Imprese, ricerca e tecnologia: dai Giovani Innovatori otto punti per un’Europa migliore

Dai temi dell’educational a quelli della sostenibilità, passando per accessibilità, semplificazione, intelligenza artificiale, impresa, sicurezza e investimenti e infine sport, salute, benessere, informazione e comunicazione. Sono questi i dieci punti del Manifesto Europeo per l’Innovazione messo a punto dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, la prima organizzazione nazionale no-profit interamente dedicata al mondo dell’innovazione in ognuna delle sue forme, che è stata al centro di un incontro alla Camera dei Deputati.

A presentare l’iniziativa il Presidente dell’ANGI Gabriele Ferrieri, il vicepresidente Matteo Tanzilli e Riccardo Pilat, membro del comitato scientifico, insieme ad altri rappresentanti del consiglio di presidenza, comitato scientifico e promotore.

Un Manifesto che mette al centro i giovani, le imprese, la ricerca scientifica e tecnologia – spiegano – in un’ottica di sviluppo dell’intero sistema paese italiano. Un ventaglio di proposte che si rivolge a tutti i partiti politici, al mondo della pubblica amministrazione, a comuni e regioni con l’obiettivo di porre l’accento sull’Agenda Digitale, che è uno snodo fondamentale per la politica comunitaria del prossimo quinquennio. Ma anche un documento che i giovani innovatori sperano possa essere promosso da tutti i rappresentanti che andranno nell’Europarlamento a favore di un’Europa sempre più unita e coesa.


Una cabina di regia per l’innovazione

Un incontro, quello di ANGI con i parlamentari che ha visto alcuni focus molto interessati,a partire dall’importanza dei dati considerati “l’oro del XXI secolo – come ha ricordato Tanzilli – con i contenitori di queste informazioni che sono diventate le nuove casseforti. Per questo è necessario introdurre una unica cabina di regia sull’innovazione che integri anche la cybersicurezza”. Un manifesto che vuole essere una “prima sintesi concettuale dell’Umanesimo 4.0 – come ha ricordato Pilat – sottolineando l’importanza dell’innovazione sociale come base culturale da cui ripartire per rendere le neo classi dirigenti e lavorative partecipi del cambiamento e dei nuovi processi produttivi”.

“Un passaggio importante presentare alcune linee guida che riteniamo fondamentali – ha ricordato il presidente Ferrieri – per vincere la sfida della prossima legislatura europea. Siamo grati alla Camera che ci ha ospitato quest’oggi e ai numerosi relatori, voci autorevoli in rappresentanza dei principali partiti politici italiani, che ci affiancheranno e che sosterranno il Manifesto di ANGI per i giovani, per le imprese, per la ricerca scientifica e tecnologica, e per lo sviluppo del nostro sistema paese”.

