Dalla Regione Lazio 2 milioni alle imprese per favorire lo smart working

di Filippo Boron, bandieuropa.it – In questo eccezionale periodo storico lo smart working rappresenta sempre più un argomento di attualità. Sono infatti sempre di più le amministrazioni pubbliche che si dimostrano vicine e sensibili all’argomento, emanando una serie di agevolazioni e incentivi a sostegno delle proprie imprese.

A tal proposito, l’Assessorato Lavoro e Nuovi Diritti, Formazione della Regione Lazio ha promosso una nuova misura finalizzata a favorire lo smart working nelle aziende, che incentiva l’adozione di modelli innovativi di organizzazione del lavoro, lo sviluppo di piani aziendali e l’adozione di un’adeguata strumentazione informatica per adottare strumenti per il lavoro agile.

L’obiettivo è favorire l’alleggerimento dei vincoli connessi con la localizzazione della prestazione lavorativa, lasciando pertanto al lavoratore la libertà di scelta, contestualmente mantenendo la produttività aziendale e il benessere e la tutela della salute dei lavoratori e delle lavoratrici.

Consulenza, formazione e strumenti tecnologici

L’Avviso prevede nello specifico l’erogazione di un contributo ad ogni titolare di partita IVA (imprese, associazioni, liberi professionisti, ecc.) per la fruizione di:

  • Azione A (obbligatoria): servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working con relativo accordo aziendale o regolamento aziendale approvato e pubblicizzato nella bacheca e nella intranet aziendale;
  • Azione B (facoltativa): acquisto di “strumenti tecnologici” (componenti hardware e software) funzionali all’attuazione del piano di smart working.

L’importo complessivamente stanziato è pari a 2 milioni di euro suddivisi come segue:

  • 1,3 milioni per la realizzazione di interventi nell’ambito dell’Azione A – Supporto all’adozione del piano di smart working;
  • 700.000 eur0 per la realizzazione di interventi nell’ambito dell’Azione B – Supporto all’attuazione del piano di smart working.

Gli unici requisiti richiesti sono i seguenti:

  1. Avere sedi operative o di esercizio ubicate nella Regione Lazio, presso le quali svolgere le attività di cui al contributo richiesto;
  2. Avere un numero di dipendenti pari almeno a 2;
  3. Non essere già in possesso di un piano di smart working regolamentato o del relativo accordo aziendale;
  4. Risultare in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva;
  5. Risultare ottemperante o non assoggettabile agli obblighi di assunzione ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68;
  6. Non rientrare nei campi di esclusione di cui all’art. 1 (Campo di applicazione) del Reg. (UE) n. 1407/20132;
  7. Non essere in stato di fallimento, di procedura concorsuale, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Non sono posti limiti neanche alla dimensione aziendale, dando la possibilità di beneficiare di tale agevolazione anche alle grandi imprese.

È consentita inoltre la presentazione di proposte di una impresa nella forma di ATI o ATS con uno o più operatori accreditati della Formazione Professionale, a condizione che l’impresa svolga il ruolo di Capofila dell’Associazione Temporanea (mandataria) e sia il principale attore del progetto.

I destinatari del contributo sono i dipendenti delle imprese che rientrano nelle seguenti tipologie contrattuali:

  • contratto di lavoro di diritto privato a tempo indeterminato o a tempo determinato (in entrambi i casi sia a tempo pieno, sia a tempo parziale);
  • contratto di apprendistato (ai sensi del D.Lgs. 81/2015);
  • soci-lavoratori di cooperative (sia che partecipino o non partecipino agli utili).

Sono invece esclusi dal contributo:

  • i tirocinanti;
  • i collaboratori d’impresa;
  • i lavoratori con contratto di somministrazione;
  • i lavoratori con contratto di lavoro intermittente;
  • i titolari di impresa e i componenti dei Consigli di Amministrazione.

Gli importi del contributo e le scadenze

Gli importi dei contributi sono riassunti nella seguente tabella:

Numero di dipendenti Importo totale del contributo di cui:

importo per Azione A – Adozione del piano

di cui:

importo per Azione B – Attuazione del piano

Da 2 a 10 dipendenti € 7.500,00 € 5.000,00 € 2.500,00
Da 11 a 20 dipendenti € 10.500,00 € 7.000,00 € 3.500,00
Da 21 a 30 dipendenti € 15.000,00 € 10.000,00 € 5.000,00
Oltre i 30 dipendenti € 22.500,00 € 15.000,00 € 7.500,00

Il bando è attivo dal 12 marzo 2020 e proseguirà fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

Per presentare i progetti è prevista un’apposita procedura telematica dal sito specifico. La procedura telematica è disponibile in un’area riservata del sito, accessibile previa registrazione del soggetto proponente e successivo rilascio delle credenziali di accesso (nome utente e password). I soggetti già registrati potranno accedere inserendo le credenziali in loro possesso. L’inserimento delle credenziali permette l’accesso alla compilazione di tutte le sezioni previste per la presentazione della proposta progettuale.

Per assistenza in merito alle domande di contributo la regione Lazio ha messo a disposizione una casella email dedicata (avviso.smartworkingimprese@regione.lazio.it).

Tutta la documentazione inerente il bando è liberamente consultabile.

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