L’innovazione digitale come risposta alle sfide della “personalizzazione sostenibile”

La crisi pandemica ha stretto le aziende in una morsa a tre vettori: da una parte lo shock generato dal lato dell’offerta (di cui ancora oggi vediamo altre conseguenze in termini di aumento dei prezzi); dall’altra due pressanti richieste dal lato della domanda, quella di una personalizzazione sempre più spinta, che va avanti ormai da anni, e quella di produzioni e prodotti attenti all’ambiente.

Le aziende manifatturiere che hanno voluto (e potuto) farlo, hanno trovato nell’innovazione digitale un importante aiuto per rispondere in maniera pronta alle nuove condizioni. Del resto non è un caso se digitale e green sono le parole d’ordine del nuovo millennio e anche quelle intorno alle quali è stata costruita l’impalcatura del PNRR, il piano nazionale di ripresa e resilienza che si pone l’obiettivo di progettare la ripresa economica e sociale dell’Italia dopo la pandemia.

Ma come si coniuga la mass customization con la sostenibilità? E che cosa si intende con “personalizzazione sostenibile”?

Ne abbiamo discusso con Maria Rosaria Giordano, Digital Journey and Inbound Marketing Specialist e Franco Zannella, Innovation Technology Manager di SEW-EURODRIVE Italia, azienda che si occupa di prodotti e sistemi per l’automazione industriale, logistica e di processo per tutti i principali settori industriali.

“Nuovi bisogni di personalizzazione di prodotti ed esperienze di acquisto e utilizzo stanno avendo impatti molto rilevanti sia sui processi produttivi che sui modelli di business di tante aziende”, conferma ai nostri microfoni Giordano. “Le industrie manifatturiere si trovano ora di fronte alla necessità di avere una maggiore flessibilità di produzione, per realizzare ovviamente prodotti sempre più personalizzati e con varianti maggiori ad un costo sostenibile (sia dall’azienda che dal consumatore), ma anche per gestire più agevolmente i cambiamenti organizzativi e di business necessari per soddisfare un mercato sempre più connesso e incentrato su bisogni individuali”.

Anche nell’automazione industriale un ruolo fondamentale è e sarà sempre più rappresentato dai servizi e dall’esperienza di utilizzo dei prodotti, quindi, un trend che si sta imponendo anche nell’automazione industriale.

“L’innovazione del manifatturiero è sempre più nel segno della convergenza dei domini IT e OT che sono oggi al centro di nuovi modelli organizzativi”, spiega Zannella. “Abilitando innovazione di prodotto e di processo, si permette alle imprese di lavorare in modo più diretto e più efficace anche sul rapporto con i propri clienti, generando così nuovi servizi e modelli di business. Il punto focale oggi sta nella centralità dei dati, nella disponibilità di infrastrutture IoT e Industrial IoT, negli strumenti di analisi dei dati, che accelerano l’innovazione delle tecnologie di automazione e consentono lo sviluppo di nuovi servizi atti a sostenere il funzionamento ottimale di macchine e impianti in tutte le loro fasi, come ad esempio l’engineering, la messa in servizio, l’utilizzo stesso e la necessaria manutenzione”.

Nel podcast, che vi invitiamo ad ascoltare, vengono approfonditi temi di grande interesse come appunto l’evoluzione verso modelli “as-a-service” o “pay per use”, la digitalizzazione dell’elettromeccanica, l’approccio smart alla gestione degli impianti e il rapporto tra digitale e sostenibilità. Buon ascolto!

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Daniela Garbillo

Giornalista pubblicista con 30 anni di esperienza di redazione, coordinamento e direzione maturata presso case editrici, gruppi e associazioni in diversi settori, dalle tecnologie innovative alle energie rinnovabili, dall'occhialeria al beauty, all'architettura. All'attivo anche importanti esperienze in comunicazione, organizzazione di eventi e marketing.

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