilasciare informazioni continue e tempestive e che permetteranno di rendere disponibili i dati preliminari già entro la fine del 2019.

A differenza dei censimenti tradizionali, inoltre, la rilevazione alla base del nuovo censimento permanente delle imprese sarà di tipo campionario mentre la diffusione dei dati ottenuti sarà di tipo censuario grazie all’integrazione delle informazioni raccolte dalla rilevazione con quelle contenute nei registri statistici e nelle indagini economiche correnti. Fra l’altro ciò consentirà di aggiornare annualmente anche i principali indicatori strutturali a livello nazionale e territoriale.

La platea delle imprese interessate

La rilevazione interesserà circa 280 mila imprese con 3 o più addetti. La raccolta dei dati avverrà esclusivamente tramite un questionario on line, riservato alle sole imprese selezionate nel campione. Sono previsti sia l’obbligo di risposta (art. 7 del d.lgs. 6 settembre 1989) che la relativa sanzione in caso di mancato adempimento. Come sempre, inoltre, i dati acquisiti attraverso la rilevazione saranno coperti dal segreto d’ufficio e dal segreto statistico.


I principali vantaggi introdotti dalla nuova rilevazione sono l’aumento della quantità e della qualità dell’offerta informativa, il contenimento dell’onere statistico sugli operatori economici e la riduzione dei costi complessivi della produzione statistica ufficiale. Il nuovo censimento permanente consentirà infatti di restituire informazioni dettagliate, rilevanti e approfondite sulla struttura imprenditoriale e occupazionale del Paese e sui comportamenti e le strategie delle imprese attive. Informazioni che sono fondamentali per le decisioni di politica economica e per la governance del Paese.

Blangiardo: “Opportunità di conoscenza del nostro sistema produttivo”

“Il nostro sistema produttivo sta sperimentando complessi e profondi cambiamenti strutturali – il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo – che riguardano sia aspetti tecnologici, organizzativi, di mercato e di impiego di capitale umano, sia sfide su responsabilità ambientale, sociale e per lo sviluppo locale. Sulla capacità di evolvere del sistema delle imprese si gioca oggi, come in altre fasi della nostra storia economica, la tenuta e l’evoluzione del nostro sistema produttivo nel contesto globale.

“Il censimento permanente sulle imprese offre informazioni sempre più aggiornate per misurare questi complessi fenomeni di trasformazione. E’ inoltre un’opportunità di conoscenza delle caratteristiche della transizione in atto – conclude il Presidente di Istat – e dei punti di forza e di debolezza del nostro sistema produttivo, di grande impatto potenziale sulle politiche per la crescita”.

Un questionario online suddiviso in 9 sezioni

Il questionario, facile da compilare ed esclusivamente online, si articola in nove sezioni: Proprietà, controllo, gestione; Risorse umane; Relazioni tra imprese; Mercato; Tecnologia, digitalizzazione e nuove professioni; Finanza; Internazionalizzazione produttiva; Traiettorie di sviluppo delle imprese; Sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e sicurezza.  Sono molte, quindi, le informazioni che potranno essere raccolte ed elaborate con la rilevazione triennale: quali sono i profili di impresa con maggiori performance, quali i fattori di successo e le leve di sviluppo, ma anche le criticità e gli ostacoli a una maggiore competitività e crescita economica.

Al debutto i quesiti su digitalizzazione, accesso al credito e ambiente

Tra i nuovi quesiti inseriti nel questionario, alcuni sono utili a comprendere quante imprese  commercializzano i prodotti sulle piattaforme digitali e quante fanno uso dei servizi cloud. Tutto questo servirà anche a valutare il grado di competenza digitale del personale delle aziende.  “L’approccio multiscopo del censimento permanente consente di misurare, tra le altre informazioni, il profilo digitale complessivo delle imprese – spiega Roberto Monducci, Direttore del Dipartimento per la produzione statistica – mettendolo in relazione con la propensione all’introduzione di innovazioni e il dinamismo di mercato”


Sono inoltre presenti domande per rilevare l’accesso al credito, l’utilizzo di strumenti finanziari e la responsabilità delle imprese verso ambiente, territorio e collettività. Più in dettaglio saranno raccolte informazioni sulle azioni intraprese per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività e migliorare  il benessere lavorativo, le pari opportunità e la genitorialità, oppure a favore del tessuto produttivo del territorio in cui operano. Altri quesiti sono invece funzionali a comprendere le nuove traiettorie di sviluppo per le imprese che operano sul territorio, in nuovi settori e con nuovi modelli organizzativi.  

“La presenza di nuovi quesiti sulla responsabilità ambientale e sociale e l’orientamento a promuovere lo sviluppo locale – sottolinea Stefano Menghinello, Direttore Centrale delle statistiche economiche – forniranno una visione  a 360° sui comportamenti delle imprese che sempre più bilanciano e integrano i fattori di competitività con un maggiore impegno verso la  collettività e il territorio  in cui operano”.

Come accedere al questionario online

Il questionario online è accessibile dal portale Statistica & Imprese. Le imprese selezionate nel campione hanno già ricevuto le credenziali per accedere al sistema. Grazie a  questo sistema l’azienda può assolvere in modo semplice e veloce ai propri obblighi informativi e ricevere dati e indicatori statistici relativi all’area di attività economica in cui opera.

I servizi offerti da Statistica & Imprese prevedono inoltre la possibilità di comunicare eventuali variazioni anagrafiche e di stato di attività, di delegare la compilazione dei questionari a personale/uffici interni all’azienda e/o a consulenti esterni, di accedere allo stato degli adempimenti statistici aggiornato in tempo reale.

Infine, le partnership con le associazioni di categoria – veri motori di aggregazione del patrimonio di aziende italiane – avranno un ruolo di primo piano per la buona riuscita del Censimento permanente. Confindustria, Rete Imprese, Unioncamere, Ania, Abi, sono solo alcune delle sigle che hanno dato sin da subito la propria adesione e garantito il proprio supporto all’avvio della rilevazione.

Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

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