Ecco gli otto punti del Manifesto ANGI

  • Educational Vi è la necessità di un network Universitario europeo unico e internazionale, connesso e che valorizzi le eccellenze nazionali e che promuova reti di conoscenza in maniera diffusa e accessibile a tutti. Avere una formazione e competenze certificate in tutti Paesi UE rappresenta il primo passo concreto nell’unificazione del percorso d’istruzione europeo e quindi anche delle sue future generazioni lavorative.
  • Accessibilità Innovazione significa prima di tutto accessibilità e inclusione sociale: costruire un ecosistema in cui non esistano categorie di persone ma solo categorie di servizi a portata di click, in cui mobilità e smart city siano l’humus culturale per lo sviluppo di una società coesa, dinamica e connessa.
  • Semplificazione I comuni rappresentano la connessione rapida di dialogo tra istituzioni e cittadino: il compito della rivoluzione digitale è favorire la moltiplicazione dei servizi a basso costo, velocizzare i processi e alimentare un nuovo modus operandi tra PA e collettività. Vi è necessità di un portale unico europeo declinato per ogni Paese UE che garantisca lo svolgimento di tutte le attività amministrative direttamente dall’utente con la creazione di un documento unico digitale europeo che integri Carta di identità, tessera sanitaria cf dati sanitari e di istruzione, con l’ottimizzazione in un unico centro di costo dei relativi dati.
  • Intelligenza artificiale Lo sviluppo della robotica e dell’intelligenza artificiale si contrappongono alla creatività del lavoro e alla figura dell’uomo lavoratore: il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci è occasione per rilanciare l’umanesimo 4.0 la centralità e la creatività dell’uomo puntando su un nuovo approccio al mondo del lavoro tramite una “quinta via” inedita basata sulla contaminazione dei contenuti e sull’interconnessione delle persone in equilibrio con la “IA” e la robotica, ponendo a fattore comune il proprio valore, lo sviluppo e la tutela delle imprese e dei lavoratori.
  • Impresa e lavoro Il lavoro del domani non ha luoghi e tempo ma connessioni: le politiche industriali di ogni paese europeo devono essere capaci di far lavorare insieme le future classi dirigenti e gli incubatori, creando “agorà” innovativi in cui le start up possano confrontarsi e fare networking. Un percorso che veda le start up motore di una rivoluzione soft capace di creare tessuto produttivo e valore nelle città.
  • Sicurezza La sicurezza ha mutato il suo raggio d’azione, dalle strade alla rete. L’UE oggi si confronta con forme di minaccia sempre più organizzate e connesse. Oggi gli Stati nazionali hanno necessità di una cabina di regia unica sulla protezione dei dati, sul coordinamento delle attività informatiche e di intelligence favorendo nuovi data center e attività di coordinamento tra industria e difesa
  • Investimenti e Fintech L’innovazione rappresenta il nuovo motore dell’economia mondiale, incentivando anche nuovi modelli Fintech: l’UE deve programmare nel prossimo bilancio 2019-2024 un fondo europeo per l’innovazione che possa finanziare l’ingegno e la capacità delle PMI e non un modello d’impresa basato sull’internazionalizzazione e sul valore tecnologico come testimonianza di un patrimonio condiviso.
  • Energia e sostenibilità La sfida energetica connessa a quella ambientale rappresentano il punto di snodo delle prossime agende internazionali: inquinamento, desertificazione, urbanizzazione selvaggia, sono alcune delle numerose problematiche che mettono a rischio L’ecosistema e conseguentemente il nostro benessere. L’innovazione è un metodo e un alleato, ma alla base ci deve essere un sistema produttivo che rispetti l’ambiente.
  • Sport, salute e Benessere Il rapporto tra uomo e tecnologia assume un peso sempre più preponderante nell’ambito dello sport. L’innovazione nei materiali e nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale ha prodotto eccellenze nel campo sanitario grandi conquiste per la salvaguardia della salute collettiva: siamo di fronte però ad uno scontro sociale europeo che ha bisogno di un metodo di approccio nelle tematiche legate all’innovazione e ai suoi effetti, alla costruzione di un nuovo concetto di etica.
  • Informazione e Comunicazione Il potere delle comunicazioni è diventato sempre più evidente e dirompente soprattutto nell’era del social e della globalizzazione: oggi però il giudizio delle agenzie di rating che determinano il placet dei mercati internazionali deve essere regolamentato e nel caso di sbagliata analisi prevedere una forma di tutela secondo una normativa europea chiara e trasparente

Le reazioni politiche

Molte, è tutte positive, le reazioni politiche al manifesto, sia da parte del governo che dai membri del parlamento. “Il manifesto trova ampia condivisione nelle politiche che il Governo sta attuando – ha ricordato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Vincenzo Zoccano – tanto che quasi tutti i punti presentati nel decalogo, sono già in fase di lavorazione. Inserire l’Accessibilità universale ai primi posti fra gli interventi da portare avanti poi, apre innumerevoli campi di attuazione, in un’ottica che punta al miglioramento delle condizioni di vita di tutti”.

“Sottoscriviamo il manifesto convintamente – dice Federico Mollicone, di Fratelli d’Italia – l’imprenditorialità e la politica industriale italiana ed europea non può essere slegata ai temi dell’innovazione, dell’ammodernamento delle tecnologie, delle infrastrutture, alla digitalizzazione della pubblica amministrazione”. Dello stesso avviso Annagrazia Calabria, di Forza Italia, che ha ricordato che: “Le nuove generazioni che per la prima volta voteranno alle europee credono nell’innovazione, nella digitalizzazione, nella sostenibilità, nell’economia circolare. Le nuove tecnologie offrono grandi opportunità per il percorso comunitario ma danno vita anche a nuove sfide”.

Secondo Anna Ascani, del Partito Democratico: “Ciò che manca all’Italia per essere competitiva è l’innovazione della formazione e nel modello scolastico. Ci stiamo impegnando per portare l’innovazione nelle nostre scuole e per questo il punto del Manifesto ANGI sulla formazione è particolarmente rilevante per noi”.

Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

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