Visione e intelligenza artificiale, un’opportunità per l’industria

La visione è una delle tecnologie che più di tutte possono essere considerate realmente abilitanti, perché consente di espandere in modo netto le potenzialità dei macchinari – robot e AGV principalmente, ma anche linee di produzione, sistemi di logistica e mille altri oggetti e impianti. La machine vision ha alle spalle ormai diversi decenni di sviluppo ed è quindi una tecnologia matura, ma sta vivendo una seconda giovinezza.

Non stupisce quindi che la prima edizione dello SmartVision Forum, tenutasi martedì 25 giugno al Palazzo dei Congressi di Bologna, sia stata un successo, sia in termini di aziende partecipanti che di pubblico.

A credere nel progetto del Forum, nato un paio di anni fa, due importanti associazioni di categoria, AidAM – associazione italiana di automazione meccatronica, che rappresenta 70 aziende con oltre 600 milioni di fatturato e 2000 dipendenti – e ANIE Automazione, che raggruppa 120 aziende per un fatturato complessivo di 5 miliardi di euro. Possiamo dire che ANIE porta il punto di vista dei fornitori di componentistica, mentre AidAM da voce ai distributori, agli integratori e alle applicazioni.

Le due associazioni hanno coinvolto nel progetto Messe Frankfurt, di cui sono note le capacità organizzative e la conoscenza approfondita del settore industriale. A dare un’ulteriore connotazione sovranazionale la collaborazione con la VDMA tedesca, associazione di robotica e automazione, che ha mandato il direttore del suo Machine Vision Group, Anne Wendel, a tenere uno speech alla sessione plenaria, durante il quale ha mostrato alcuni dati sul mercato mondiale della robotica e in particolare della visione artificiale.

Nelle intenzioni degli organizzatori, il Forum dovrebbe diventare un momento annuale di confronto sulle tematiche della Machine Vision e già si parla, per le prossime edizioni, di un evento itinerante, con sede ogni anno diversa, e di possibili sviluppi transnazionali.


Una guida tecnologica e applicativa

Il Forum si è inaugurato con una sessione plenaria durante la quale hanno portato il loro saluto i responsabili delle varie associazioni e organizzazioni coinvolte. A partire da Donald Wich, AD di Messe Frankfurt Italia, che ha fatto presente come la crescita di un Paese dipenda dalla produttività e che le tecnologie come la Visione Artificiale incidono proprio sulla produttività e qualità dell’industria.

Michele Viscardi, presidente di AidAM, ha ricordato come la visione sia una tecnologia abilitante, in quanto con essa tutti i prodotti possono diventare intelligenti, adattandosi all’ambiente che li circonda (pensate ai robot) e vivendo una sorta di seconda giovinezza, per giunta con una maggiore accessibilità, sia dal punto di vista tecnico che economico.

Marco Vecchio, segretario di ANIE Automazione, ha anche annunciato la preparazione di una guida sui sistemi di visione dedicata agli utilizzatori, che è già stata messa a disposizione sui siti delle due associazioni. Lo potete trovare qui: un PDF di una sessantina di pagine in cui sono trattati tutti i punti relativi alla componentistica e alle tecnologie applicative, completati da alcuni case study e informazioni su come creare un sistema di visione e sulle relative certificazioni.


A fare gli onori di casa Marco Lombardo, assessore alle attività produttive del Comune di Bologna, che ha ricordato come sia importante aumentare la consapevolezza del pubblico sulla tematica della Visione Artificiale. Secondo Lombardo, bisogna promuovere la visione come miglioramento della qualità e come sistema migliora della qualità del processo produttivo, con impatto diretto sul tema della sicurezza sul lavoro. E bisogna anche promuovere una cultura della visione. Anche per evitare che la robotica in genere venga vista come qualcosa che ruba il lavoro. Secondo Lombardo, a rischiare sono solo coloro che fanno lavori a basso contenuto di conoscenza.

