Innovation Manager, da venerdì 27 si aprono le iscrizioni: ecco le FAQ del Ministero

E’ finalmente ai blocchi di partenza la procedura per accreditarsi nell’elenco degli Innovation Manager. Tutti i professionisti e le società di consulenza in possesso dei requisiti necessari indicati nel provvedimento potranno accedere alla piattaforma informatica del Ministero dello Sviluppo Economico, dalle 10 del 27 settembre alle 17 del 25 ottobre, per presentare la propria domanda d’iscrizione.

E’ bene tuttavia precisare che l’iter legislativo non si è ancora concluso: al momento è stata infatti definita soltanto la procedura d’iscrizione all’elenco degli Innovation Manager. Manca un altro decreto direttoriale, il più importante, che andrà a determinare i tempi e i modi attraverso i quali le aziende potranno effettivamente richiedere il voucher per gli Innovation Manager.

Nell’attesa che ciò accada, vediamo nel dettaglio i termini e le modalità di presentazione delle domande di iscrizione nell’apposito elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza.


Finalità e valore del voucher

Il voucher per gli Innovation Manager è stato inserito nella legge di bilancio per il 2019 (145/2018), entrata in vigore il 1 gennaio 2019. Al comma 228 dell’articolo 1 si prevede per i due periodi di imposta successivi a quello in corso al 31/12/2018 l’istituzione di un incentivo, sotto forma di voucher, destinato alle micro, piccole e medie imprese che intendono avvalersi della consulenza di un manager temporaneo.

Il tipo di consulenza offerto deve essere finalizzato a “sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali”.


Il valore del voucher non è fisso, varia in base alle dimensioni dell’azienda: copre il 50% delle spese per le micro e piccole imprese, fino a un massimo di 40 mila euro; il 30% delle spese per le medie imprese fino a un massimo di 25 mila euro; il 50% delle spese per le reti di impresa fino a un massimo di 80 mila euro.

Per poter beneficiare dell’incentivo è necessario sottoscrivere “un contratto di servizio di consulenza tra le imprese o le reti beneficiarie e le società di consulenza o i manager qualificati iscritti in un elenco istituito con apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico”.

Le spese che rientrano nell’incentivo sono i compensi per le prestazioni di consulenza specialistica ottenute da un innovation manager o da una società di consulenza, con lo scopo di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti:

a) big data e analisi dei dati; b) cloud, fog e quantum computing; c) cyber security; d) integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale; e) simulazione e sistemi cyber­fisici; f) prototipazione rapida; g) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA); h) robotica avanzata e collaborativa; i) interfaccia uomo-macchina; l) manifattura additiva e stampa tridimensionale; m) internet delle cose e delle macchine; n) integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali; o) programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati; p) programmi di open innovation.

L’elenco degli Innovation Manager

Per poter beneficiare dell’incentivo, le imprese devono selezionare un manager o una società di consulenza qualificati da un elenco che deve essere istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico. Ed è proprio a questo punto che l’iter si arena: la legge rimanda a un decreto ministeriale tutti i dettagli per la messa in atto del provvedimento.

Tale decreto avrebbe dovuto vedere la luce entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge e quindi entro il 30 marzo 2019.

Tuttavia, il decreto (qui tutti i dettagli) arriva alla firma del ministro Luigi Di Maio solo il 7 maggio 2019. Da questo momento passano altri due mesi durante i quali il decreto è al vaglio della Corte dei Conti: solo il 1 luglio 2019 approda in Gazzetta Ufficiale.

Il decreto però è ‘parziale’, ovvero contempla i termini generali per l’attuazione del provvedimento, compresi i requisiti di accesso dei manager qualificati e delle società di consulenza all’elenco dei soggetti abilitati, ma demanda a un decreto direttoriale, da emanare entro 30 giorni, le indicazioni sulle modalità e i termini per l’iscrizione all’elenco degli Innovation Manager.

Invio delle domande degli Innovation Manager

Il 29 luglio 2019 viene finalmente emanato il decreto direttoriale (qui il testo con i modelli) che stabilisce i termini e le modalità di presentazione delle domande di iscrizione nell’apposito elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza. Le domande, come spiegato in apertura, dovranno essere presentate dalle ore 10.00 del 27 settembre sino alle ore 17.00 del 25 ottobre.

Trascorsi tali termini, un provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese istituirà ufficialmente l’elenco. Successivamente però il Ministero “in considerazione delle esigenze connesse all’attuazione dello strumento agevolativo può provvedere all’aggiornamento o alla riapertura ciclica dell’elenco Mise sulla base delle risorse finanziarie disponibili. Il Ministero si riserva altresì di modificare il suddetto elenco Mise provvedendo alla cancellazione dei soggetti ivi iscritti”.

