Veloce, programmabile e interconnessa: com’è fatta la nuova termoformatrice Comi

La bergamasca Comi è una della maggiori aziende di riferimento nella produzione di macchine termoformatrici impiegate nella produzione di celle e porte frigorifero. L’azienda produce anche stampi per termoformatura, presse a compressione per materiali compositi, termoindurenti, gomma e speciali, centri di lavoro a controllo numerico a 3/5 assi per la fresatura, unità di taglio a getto d’acqua e laser, impianti per la lavorazione di lamiera.

La filosofia che ha accompagnato l’azienda fin dal 1973, anno della sua fondazione, è fornire ai propri clienti non solo una macchina, ma una soluzione produttiva che soddisfi appieno tutte le aspettative, anche le più esigenti. La progettazione, la produzione e l’installazione dei macchinari dell’azienda è infatti fatta su misura.

Formatura, saldatura e taglio in un solo passaggio

Dall’esigenza di una società tedesca che richiedeva una termoformatrice in grado di assicurare un ciclo di produzione estremamente ridotto e flessibile, è nata una partnership con Sew Eurodrive, azienda che opera nel campo dell’automazione.


Nello specifico il progetto prevedeva la realizzazione di una macchina strutturata in modo tale da svolgere in un solo passaggio il processo di formatura, saldatura e taglio, al fine di ottimizzare i cicli produttivi e di raggiungere maggiori standard di qualità e sicurezza. Proprio per questa peculiarità, la macchina è stata esposta lo scorso ottobre alla Fiera K di Düsseldorf.

La cooperazione tra le due aziende ha dato vita a una termoformatrice rapidamente programmabile e interconnessa. Il settore di impiego della macchina è quello della plastica per la produzione di interni di toilette per bagni chimici (piatto, pareti, tetti, sedile e contenitore per trattenere le acque pulite adibite al risciacquo del wc). La macchina prevede il processo twin sheet (ossia a doppia lastra simultaneamente) ed è equipaggiata da una doppia stazione di carico materiale (nelle quali vengono inseriti i bancali con le lastre in HDPE da processare), una stazione di riscaldo lastre e una stazione di taglio perimetrale che rappresenta il cuore dell’impianto. Altra peculiarità è la possibilità di pretagliare la lastra durante il processo.

La macchina termoformatrice di Comi

Il funzionamento della macchina

Il funzionamento è così articolato: il processo parte dal carico della prima lastra, mediante un carrello sul quale sono installate delle ventose che la prelevano e che la portano nella stazione di formatura. Stessa cosa fa in sequenza la seconda stazione di carico, che porta anche la seconda lastra in formatura. Successivamente due riscaldi mobili equipaggiati con lampade al quarzo traslano in zona formatura per scaldare le due lastre.

Dopo un tempo prestabilito, in funzione del tipo di materiale e della dimensione delle lastre, comincia il processo di formatura delle medesime con l’avvicinamento dei due piani mobili che traslano attraverso le viti a ricircolo, movimentate a monte con 8 servomotoriduttori Sew a coppia conica che garantiscono alla macchina alte performance ed elevata dinamica.

Effettuata la formatura, si passa al secondo step di processo: la saldatura del perimetro esterno delle due forme ottenute, in modo da creare una camera chiusa.

Infine si esegue taglio e rifilatura del bordo esterno, attraverso delle lame equipaggiate sullo stampo. In questa ultima fase la macchina, attraverso il movimento del piano superiore, genera una forza massima di 100 tonnellate; una caratteristica che evidenzia la sua peculiarità e la contraddistingue dalla concorrenza.

Una termoformatrice con doppio carico ha un ciclo di produzione in media di 6 pezzi all’ora; se invece svolge il processo a singola lastra riesce a produrre anche 10 pezzi all’ora.

L’automazione Sew

La macchina è equipaggiata con tecnologie Sew di ultima generazione in grado di assicurare flessibilità, affidabilità e lunga durata. In particolare l’implementazione della piattaforma Movi-C, sistema di automazione flessibile e modulare per soluzioni connesse, ha consentito di unire elettromeccanica digitalizzata a un software intuitivo per un servizio più rapido.

Per ridurre la complessità è stato scelto il Controller UHX85 che consente di parametrizzare anziché programmare, nonché contribuisce a garantire elevati standard di affidabilità e disponibilità; inoltre, per poter porre particolare attenzione alla ripartizione della coppia motore tra i vari assi, i due gruppi di servomotoriduttori vengono gestiti da due virtual encoder MAC.

È stata infine scelta la tecnologia di motion control della piattaforma Movi-C, nello specifico Movidrive, disponibile sia in applicazioni monoasse che per sistemi multiasse modulari.

Tutti questi componenti hardware sono stati configurati, messi in funzione e controllati semplicemente tramite il software di progettazione Movisuite: la sua interfaccia di comando è caratterizzata da un design human-centered e consente di risparmiare tempo, riducendo i costi di avvio.

L’adozione della piattaforma di automazione Movi-C ha consentito a Comi anche di ridurre gli ingombri dell’automazione, aumentare ulteriormente la produttività, minimizzare gli aspetti manutentivi e di incrementare le performance della termoformatrice, per soddisfare in modo ancora più rapido le ulteriori esigenze del cliente.

Valentina Repetto

Appassionata di tecnologia ma con un amore incondizionato verso la natura, si dedica alla fotografia e al video editing. Curiosa e esploratrice verso tutto ciò che la circonda. Laureata in Scienze e Tecnologie Multimediali, indirizzo comunicazione.

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