Arlen Nipper racconta in un webinar tutti i segreti del protocollo MQTT, alla base dell’IoT industriale

Chi volesse conoscere la storia, le caratteristiche e le applicazioni dell’MQTT, il protocollo che ha cambiato per sempre il linguaggio di comunicazione dell’Internet of Things, potrà farlo attraverso le parole del suo diretto co-inventore. Si terrà infatti giovedì 28 maggio 2020, alle ore 15, il webinar di EFA Academy in esclusiva per l’Italia, durante il quale Arlen Nipper, Presidente e CTO di Cirrus Link, illustrerà “la sua creazione”, l’MQTT sviluppato insieme a Andy Stanford-Clark, CTO di IBM in Gran Bretagna e Irlanda.

Durante l’evento, organizzato in collaborazione con Cirrus Link Solutions e Inductive Automation, Arlen effettuerà anche alcune “demo live” per mostrare come funziona l’MQTT e verificare le qualità di un protocollo davvero efficiente. Il webinar si terrà parzialmente in lingua inglese, e lo staff di EFA Academy tradurrà in tempo reale i contenuti e gestirà le domande, che possono già essere inviate in anteprima all’indirizzo email info@efa.it. Per partecipare bisogna iscriversi tramite questo link.

L’MQTT (Message Queue Telemetry Transport) si è affermato come il protocollo di comunicazione più diffuso nell’IoT in ambito industriale, per la sua natura di meccanismo snello e intelligente data dalla leggerezza ed efficienza di banda. A differenza di HTTP (l’altro più diffuso protocollo di comunicazione basato su TCP/IP, l’insieme dei protocolli internet), che si basa su un modello request/response, l’MQTT utilizza il meccanismo publish/subscribe.

Quest’ultimo permette una comunicazione asincrona tra oggetti, integrando diverse sorgenti software. Il nome deriva dal fatto che i mittenti e i destinatari del messaggio entrano in comunicazione attraverso un “dispatcher”: i primi “pubblicano” il dato al dispatcher, mentre i destinatari si “abbonano” a quest’ultimo per riceverne i messaggi. Solo gli “abbonati” (i “subscribers”, appunto) riceveranno il messaggio che proviene (attraverso il dispatcher) dal mittente. Questo sistema, come detto, alleggerisce di molto la banda (dato che permette, a differenza dell’HTTP, di trasferire soltanto le informazioni utili a seconda dei casi) e rende inoltre scalabile il sistema, requisito ormai fondamentale per l’installazione di impianti interconnessi.

Con quasi 40 anni di esperienza nella tecnologia Scada (il software di supervisione e controllo utilizzato negli ambienti produttivi interconnessi), Arlen Nipper ha lavorato durante la propria carriera alla progettazione e produzione di sistemi informatici embedded così come all’implementazione di sistemi Scada nelle aziende, giungendo proprio all’invenzione di MQTT, il protocollo che da quasi 20 anni è diventato il protagonista dei suoi progetti di sistemi Scada.

È lo stesso Nipper a raccontare, in un podcast di Inductive Automation, la nascita di MQTT. “Alla fine degli anni 90, stavamo lavorando ad un progetto con Phillips 66, e finalmente avevano ottenuto un sistema VSAT puro basato su TCP/IP”, racconta. “Stavamo cercando di capire come ottenere più informazioni su una larghezza di banda limitata, rendendo i tempi di risposta dalle loro apparecchiature di controllo sul campo ancora più veloci. Anche IBM stava lavorando ad un progetto più o meno nello stesso periodo. Fu lì che conobbi Andy Stanford Clark: abbiamo praticamente unito i miei 20 anni di esperienza nello Scada e tutta l’esperienza che Andy aveva nell’applicazione della tecnologia middleware orientata ai messaggi, quindi architetture orientate ai servizi. Abbiamo fuso insieme queste due cose. E quello che è venuto fuori da questo sforzo è quello che tutti noi oggi conosciamo come MQTT”.

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Francesco Bruno

Giornalista professionista, laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, dove ha completato gli studi con un master in giornalismo. Appassionato di sport e tecnologia, compie i primi passi presso AdnKronos e Mediaset. Oggi collabora con Dazn e Innovation Post.

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