Uno per tutti, tutti per il Green Deal: nasce l’Alleanza per la sostenibilità di Microsoft

Unire le forze, tra privati e con il settore pubblico, per la sostenibilità ambientale. L’obiettivo è abbracciare l’iniziativa europea del Green Deal, oltre a stimolare la crescita e puntare sulla sostenibilità per il rilancio dell’economia nel contesto della pandemia. Questa la base dell’iniziativa di Microsoft “Alleanza per la sostenibilità”, volta a creare un ecosistema di open innovation per connettere aziende attente all’ambiente con start up e imprese tecnologiche per trovare soluzioni al fine di affrontare le esigenze climatiche e ambientali più urgenti. “Una rete per creare scenari e soluzioni per migliorare l’impatto e scambiare le best practice”, come descritto da Silvia Candiani, CEO di Microsoft Italia.

Il contesto

Alleanza per la sostenibilità rientra nel progetto di Microsoft Ambizione Italia #DigitalRestart, il piano quinquennale di investimenti per l’Italia del valore di 1,5 miliardi di dollari, annunciato da Microsoft a maggio e che conferma l’ impegno dell’azienda a supportare l’innovazione e la crescita del Paese, attraverso una serie di iniziative che prevedono l’avvio della prima Regione Data Center di Microsoft in Italia, a Milano, un programma di formazione digitale per raggiungere 1,5 milioni tra studenti , professionisti e disoccupati affinché possano potenziare le proprie competenze ed essere più competitivi in un mercato del lavoro in profonda evoluzione e la creazione degli AI Hub, centri esperienziali per aiutare le aziende a fare leva sulle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di agevolare il loro processo di trasformazione digitale.

Un network green

L’idea è stata presentata stamani nel corso di un evento digitale. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con growITup (la piattaforma di Open Innovation creata da Cariplo Factory in partnership con Microsoft Italia nel 2016), ed è volto a promuovere una crescita sostenibile dell’Italia attraverso il digitale, in linea con i piani europei per il rilancio delle economie dei paesi membri e con il Piano nazionale New Green Deal. L’iniziativa, ha precisato Candiani, vuole “contribuire al Green deal italiano studiando scenari per ridurre l’impatto delle aziende”, attraverso call for ideas, hackaton di livello europeo per gli sviluppatori e soluzioni attraverso l’uso della tecnologia. B4i – Bocconi for innovation, CDP, Coop, Energy & Strategy MIP – Politecnico di Milano, Flowe, Intesa Sanpaolo, Italgas e Snam sono le prime realtà che hanno aderito all’alleanza e che si impegnano a mettere in comune competenze ed esperienze per promuovere la sostenibilità ambientale all’interno e all’esterno della propria azienda.

Filomena Maggino, presidente Cabina di regia Benessere Italia, nel corso dell’evento di presentazione del progetto Microsoft è intervenuta riflettendo sulla situazione attuale caratterizzata dalla pandemia: “Se riflettiamo, non aver messo al centro decisioni politiche il benessere dei cittadini e le persone ha portato il nostro Paese a un’estrema fragilità, di cui non ci si rende conto finché non si verifica un evento impattante”.

Gli obiettivi

Microsoft si è posta l’obiettivo di essere carbon negative entro il 2030, prevedendo che entro il 2025 il 100% degli approvvigionamenti dei data center sarà da energia green. Microsoft ha ricordato che del resto passare al cloud permette alle aziende di ridurre l’impatto del 98%, rendendo green il proprio business. Per monitorare la propria situazione, è stato presentato il Microsoft Sustainability Calculator che permette di individuare le emissioni per ogni servizio utilizzato sul cloud Microsoft. Collegandolo ai sistemi aziendali si possono avere dashboard e insight legati alla sostenibilità.

Le fasi del progetto

Alleanza per la sostenibilità prevede l’opportunità per tutti gli attori coinvolti di partecipare ad un percorso guidato da growITup che permetterà loro di definire obiettivi e necessità legate al tema della sostenibilità, identificare sinergie e soprattutto fare in modo che le idee raccolte si trasformino in soluzioni concrete, attraverso la collaborazione con le startup e il coinvolgimento in hackathon. La roadmap completa prevede:

  • Fase 1: mappatura delle tendenze del mercato e raccolta dei fabbisogni da parte delle aziende per poi procedere ad una attività di design thinking
  • Fase 2: consolidamento delle linee progettuali che rispondono alle esigenze evidenziate nella fase 1 e avvio di sessioni di brainstorming che coinvolgono aziende e startup al fine di definire dei concept iniziali
  • Fase 3: individuazione delle startup per ciascun concept, sviluppo delle idee avvio dei progetti pilota.

Il caso della Fondazione Bruno Kessler e AI for Earth

Alleanza per la sostenibilità rientra in un piano di iniziative globali di Microsoft volte proprio a ridurre gli impatti. Nel 2017 per esempio era stato lanciato AI for Earth, programma internazionale che sostiene le organizzazioni e le persone ad affrontare le sfide ambientali globali, contribuendo a realizzare progetti basati sull’intelligenza artificiale.

A questo proposito, nel corso dell’evento di oggi è intervenuto Paolo Traverso direttore ICT della Fondazione Bruno Kessler, centro di ricerca dedicato ad AI e sue applicazioni sociali economiche e ambientali. La Fondazione ha infatti ricevuto un grant da parte di Microsoft per un primo progetto volto a “prevedere gli effetti delle ondate di calore sulle coltivazioni. Esistono previsioni meteo ma queste non hanno risoluzione sufficiente, sono poco precise e non permettono di capire dove il calore impatterà – ha spiegato Traverso -. Abbiamo usato mappe dei satelliti, dell’orografia, del meteo per realizzare una rete neurale, poi con tecnoche di deep learning abbiamo realizzato previsioni su scala precisa. L’obiettivo era evitare problemi di siccità e diminuzione rendimento agricolo”. Già attivo un secondo progetto: “Utilizzeremo mappe rilevate da satelliti con risoluzione a 10 metri per prevedere non solo eventi catastrofici ma anche l’evoluzione e lo sviluppo delle coltivazioni, per capire momento migliore per intervenire sul raccolto. Lo porteremo avanti in partnership con Microsoft”, ha concluso Traverso.

