Medical Microinstruments inaugura un nuovo stabilimento in Toscana per il lancio globale dei suoi sistemi di microrobotica chirurgica

Inaugurato a Montacchiello, in provincia di Pisa, il nuovo stabilimenti di MMI – Medical Microinstruments, realtà in prima linea nella microrobotica chirurgica. Il nuovo sito ha una superficie di 3.000 metri quadrati e centralizzerà le attività – sviluppo, produzione e amministrazione – prima distribuite in 4 location separate.

MMI nasce nel 2015 ad opera di Massimiliano Simi, Giuseppe Prisco e Hannah Teichmann e nel corso degli anni ha raccolto una serie di finanziamenti da fondi e società di venture capital che l’hanno fatta crescere fino a questo importante ampliamento che la proietterà sul mercato europeo e, nel giro di un paio d’anni, anche in quello americano.

Microchirurgia con “polsi” ultrasottili

Il robot per microchirurgia Symani nasce per la chirurgia a cielo aperto e permette operazioni quali suture, legature, anastomosi e giunzioni su piccole strutture anatomiche come vasi sanguigni, nervi e dotti linfatici. La principale particolarità di questo sistema robotico è la sottigliezza dei suoi “polsi” (i bracci che supportano e posizionano i microstrumenti operatori): i 3 mm dichiarati lasciano una visione pressoché totalmente libera del campo operatorio.

Il chirurgo, seduto su una speciale poltrona anatomica, manovra da remoto gli strumenti come se fossero nelle sue mani con il vantaggio che i movimenti sono ridimensionati (le mani dell’operatore si muovono su una scala maggiore rispetto a quella dei microstrumenti stessi) e il tremore fisiologico delle sue mani viene ridotto dall’elaborazione intelligente dei segnali.

I vantaggi promessi sono molti

Le operazioni effettuate con Symani dovrebbero dare diversi vantaggi ai pazienti, come la riduzione dei tempi del recupero postoperatorio, della necessità di reintervenire e addirittura della necessità di procedere ad amputazioni. I chirurghi e il personale vedranno una riduzione della curva di apprendimento delle procedure microchirurgiche complesse, che saranno eseguite con maggior destrezza e precisione, e la console ergonomica ridurrà l’affaticamento del chirurgo. Dal punto di vista della struttura sanitaria si otterranno non solo risultati migliori ma le le procedure chirurgiche potranno essere standardizzate e rese più efficienti e produttive.

Il robot è carrellato e quindi trasportabile dove occorre, mentre un più agevole accesso alle procedure microchirurgiche permetterà di offrire nuovi servizi, aumentando l’attrattività della struttura.

Orizzonti interessanti

Mark Toland, Ceo di Medical Microinstruments con un passato in Corindus, azienda in prima linea nella robotica vascolare poi acquisita da Siemens Healthineers (se ne parla qui) ha commentato così: “L’ampliamento del centro di produzione ci consentirà di essere pronti per crescere in nuovi mercati e mettere a disposizione Symani e gli strumenti NanoWrist a un numero sempre maggiore di pazienti”.

Giancarlo Testaverde, Vice President of Operations e in precedenza in Medtronic, afferma che “Il nuovo stabilimento include tecnologie di produzione e processi produttivi tra i più avanzati, molti dei quali brevettati da MMI”.

Massimiliano Simi, tra i fondatori di MMI e attualmente Vicepresident of R&D, ha per esempio più di 10 anni di esperienza nel settore della chirurgia robotica, ha creato i microstrumenti articolati NanoWrist ed è l’inventore di tutti i brevetti MMI fino ad oggi.

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Nicodemo Angì

Metà etrusco e metà magno-greco, interessato alle onde (sonore, elettriche, luminose e… del mare) e di ingranaggi, motori e circuiti. Da sempre appassionato di auto e moto, nasco con i veicoli “analogici” a carburatore e mi interesso delle automobili connesse, elettriche e digitali.

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