ACCIAIO ITALIANO

Siderurgia, fatturato e utili in calo e ripresa rinviata al 2026: pesa il costo dell’energia



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La siderurgia italiana archivia il 2024 con numeri in calo, pagando il doppio scotto dell’elevato costo dell’energia e della debolezza della domanda. Gli operatori, da Federacciai a Danieli, denunciano l’assenza di politiche Ue efficaci e prevedono una ripresa non prima della seconda metà del 2026…

Pubblicato il 18 nov 2025



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Il comparto siderurgico italiano archivia il 2024 con tutti i principali indicatori in rosso: il fatturato complessivo è sceso del 9,1%, ma a preoccupare maggiormente è la redditività, con un Ebitda in calo del 29% e utili netti che registrano una contrazione del 30,1% rispetto all’anno precedente. La frenata è strutturale e i numeri presentati a Rezzato durante la 17esima edizione di “Bilanci d’Acciaio” non lasciano spazio a interpretazioni ottimistiche. L’analisi curata dall’Ufficio Studi siderweb, che ha esaminato i conti di 1.764 imprese della filiera, certifica la fine del ciclo espansivo e l’ingresso in una fase di contrazione marcata.

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