Dal “Servitization Manager” competenze certificate per il passaggio dal prodotto ai servizi

Le imprese che intendono integrare il proprio modello di business con una visione “customer oriented”, possono contare sul contributo di una nuova figura per l’innovazione: si tratta del “Servitization Manager”, il professionista certificato in grado di contribuire alla trasformazione dell’industria manifatturiera in Smart Industry.

La codifica del nuovo profilo professionale nasce dal progetto UE Interreg THINGS+, guidato da Friuli Innovazione, che unisce un consorzio di agenzie europee di innovazione esperte in materia di servitizzazione. Friuli Innovazione ha proposto e sviluppato questa iniziativa insieme a Cepas, organismo di certificazione delle competenze del gruppo internazionale Bureau Veritas.

Il progetto Interreg THINGS+ ha sistemizzato in una roadmap di sei mesi i passaggi chiave che le PMI dovrebbero mettere in pratica, indipendentemente dal settore, per sfruttare le opportunità della service economy. Questo progetto infatti, coordinato da Friuli Innovazione, ha permesso di sviluppare (insieme a dieci enti europei) una metodologia e i relativi strumenti applicativi affinché le imprese utilizzino le tecnologie di Industria 4.0 anche per ampliare il proprio portafoglio con servizi a valore aggiunto integrati al prodotto.

La verifica del lavoro svolto è avvenuta su circa 100 imprese del centro Europa, per aiutare il settore manifatturiero tradizionale a comprendere e implementare i concetti di servitizzazione, Digital Twin e smart product, guadagnando così quote di mercato e competitività.

Le competenze alla base della metodologia THINGS+ sono state quindi riunite nello schema di certificazione pubblicato da Cepas, il quale contiene specifici requisiti d’accesso, modalità d’esame e criteri di mantenimento e rinnovo per i Servitization Manager Certificati, nell’ottica di far emergere le hard & soft skill, nonché per offrire ai professionisti un’occasione di ulteriore garanzia di affidabilità sul mercato.

“L’esperienza di quasi 100 PMI europee ha evidenziato che molto frequentemente i progetti di innovazione sono affrontati solo dal punto di vista tecnologico”, ha dichiarato Fabio Feruglio, Direttore di Friuli Innovazione. “Invece noi sosteniamo che competenze ed esperienze nella gestione del cambiamento, nella definizione dei nuovi modelli di business basati sulla servitizzazione e una forte esperienza progettuale siano prioritarie per la figura del Servitization Manager. Questo profilo, validato a livello internazionale permette al professionista o al manager di supportare efficacemente l’azienda nel cambiamento strategico da “orientata al prodotto” a “orientata al cliente”, nelle fasi di implementazione del nuovo modello di business e, solo dopo, nell’adozione delle tecnologie necessarie”.

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Francesco Bruno

Giornalista professionista, laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, dove ha completato gli studi con un master in giornalismo. Appassionato di sport e tecnologia, compie i primi passi presso AdnKronos e Mediaset. Oggi collabora con Dazn e Innovation Post.

One thought on “Dal “Servitization Manager” competenze certificate per il passaggio dal prodotto ai servizi

  • complimenti Francesco, hai messo in evidenza una tendenza che ormai le imprese (ma non solo) non possono più ignorare nel loro modello di business. Come diceva Clayton Christensen, il guru dell’Innovazione Dirompente, “le persone non acquistano semplicemente prodotti o servizi, ma li “assumono” per “fare progressi” in determinate circostanze della loro vita”.

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