Lo SCADA accelera la trasformazione in data-driven enterprise

 Con il business che corre a ritmi senza precedenti, le aziende manifatturiere devono ottimizzare i processi e accelerare l’operatività. La digitalizzazione delle fabbriche è la chiave di volta per conseguire gli obiettivi competitivi e i sistemi SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition) rappresentano il fulcro di questa trasformazione.

Le sfide attuali per le aziende manifatturiere

“Le nuove sfide delle aziende manifatturiere – dice Francesco Tieghi, Responsabile Marketing di ServiTecno – sono innanzitutto legate al mercato sempre più dinamico e competitivo, quindi ottimizzare la produzione e essere flessibili sono i punti di partenza per rimanere in attività. È difficile che oggi un’azienda accumuli giacenze a magazzino: ormai si produce su ordine”.

Un altro fattore critico menzionato da Tieghi è la capacità di bilanciare qualità del prodotto e tempestività di consegna, mantenendo costi e prezzi competitivi. La chiave è quindi lavorare sull’efficienza produttiva, riducendo disservizi, sprechi e difettosità. “In questo scenario – aggiunge Tieghi – la raccolta capillare dei dati e gli advanced analytics sono strumenti indispensabili per anticipare le richieste del mercato, prevenire eventuali problematiche di produzione, razionalizzare gli stock”.

La digital transformation è fondamentale per avere una Visione integrata sui processi in ottica di accelerazione e ottimizzazione, quindi per essere flessibili e soddisfare le esigenze di un business sempre più esigente.

Cimplicity e iFIX per realizzare la fabbrica data-driven

Ma come concretizzare l’obiettivo e costruire un nuovo modello di data-driven enterprise, che basi le sue decisioni su informazioni concrete e analisi? Secondo ServiTecno, la digitalizzazione delle fabbriche è guidata anche dalle soluzioni SCADA, che permettono appunto di collezionare sistematicamente le informazioni dagli impianti, rendendole disponibili per le analisi. “Si tratta di tecnologie con un sistema operativo standard – interviene Mario Testino, Direttore Operativo -, che quindi consentono un’estrazione dei dati semplificata, favorendo l’integrazione e l’interazione dal punto di vista IT”.

Testino scende nei dettagli tecnici. “Gli SCADA – prosegue – sono presenti già dagli anni Ottanta e nel tempo si sono evoluti con architetture differenti: client-server, peer-to-peer e così via. Ogni soluzione quindi differisce leggermente dalle altre e ha trovato un campo applicativo tipico. La nostra offerta attualmente include le soluzioni di General Electric, Cimplicity e iFIX. Il primo, nato originariamente per il sistema operativo Unix, è stato concepito per gestire nei suoi database di configurazione grandi quantitativi di dati. Il secondo, invece, si è sviluppato su Windows NT e si basa su un’architettura a più server, che permette di distribuire il carico di elaborazione su 10-15 macchine diverse consentendo dal client una vista centralizzata di tutti i dati, indipendente dalla loro allocazione, in maniera assolutamente trasparente. Entrambi i prodotti oggi supportano tutte le più recenti versioni di Windows.”.

Proprio per le loro caratteristiche architetturali, i due SCADA hanno trovato campi di impiego diversi. GE Cimplicity viene utilizzato in progetti di grandi dimensioni, tipicamente nel settore Oil & Gas, ma anche nell’Industria di Processo o nelle Infrastrutture (ad esempio, le ferrovie). GE iFIX invece trova spazio in applicazioni di taglia inferiore, a volte anche maggiormente  critiche: come sottolinea Testino, si rivela una soluzione flessibile, ma la sua struttura client-server è decisamente robusta. Tendenzialmente, viene utilizzato nella Siderurgia, sui treni-nastro o nella colata continua, ma anche nei settori regolamentati che devono sottostare a regole di compliance stringenti, come il Farmaceutico o il Life Science in generale.

I molteplici vantaggi degli SCADA di General Eletric per la data-driven enterprise

“Entrambe le soluzioni – assicura Tieghi – godono comunque delle garanzie di affidabilità GE, dal punto di vista sia dell’up-time sia della data integrity. Cimplicity e iFIX integrano infatti la componente di Historian, il database di processo di General Electric, offrendo quindi alti livelli di sicurezza delle informazioni. Ecco perché sono adatti a settori fortemente regolamentati”.

Oltre alla sicurezza, ci sono altri punti di forza degli SCADA proposti da ServiTecno. “Nelle ultime release – evidenzia Tieghi – General Electric – ha puntato molto a ridurre le tempistiche di sviluppo e installazione, mettendo a disposizione nuove funzionalità per semplificare il lavoro dei developer e dei system integrator. Da qui, tuttavia, anche le aziende utilizzatrici possono ottenere benefici importanti. Ad esempio, ridurre i tempi di installazione significa banalmente minimizzare le ore di presenza e i costi del tecnico addetto. Migliorare i moduli e le librerie User Experience (UX) per lo sviluppo significa offrire all’utente finale un’interfaccia grafica più efficace, che permette di migliorare la vista sui dati e sui processi”.

Il vantaggio primario delle soluzioni GE, come ribadisce Testino, resta comunque l’alta disponibilità ovvero la business continuity. “Se non funziona lo SCADA – afferma – l’azienda potrebbe perdere il controllo sull’intero impianto industriale, con il rischio di fermi e quindi di subire gravi danni economici: per questo all’interno di Cimplicity ed iFix troviamo caratteristiche che possano garantire alta disponibilità e ridondanza”.

Tieghi sposta l’attenzione anche sulla continuità di innovazione e le garanzie di presenza di General Electric a livello globale. “GE – commenta – è un vendor leader, che assicura una presenza del canale e dell’assistenza in qualsiasi parte del mondo. Sta portando avanti lo sviluppo degli SCADA da quaranta anni e garantirà gli aggiornamenti anche in futuro. GE utilizza gli SCADA che progetta all’interno dei propri impianti, e quindi saprà garantire innovazioni puntuali, in linea con le esigenze in divenire delle aziende di processo, manifatturiere e delle utility”.

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Arianna Leonardi

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