Zero emissioni entro il 2038: l’ambizioso piano strategico di Stellantis per la mobilità del prossimo decennio

È ambizioso e audace il piano strategico per il prossimo decennio presentato da Stellantis: tra gli obiettivi spicca la riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 50% entro il 2030, per raggiungere il traguardo di emissioni zero entro il 2038.

Prima di presentare i dettagli del piano “Dare Forward 2030”, il Ceo del gruppo nato un anno fa dalla fusione di Fca con Psa, Carlos Tavares, ha rivolto un pensiero ai 71 collaboratori del gruppo che si trovano in Ucraina, ai quali è stato dedicato un apposito team di supporto. Taveres ha anche annunciato la creazione di un fondo che sarà destinato agli aiuti per i rifugiati.

Il futuro? Digitale ed elettrico

Il progetto di Stellantis per una mobilità all’avanguardia include soluzioni innovative, pulite, sicure ed economicamente accessibili. “Stiamo preparando la strada affinché il 100% delle vendite in Europa e il 50% delle vendite negli Stati Uniti siano costituite da veicoli elettrici a batteria (BEV) entro la fine del decennio”, ha detto Tavares. “Prevediamo di avere più di 75 BEV e di raggiungere vendite annuali globali di BEV di cinque milioni di veicoli entro il 2030”. I ricavi delle nuove auto dai segmenti dei veicoli premium e di lusso, inoltre, secondo le previsioni aumenteranno di quattro volte.

Nell’ambito dell’incontro con la stampa è stato presentato il primo Suv completamente elettrico del marchio Jeep, che sarà lanciato all’inizio del 2023, e un’anteprima del nuovo pick-up Ram 1500 BEV in arrivo nel 2024. Obiettivo generale è dotare delle tecnologie più recenti tutti i veicoli del gruppo, dai più economici a quelli di lusso e ad alte prestazioni.

“L’eccellenza operativa, la velocità di esecuzione e un punto di pareggio inferiore al 50% delle consegne rimarranno le nostre caratteristiche”, ha aggiunto Tavares illustrando i goal finanziari. “Raddoppieremo i nostri ricavi netti entro il 2030 e sosterremo margini di reddito operativo rettificato a due cifre per tutto il decennio”. Tra gli obiettivi anche quello di generare più di 20 miliardi di euro in flussi di cassa liberi industriali nel 2030, un rapporto di distribuzione dei dividendi del 25-30% fino al 2025 e il riacquisto fino al 5% delle azioni ordinarie in circolazione.

Previsto, inoltre, il raggiungimento di un terzo delle vendite globali online nel 2030 e che più del 25% dei ricavi netti globali provenga da aree geografiche al di fuori dell’Europa allargata e del Nord America.

Gli obiettivi tecnologici ed etici

Il piano “Dare Forward 2030” prevede una serie di obiettivi dal punto di vista delle tecnologie: conferma gli impegni dell’EV Day e del Software Day; l’aumento della capacità delle batterie da 140 GWh a 400 GWh; l’estensione della tecnologia a celle a combustibile a idrogeno ai furgoni di grandi dimensioni nel 2024; la prima offerta negli Stati Uniti nel 2025; un’ulteriore estensione ai veicoli commerciali pesanti; con Waymo, l’apertura della strada al servizio di consegna sostenibile; la creazione dello Stellantis Corporate Venture Fund, con un finanziamento iniziale di 300 milioni euro per l’adozione di tecnologie avanzate.

Oltre a impegnarsi per un futuro di mobilità sostenibile, Stellantis punta ad investire sui talenti per trasformarsi da produttore di auto a produttore di tecnologia. L’obiettivo da raggiungere è quello di avere almeno il 35% dei ruoli di leadership ricoperti da donne entro il 2030. Per supportare la trasformazione, inoltre, verranno implementate accademie di software e dati.

La situazione in Italia

Poche settimane fa abbiamo parlato dello studio sulla situazione produttiva e occupazionale degli stabilimenti di Stellantis in Italia pubblicato da Fim Cisl, che contiene più ombre che luci.

Prima della presentazione del piano strategico, Tavares ha incontrato la stampa italiana dichiarando che per firmare l’accordo per la realizzazione della Gigafactory a Termoli ci vorrà ancora qualche settimana.

Tavares ha comunque confermato le trattative in corso col Governo per ottenere un sostegno simile a quello accordato dai governi di Francia e Germania per altre due Gigafactory di Stellantis in Europa.

La Gigafactory di Termoli dovrebbe essere realizzata da Acc, che ha come soci oltre a Stellantis, TotalEnergies e Daimler.

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Daniela Garbillo

Giornalista pubblicista con 30 anni di esperienza di redazione, coordinamento e direzione maturata presso case editrici, gruppi e associazioni in diversi settori, dalle tecnologie innovative alle energie rinnovabili, dall'occhialeria al beauty, all'architettura. All'attivo anche importanti esperienze in comunicazione, organizzazione di eventi e marketing.

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