Stratasys collabora con KeyShot per una stampa 3D più accurata e veloce

Prosegue l’impegno di Stratasys per una stampa 3D più accurata e veloce: l’azienda ha infatti annunciato la collaborazione con KeyShot per l’integrazione del sofware di rendering KeyShot 10 3D alla serie di stampanti J di Stratarys.

L’annuncio segue di qualche mese il lancio di un nuovo modello di stampante Stratasysy, la j55, in grado di fornire una stampa più precisa e realistica, con un prodotto di facile configurazione, silenzioso e non ingombrante.

Riduzione dei tempi di progettazione e fabbricazione dei prodotti

Grazie alla collabotazione con KeyShot, le stampanti a 3D e multi-colore di Stratasys e l’ultima versione KeyShot di Luxion supportano il formato 3MF, un formato open-source in grado di integrare tutte le informazioni del modello in un unico pacchetto, con un controllo interno a livello di voxel e metadati.

Salvando i progetti in 3MF, KeyShot 10 genera file pronti per la stampa, con colori accurati e bump mapping/mappe di dislocamento, per simulare tridimensionalmente texture come quelle di tessuti e legno.

Stratasys stima che con questa integrazione si può ridurre il tempo di fabbricazione di modelli CMF tridimensionali a una sola giornata, laddove la modellazione tradizionale per le iterazioni finali può richiedere da una a tre settimane.

Il nuovo flusso di lavoro consente un avvio precoce della fase di progettazione CMF, contribuendo a una più rapida commercializzazione di nuovi prodotti e mantenendo le attività di modellazione all’interno dell’azienda, con una conseguente riduzione del rischio di perdita di proprietà intellettuale.

“La J55 ha consentito agli studi di progettazione di tutto il mondo di accedere alla stampa 3D a colori e multi-materiale, ma per una completa trasformazione del modo in cui i prodotti vengono progettati, avevamo bisogno di semplificare l’ intero flusso di lavoro”, commenta Shamir Shoham, Vice Presidente del Design di Stratasys.

“L’integrazione del supporto KeyShot nelle nostre stampanti 3D PolyJet– continua Shoham– offre un vantaggio ulteriore ai designer che stanno ancora utilizzando la stampa 3D solo per la progettazione concettuale, rivolgendosi a sistemi tradizionali più lenti e costosi per ottenere modelli accurati”.

KeyShot 10 Smart Export per un processo di stampa più fluido

Luxion ha collaborato con entrambe le aziende nella progettazione di una nuova funzionalità, KeyShot 10 Smart Export, in grado di ottimizzare il flusso di stampa, come spiega Derek Cicero, Vice Presidente di Prodotti e Strategia di Luxion.

“Siamo stati in grado di riunire in un unico passaggio la mappatura UV automatica, la predisposizione del file e la preparazione del pacchetto, assicurando un processo facile, veloce e intuitivo con complete stampanti CMF di nuova generazione, come la J55”, commenta.

La testimonianza di Priority Design

L’azienda di sviluppo prodotti Priority Designs, con sede negli Stati Uniti, è stata utente beta delle nuove funzionalità di KeyShot 10 in abbinamento alla stampante 3D da ufficio J55. Secondo l’azienda, l’integrazione di KeyShot 10 alla stampante di Stratasys ha portato a nuovi livelli di precisione e velocità nella stampa 3D.

“È davvero incredibile quello che siamo in grado di fare adesso. Abbiamo sviluppato questo modello di altoparlante Bluetooth usando KeyShot per aggiungere diverse texture, come quella della griglia che avevamo appena salvato nel nuovo formato di file 3MF per la stampa 3D. In una sola nottata abbiamo fabbricato cinque diversi modelli di altoparlante Bluetooth con simulazione di texture avanzate, come quella del legno. Prima, per realizzare un modello del genere sarebbe stato necessario molto lavoro”, commenta.

Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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