Luca Rossi, Direttore di Confindustria Emilia Romagna, è intervenuto subito dopo mettendo in rilievo la necessità di investimenti e competenze per far fare un salto in avanti alle imprese. E ha annunciato che il progetto regionale “Verso Industry 4.0” ha visto la partecipazione di 1030 imprese, con 4.300 persone formate tra figure chiave, imprenditori e tecnici di alto livello. Visti gli ottimi risultati, ci si sta preparando al lancio di una “fase 2”, nella quale la regione conta di coinvolgere 1.000 imprese e più persone che nella fase uno, questa volta con un approccio non più su una singola tematica, ma su 5 diverse filiere produttive del territorio.

Ultimo intervento della mattinata è stato quello di Anne Wendel, direttore del Machine Vision Group della VDMA, l’associazione tedesca del settore dell’ingegneria meccanica. Alla Machine Vision è dedicato uno dei tre gruppi di lavoro della “divisione” dedicata a Robotica e Automazione. Wendel ha illustrato una serie di dati sui mercati della robotica e dei sistemi di visione, che mostrano una crescita a due cifre sul mercato cinese (+21,6%), che in questo momento è il vero motore mondiale della robotica, e crescite più contenute ma consistenti nel vecchio continente (EU +9,5%, Italia +8%, Germania +4% prevista in calo) e in USA (+9,2%).

A chiudere la sessione plenaria c’è stata una breve cerimonia di premiazione. Il comitato scientifico del Forum, guidato dal Presidente Carlo Alberto Avizzano della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha infatti premiato le memorie più interessanti presentate all’evento dalle aziende. Il premio per la migliore relazione nel settore tecnologie è andato alla Video Systems, mentre la menzione speciale è andata a Advanced Technologies. Per il settore applicazioni, è stata premiata Wenglor mentre ADAT ha fatto sua la menzione speciale. Abbiamo raccolto alcune dichiarazioni dei protagonisti della mattinata in questa intervista.

 

I trend tecnologici: visione 3D e deep learning

Il Forum comprendeva anche una sala espositiva con gli stand di 21 aziende attive nella machine vision. Molte di queste aziende hanno partecipato attivamente al programma convegnistico, consentendo agli organizzatori di schedulare un nutrito programma di presentazioni, organizzate su due percorsi paralleli dedicati rispettivamente alle tecnologie e alle applicazioni. Tutte le presentazioni sono disponibili in formato PDF e scaricabili sul sito del forum.

Abbiamo avuto modo di parlare con molti dei relatori e qui di seguito potete vedere le interviste che abbiamo realizzato.

Visione 3D

Serena Monti di Sick ci parla della sua presentazione che verte sull’analisi delle differenze fra le tre principali tecnologie di visione 3D, tempo di volo, triangolazione laser e stereoscopia.

 

 

Lorenzo Benassi ci ha parlato della tecnologia della videocamera time of flight di IFM, capace di coprire 20 metri quadri da 5 metri di altezza senza utilizzare illuminatori supplementari.

 

Matteo Melli di Cognex ha mostrato l’uso combinato di tecnologie di deep learning e di visione tridimensionale per semplificare il controllo e ottenere il massimo risultato.

 

Alessandro Colombi, di Wenglor, ci racconta di un’applicazione della visione 3D alla pallettizzazione robotizzata. La presentazione ha vinto il premio del Comitato Scientifico per la categoria Applicazioni.

 

Visione e automazione

Marco Raymo di B&R spiega i vantaggi del sistema di visione integrato con l’automazione realizzato in house da B&R, che consente un perfetto controllo della luce, prestazioni eccellenti e facile inserimento nel sistema di automazione.

 

Mahmood Talouzi di Beckhoff presenta una tecnologia che permette di realizzare applicazioni di visione elaborando in real-time le immagini direttamente all’interno del PLC.

 

Visione per il Food & Beverage

Federico Brioschi di Omron nella sua presentazione parla di serializzazione e track and trace, tecnologie che sono nate dalle esigenze del settore farmaceutico ma che si stanno espandendo nell’automotive e nel food & beverage.

 

Vittorio Sala di Image S ci parla dell’utilizzo di una telecamera iperspettrale che ha interessanti applicazioni non solo nella raccolta differenziata, ma anche nell’analisi di prodotti food, comportandosi come un array di analizzatori di spettro.

 

Deep learning

Claudio Ongaro di ADAT racconta un’applicazione (premiata con la menzione di merito, sezione applicazioni) che integra visione e intelligenza artificiale, ottenendo un sistema molto robusto.

 

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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