I modelli per i manager e i consulenti

Il decreto direttoriale prevede che “i manager qualificati sono tenuti a presentare la domanda secondo lo schema di cui all’allegato n. 1 nonché ad allegare il proprio curriculum vitae predisposto secondo lo schema di cui all’allegato n. 2″.

I candidati devono dichiarare:

– Il possesso del/dei requisito/i di accesso previsti all’articolo 5, comma 2 del decreto relativi all’accreditamento negli elenchi dei manager dell’innovazione e/o di quelli indicati all’articolo 5, comma 3, del medesimo decreto;
– La specializzazione in uno o più ambiti di cui all’articolo 3, commi 1, e 2, del decreto;
– Le regioni del territorio nazionale ove sono disponibili a erogare le prestazioni di consulenza specialistica;
– La modalità operativa di svolgimento dell’incarico manageriale oggetto delle agevolazioni del decreto, che può avvenire autonomamente ovvero attraverso una società di consulenza.

Possono, inoltre, indicare nel modulo di domanda l’eventuale profilo social contenente le informazioni sulle attività professionali svolte.

Le società di consulenza invece, sono tenute a presentare la domanda secondo lo schema di cui all’allegato n. 3 e sono tenute a dichiarare:

  1. il possesso del/dei requisito/i di accesso previsti all’articolo 5, commi 4 e 5 del decreto;
  2. i manager qualificati, entro la misura massima di dieci nominativi, destinati, ai sensi dell’articolo 5, comma 6, del decreto, allo svolgimento degli incarichi manageriali.

A tal fine possono essere indicati esclusivamente i manager che risultino aver già presentato la domanda di iscrizione.

Le faq del Ministero

Per fugare ogni dubbio sui voucher per la consulenza in innovazione, il Ministero dello Sviluppo Economico ha creato una sezione, sul sito ufficiale, dedicata alle FAQ. In verità, i punti affrontati non forniscono grandi dettagli aggiuntivi a quanto già spiegato sinora, tuttavia qualche piccolo chiarimento in più si trova.

Viene chiarito, ad esempio, qual è la strumentazione informatica necessaria per accedere alla procedura informatica, ai fini dell’iscrizione: è necessario essere in possesso di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva. “I soggetti obbligati dalle norme vigenti in materia al possesso di una PEC sono tenuti ad utilizzare l’indirizzo di posta certificata comunicato al Registro delle imprese ovvero agli albi ed elenchi istituiti con Legge dello Stato”.  E’ indispensabile inoltre disporre di una firma digitale.

Riguardo alla possibilità di poter utilizzare la pec intestata a un soggetto diverso dal richiedente l’iscrizione, il Ministero risponde negativamente, “dal momento che le comunicazioni inerenti le procedure di formazione e successivo aggiornamento dell’elenco Mise di cui al decreto 7 maggio 2019 sono trasmesse dal Ministero esclusivamente attraverso posta elettronica certificata (PEC) per cui la PEC deve essere riconducibile, in tutti i casi, ai soggetti che presentano la domanda di iscrizione allo stesso elenco”.

Per quanto riguarda invece la modalità con cui documentare lo svolgimento degli incarichi manageriali riportati nel curriculum vitae, allegato alla domanda di iscrizione, il Ministero spiega: “Tutti i manager qualificati (persone fisiche) sono tenuti ad allegare, unitamente alla domanda, il proprio curriculum vitae predisposto secondo lo schema di cui all’allegato n. 2 dal decreto direttoriale 29 luglio 2019, in cui sono riportate le informazioni utili ad avvalorare il possesso dei requisiti di iscrizione previsti dalla normativa. Al fine di consentire i controlli, i manager sono tenuti a conservare la documentazione giustificativa attestante l’effettivo svolgimento degli incarichi dichiarati nel curriculum (a titolo esemplificativo: lettere di incarico, contratti di consulenza, evidenza dei compensi, referenze, contratti di lavoro, materiale prodotto in riferimento alle prestazioni consulenziali svolte, etc.)”.

Il Ministero chiarisce infine che anche una persona fisica residente e operante all’estero può presentare in qualità di manager qualificato istanza di iscrizione, “a condizione di possedere i requisiti di cui all’articolo 5, commi 2 e 3 del decreto ministeriale 7 maggio 2019′.

Beatrice Elerdini

Giornalista di professione, reporter, copywriter, Social Media Manager e autrice di testi per la tv e il web. Da dieci anni lavoro su piattaforma Wordpress e mi nutro di SEO. Ogni giorno mi occupo di cronaca, attualità, economia e nuove tecnologie. Avete storie, notizie e curiosità da raccontare? Scrivetemi a biaraven@libero.it

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