Comau Mate-XT, l’esoscheletro che aiuta l’operatore anche nelle applicazioni più estreme

Ridurre lo sforzo muscolare del lavoratore e migliorarne la postura, salvaguardo la sua salute e prevenendo infortuni, e abbattere i tempi del ciclo operativo: questi sono alcuni dei vantaggi che offre Mate-XT, la nuova versione dell’esoscheletro indossabile di Comau.

Dopo i riscontri positivi ricevuti da operatori e dalle imprese che hanno utilizzato la prima versione di Mate (riduzione dello sforzo muscolare per il 30% dei lavoratori, riduzione della pressione muscolare degli arti superiori per il 25% e miglioramento della postura per il 50%), Comau ha presentato una nuova versione, che soddisfa perfettamente le specifiche esigenze di chi lavora in condizioni difficili in ambiente industriale, non industriale e all’aperto.

L’esoscheletro, infatti, replica i movimenti fisiologici dell’operatore, fornendo un supporto ottimale alla parte superiore del corpo senza bisogno di batterie, motori o altri dispositivi soggetti a guasti. Un prodotto pensato per supportare i lavoratori nelle operazioni quotidiane di carpenteria, edilizia, agricoltura, assemblaggio, logistica e diversi altri settori, con 8 livelli di sostegno che l’operatore può impostare o modificare rapidamente senza interrompere la propria attività.

Caratterizzato da una struttura sottile e leggera in fibra di carbonio e da un sistema di regolazione intuitivo, con un design resistente all’acqua, alla polvere, ai raggi UV e ad alte temperature, si può adattare in modo rapido a qualsiasi corporatura. Mate-XT è anche altamente traspirante, grazie all’utilizzo di un tessuto ad alte prestazioni sviluppato per condurre attività all’aperto.

Mate-XT è l’unico esoscheletro disponibile in commercio con certificazione EAWS (Ergonomic Assessment Work-Sheet), che attesta la capacità di ridurre i carichi biomeccanici durante l’esecuzione di attività impegnative. Inoltre, migliora la qualità del lavoro e il benessere del lavoratore in modo costante, efficiente ed altamente ergonomico. Ciò consente alle aziende di calcolare il ritorno dell’investimento (ROI) partendo da prestazioni ergonomiche misurabili.


Infatti, secondo le valutazioni di Comau (che si basano su studi effettuati presso i clienti utilizzando il metodo di calcolo EAWS), l’esoscheletro indossabile Mate-XT può contribuire ad aumentare del 27% la precisione di lavoro durante attività con le braccia sollevate e del 10% la velocità di esecuzione.

Inoltre, consente di ridurre i tempi ciclo di almeno il 5%. Da un punto di vista operativo, Mate-XT favorisce precisione, qualità e prestazioni più elevate. Riduce l’attività muscolare della spalla del 30% e lo sforzo percepito, come riferito da oltre il 50% dei lavoratori che ha osservato miglioramenti positivi nella qualità del lavoro.

L’azienda ha voluto ridurre ulteriormente il peso e l’ingombro dell’esoscheletro per soddisfare al meglio le esigenze del mercato degli esoscheletri, in continua espansione, come spiega Pietro Ottavis, Chief Technology Officer di Comau: “Riteniamo che il mercato globale degli esoscheletri registrerà nei prossimi 5 anni un CAGR (tasso di crescita annuo composto) fino al 40% e il settore industriale rappresenterà quasi la metà di questo volume”.

“Siamo orgogliosi di aver sviluppato questo nuovo prodotto in stretta collaborazione con i nostri partner, IUVO e Össur, e con i numerosi operatori che lo utilizzano per svolgere i propri compiti con minor fatica. Mate-XT è il risultato del nostro costante impegno per migliorare la produttività e il benessere di chi lavora in ambiente industriale, non industriale e all’aperto, un pilastro fondamentale del nostro approccio HUMANufacturing”, commenta Ottavis.

 

Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.