Con MiR250 Hook il robot mobile aggancia e traina i carrelli in autonomia

Mobile Industrial Robots presenta MiR250 Hook, un modulo per robot mobile in grado di agganciare e trainare automaticamente i carrelli.

MiR Hook 250 è un modulo pensato per il MiR250, il robot mobile che è in grado di muoversi in ambienti altamente dinamici e in presenza di persone. La nuova soluzione brevettata per il traino di carrelli è una versione aggiornata di MiR Hook lanciato nel 2016.

Numerose aziende desiderano ottimizzare la loro logistica interna per aumentare produttività e redditività oltre che liberare i dipendenti per permettere loro di dedicarsi a compiti di maggior valore evitando di impiegare tempo prezioso per spostare un prodotto da un posto all’altro. MiR risponde a queste esigenze con il suo nuovo prodotto MiR250 Hook. Questa tecnologia, facile da usare, consente di automatizzare il trasporto interno di carrelli fino a 500 kg.

“Automatizzare il trasporto interno dei vari carrelli e gabbie di trasporto, che aziende, centri logistici e ospedali già utilizzano, è facile ed economico. Non è necessario modificare il layout della struttura o acquistare nuovi carrelli, poiché MiR Hook può localizzare e agganciare quasi tutti i tipi di carrelli tramite QR code o AprilTags”, sottolinea Søren E. Nielsen, presidente di MiR.

La nuova generazione di robot MiR Hook è brevettata rendendo MiR l’unico produttore di AMR al mondo a offrire una soluzione pratica per trainare i carrelli. MiR250 Hook si aggancia automaticamente a un carrello e lo traina a destinazione senza alcun intervento umano. Questa soluzione va a incrementare la gamma di applicazioni per robot mobili autonomi (AMR). Il design della nuova soluzione è robusto e creato per essere utilizzato in ambienti industriali. MiR250 Hook è in grado di muoversi a velocità fino a 2 m/s (7.2 km/h) e spostarsi/navigare in modo sicuro ed efficiente.

Non c’è limite al numero di carrelli per MiR250 Hook, poiché può agganciare e trainare carrelli di diverse dimensioni e altezze.

“Consegnando automaticamente i componenti quando ne hanno bisogno, i dipendenti possono impiegare il loro tempo ad assemblare i prodotti piuttosto che a raccogliere parti e materiali. Di conseguenza, il nostro robot permette di migliorare e ottimizzare i flussi delle operazioni sulla catena di montaggio. A sua volta, l’azienda risparmia spazio poiché i carrelli con i componenti vengono consegnati in tempo dal magazzino, piuttosto che essere lasciati in attesa nell’area di produzione, occupando spazio. Tutti i settori possono ottenere vantaggi e ottimizzare i flussi interni con MiR250 Hook. Nella logistica, ogni giorno vengono spostati migliaia di gabbie e pacchi e passare dal trasporto manuale a quello autonomo con il MiR250 Hook porterà indiscutibili benefici. Vediamo anche nel settore sanitario un potenziale significativo per alleggerire il carico del personale, automatizzando il trasporto interno di biancheria, ferri o rifiuti”, continua Nielsen.

Per utilizzare il MiR250 Hook è necessaria una minima preparazione: i QR code o AprilTags vengono applicati ai carrelli o alle gabbie, in modo che MiR250 Hook possa identificare ogni carrello o gabbia. l robot poi mappa l’ambiente circostante. Questa mappatura può essere fatta quando il robot viene utilizzato per la prima volta manualmente sul suo percorso, o può essere fatta con pochi clic importando una mappa di edifici e locali nel software del robot. Il robot può anche interagire con ascensori e porte, in modo che possa muoversi tra i reparti in completa autonomia.

Le aziende che possiedono già un MiR250 possono semplicemente acquistare il modulo superiore MiR Hook 250 per trainare i carrelli. Le aziende possono rapidamente automatizzare il trasporto interno dei carrelli puntando su un robot MiR250 oppure in un MiR Hook 250, che MiR propone come soluzione completa, pronta all’uso.

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Valentina Repetto

Appassionata di tecnologia ma con un amore incondizionato verso la natura, si dedica alla fotografia e al video editing. Curiosa e esploratrice verso tutto ciò che la circonda. Laureata in Scienze e Tecnologie Multimediali, indirizzo comunicazione.

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