Nasce SimuHub, la business unit di Geico dedicata alla simulazione

Geico Taikisha, azienda specializzata nell’impiantistica per la verniciatura delle scocche automobilistiche, fa il suo ingresso nel mercato della simulazione con SimuHub, progetto nato nel 2016/17 come ufficio di simulazione interno all’azienda che si è poi trasformato in una business unit dedicata alla creazione di modelli 3D (digital twin) di impianti fisici.

Un progetto che ha portato Geico Taikisha a sperimentare in prima persona le sfide che le aziende che vogliono investire nella simulazione si trovano ad affrontare, come l’abbattimento dei costi dei fornitori esterni, la riduzione dei tempi di progettazione e ingegneria, ma anche la riduzione degli errori di comunicazione e di valutazione e l’incremento della qualità del prodotto, grazie a una maggiore flessibilità e customizzazione.

Allo stesso tempo, grazie a SimuHub, l’azienda ha potuto toccare con mano i vantaggi derivanti dagli investimenti nei gemelli digitali, come una riduzione dei costi di progettazione in ragione del 60% e un livello di maggiore sostenibilità della produzione, data la minore quantità di sprechi generati.

Investimenti che consentono anche di abbattere anche i tempi di sviluppo di prodotti complessi del 25%, rendendo possibile prevedere in anticipo comportamenti anomali, rischi ed errori nella realizzazione dei progetti. L’attività di simulazione, inoltre, va nella direzione di incrementare l’affidabilità degli impianti progettati e di riduzione del numero di prototipi.

“SimuHub costituisce un punto di svolta per la nostra azienda, poiché rappresenta il frutto dell’expertise condiviso all’interno di Geico, autentico background alla base dello sviluppo di soluzioni tecnologicamente avanzate”, spiega Daryush Arabnia, Amministratore delegato e presidente di Geico Taikisha.

Un progetto che ha assunto una rilevanza ancora maggiore, spiega Arabnia, in quanto nato grazie a un team di giovani neoassunti, risultato dell’importanza che l’azienda dà alla ricerca di nuovi talenti e alla valorizzazione delle risorse interne.

“È stato prima di tutto tale spirito di collaborazione, trasversale a tutte le fasce d’età e competenze, ben radicato in Geico, ad averci consentito di mettere a terra un progetto che, non solo contribuisce all’efficientamento dei processi interni di produzione, ma nello stesso tempo apre nuovi orizzonti in nuovi mercati, premiando l’approccio pragmatico degli ideatori che lo rende unico nel suo genere”, aggiunge.

Attraverso l’internalizzazione dei processi di simulazione, infatti, questi non vengono più attivati su richiesta del cliente, perché il possederne lo strumento, unito alla conoscenza del processo “in casa”, apre a numerosi scenari, trasformando così quelli che erano costi “di commessa” in costi “di struttura”, aumentando competitività e esclusività dell’offerta.

Ciò che caratterizza SimulHub, precisano dal management, rendendola unica nel suo genere, è il fatto di nascere all’interno di una fabbrica di impianti di verniciatura. Tale contesto conferisce a chi opera nella simulazione anche un contatto diretto con la dimensione fisica dell’impianto, così da avere il polso e il controllo sia della dimensione virtuale della simulazione che di quella fisica della produzione. In questo senso, SimulHub si può definire “powered by Geico Taikisha”.

Da qui l’esigenza di Geico di aprirsi al mercato offrendo servizi di consulenza nella simulazione e modellazione in aree di business non necessariamente afferenti all’automotive, come l’aerospaziale e l’industria manifatturiera.

La realizzazione delle simulazioni ottenute grazie alla modellazione 3D si colloca nell’ambito del progetto strategico Smart Paintshop, ovvero l’insieme di tools tecnologici altamente innovativi che permettono a Geico di ridurre drasticamente il periodo di consegna mantenendo standard di qualità elevati, e sviluppando impianti chiavi in mano completamente personalizzabili, attraverso layout taylor-made.

Smart Paintshop viene implementato a Cinisello Balsamo, alle porte di Milano, nel Pardis Innovation Centre, la massima espressione dell’approccio innovativo di Geico Taikisha, inaugurato nel 2009 in piena crisi globale con un investimento complessivo di oltre 60 milioni di Euro, che ospita più di 40 prototipi funzionanti, molti dei quali in ottica 4.0.

L’attività di simulazione è stata anche il presupposto per la creazione di un ufficio che ha permesso di comprimere i tempi delle fasi standard della lavorazione, lasciando spazio alla customizzazione degli impianti. Potendo dunque avvalersi di tale approccio altamente innovativo, le parti standard si possono implementare addirittura prima dell’arrivo della commessa.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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