Le reazioni

Soddisfatti i membri dell’Alleanza. Stefano Pogutz, head of Sustainability vertical, B4i – Bocconi for innovation, ha commentato: “La sfida della sostenibilità ci chiede di fare un cambio di paradigma profondo. Dobbiamo immaginare nuovi modelli di produzione, innovare prodotti e servizi, cambiare i nostri stili di vita. Soprattutto, dobbiamo essere aperti alla collaborazione e alla condivisione del valore creato. In B4i – Bocconi for innovation abbiamo intrapreso questo percorso sin dall’avvio del programma, attraverso le nostre startup e intercettando i talenti che hanno fatto della sostenibilità uno dei motori della loro innovazione”.

Invece Chiara Faenza, Responsabile sostenibilità e innovazione valori-COOP Italia soc coop, ritiene che la sostenibilità faccia parte “dei valori fondanti di Coop, ma è una sostenibilità che ha un approccio concreto non ideologico. Un approccio che coinvolge l’intera nostra filiera produttiva partendo dalla produzione primaria e arrivando al consumatore finale. Per attuare questo approccio realizziamo sinergie e partnership. Questa Alleanza a cui aderiamo ci permetterà di trovare soluzioni innovative mettendo a fattor comune esperienze diverse. Sarà uno strumento efficace anche in virtù della sua dimensione multidisciplinare”.

Antonio Lobosco, Chief Operating Officer Energy & Strategy MIP – Politecnico di Milano, ha sottolineato: “Partecipiamo con entusiasmo e responsabilità alla sfida suggerita da Microsoft e dall’Alleanza per la Sostenibilità condividendo l’impegno a una gestione innovativa dell’energia. Con l’auspicio che il processo di transizione energetica, ossia il passaggio a fonti rinnovabili, sia accompagnato con sempre maggiore consapevolezza da una più ampia transizione verso economie sostenibili. Un profondo cambio di paradigma, caratterizzato da comportamenti virtuosi da parte dei cittadini e da un ecosistema di tecnologie, in gran parte digitali, che favoriscono e gestiscono l’affidabilità del sistema energetico nazionale nel rispetto degli obiettivi di decarbonizzazione. Insieme, vogliamo guardare a un futuro più equo, sostenibile e decarbonizzato per la crescita e il benessere della collettività”.

Ivan Mazzoleni, CEO di Flowe è fiero “di prendere parte a questo importante progetto perché non vediamo altro modo di fare le cose nel terzo millennio, se non quello di seguire la via dell’innovazione finalizzata alla sostenibilità, per l’individuo e in armonia con il pianeta. Insieme lavoreremo sinergicamente per impegnarci concretamente nel promuovere la crescita sostenibile in Italia, quella che in Flowe chiamiamo BetterBeing Economy”.

Massimiano Tellini, Head of Circular Economy Intesa Sanpaolo Innovation Center ha evidenziato che “Sostenibilità e responsabilità sociale sono pilastri fondanti dell’identità di Intesa Sanpaolo e specifici obiettivi del Piano di Impresa 2018 – 2021. Fra di essi, la CE ha una rilevanza centrale nell’accelerare il cambio di paradigma che la sostenibilità può avviare grazie all’innovazione. E Intesa Sanpaolo da anni ha investito nell’innovazione, costituendo Intesa Sanpaolo Innovation Center, e nella CE, riconoscendone la valenza strategica anche in termini di creazione di un sistema più rispettoso di persone e ambiente. La costituzione del CE Lab di Milano in partnership con Fondazione Cariplo e Cariplo Factory ne è una chiara dimostrazione concreta. E l’adesione alla Sustainabiliy Alliance si inserisce tra le azioni che il Gruppo sta mettendo in campo per assolvere al proprio impegno nell’intraprendere azioni concrete. Intesa Sanpaolo e Microsoft condividono gli stessi valori anche in ambito di Economia Circolare e ne è una testimonianza la prima iniziativa concreta: in nome della vicinanza di intenti e della voglia di realizzare azioni quanto più tangibili, è stato già avviato per #Digital Restart il programma Circularity goes digital, proprio in collaborazione con il CE Lab, con l’obiettivo nell’arco di 12 mesi, di accelerare l’adozione dei principi della CE da parte delle imprese italiane attraverso tecnologie digitali e open innovation e il coinvolgimento di startup. Questo ci auguriamo potrà contribuire ad accelerare la ripresa dell’economia post pandemia orientandola verso il GreenNewDeal in linea con l’agenda della UE”.

Per quanto riguarda Snam, Domenico Negrini, Head of Sustainability, ha spiegato che “i fattori ESG rappresentano un punto di riferimento fondamentale per le nostre azioni e la conduzione delle attività di business, che sviluppiamo in linea con l’Agenda 2030 e i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile. In questo senso, siamo convinti che l’Alleanza rappresenti un ulteriore stimolo verso questi importanti impegni”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicoletta Pisanu

Giornalista, collabora da anni con testate nazionali e locali. Laureata in Linguaggi dei Media e in Scienze sociali applicate all'Università Cattolica di Milano, è specializzata in cronaca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.