SUPERCALCOLO e AI

AI Foundry Peano, presentato a Torino il supercomputer italiano tra i più potenti al mondo



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AI4I ha presentato a Torino AI Foundry Peano, la piattaforma di calcolo entrata nella classifica Top500 dei supercomputer mondiali. L’infrastruttura offre potenza di calcolo, servizi di ingegneria e un ambiente governato in cui ricercatori, startup e imprese possono sviluppare, testare e distribuire rapidamente nuove applicazioni di AI.

Pubblicato il 17 lug 2026



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Riccardo Di Maria, Head of HPC/AI and Engineering di AI4I e responsabile della Foundry Peano
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AI4I ha presentato a Torino la AI Foundry Peano, un’infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni dedicata allo sviluppo, alla validazione e al deployment dei sistemi di intelligenza artificiale di nuova generazione.

L’evento pubblico, ospitato negli spazi di OGR Tech il 16 luglio, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, dell’industria e dell’ecosistema dell’innovazione per la presentazione ufficiale di uno degli asset strategici dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale.

La piattaforma era già salita alla ribalta lo scorso 23 giugno, quando durante ISC High Performance 2026 ad Amburgo era stato annunciato il suo ingresso nella classifica Top500 dei supercomputer più potenti al mondo.

I numeri di Peano nella classifica Top500

Nella 67esima edizione della Top500 Peano occupa il 315esimo posto, con una performance nel benchmark Hpl – il riferimento internazionale per il calcolo scientifico – pari a 4,53 Pflop/s. L’infrastruttura compare anche nella classifica Hpcg, l’High Performance Conjugate Gradient considerato tra i benchmark più rappresentativi per i carichi di lavoro scientifici e industriali reali, dove si posiziona al 101esimo posto mondiale con una performance di 82,6337 Tflop/s.

Questi risultati sono stati ottenuti orchestrando 148 GPU Nvidia H200 e B200, due generazioni tecnologiche diverse ottimizzate rispettivamente per il calcolo ad alte prestazioni e per l’intelligenza artificiale.

Far convivere le due architetture nello stesso ambiente di benchmark ha richiesto un lavoro di ingegneria esteso a tutto lo stack hardware e software. La piattaforma dunque integra complessivamente 148 GPU, affiancate da risorse Hpc, servizi cloud, ambienti avanzati di orchestrazione e virtualizzazione e un team di ingegneria dedicato, con l’obiettivo di coprire l’intero ciclo di vita dell’intelligenza artificiale, dalla sperimentazione alla messa in produzione.

Gli interventi istituzionali e la visione di AI4I

L’evento si è aperto con gli interventi istituzionali del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e del vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, che hanno sottolineato il peso strategico di AI Foundry Peano nel consolidare la posizione di Torino e del Piemonte tra gli ecosistemi dell’innovazione più avanzati d’Europa. “AI4I è una componente strategica dell’ecosistema dell’innovazione di Torino e rafforza la posizione internazionale della città nell’intelligenza artificiale”, ha detto Lo Russo, aggiungendo che Peano rilancia l’ambizione di fare di Torino la capitale italiana dell’AI e un hub europeo dell’innovazione.

Sulla stessa linea Marrone, secondo cui l’infrastruttura conferma il valore strategico della scelta di insediare AI4I a Torino come motore di rinnovamento industriale e di competitività di lungo periodo.

Nel suo intervento il presidente di AI4I, Fabio Pammolli, ha inquadrato il ruolo delle infrastrutture di calcolo avanzate nel rafforzamento della competitività industriale, della sovranità tecnologica e della crescita economica di lungo periodo. “Con l’apertura di AI Foundry Peano rafforziamo il ruolo di AI4I come infrastruttura nazionale per l’intelligenza artificiale: oggi presentiamo una piattaforma pensata per estendere l’impatto dell’Istituto sulla ricerca, sull’innovazione e sullo sviluppo industriale”, ha dichiarato.

Nella sessione tecnica Riccardo Di Maria, Head of HPC/AI and Engineering di AI4I e responsabile della Foundry Peano (nella foto di apertura), ha illustrato l’architettura e il modello operativo della piattaforma, spiegando come Peano unisca calcolo ad alte prestazioni, servizi cloud e competenze di ingegneria specialistica in un unico ambiente a supporto dell’intero ciclo di vita dell’intelligenza artificiale. “Peano – ha detto – è progettata per sostenere l’intero percorso dell’intelligenza artificiale, dallo sviluppo e l’addestramento fino a validazione, inferenza e deployment. L’infrastruttura mette a disposizione potenza di calcolo, servizi di ingegneria e un ambiente governato in cui ricercatori, startup e imprese possono sviluppare, testare e distribuire rapidamente nuove applicazioni di AI”.

Il programma ha ospitato anche Maria Grazia Giuffreda, Associate Director dello Swiss National Supercomputing Centre (Cscs) del Politecnico di Zurigo, che ha approfondito il ruolo delle infrastrutture Hpc nell’avanzamento dell’intelligenza artificiale e della ricerca scientifica a livello internazionale. Le conclusioni sono state affidate al direttore di AI4I, Antonio Emilio Calegari, che ha ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni di ricerca, industria e autorità pubbliche nella costruzione di un ecosistema nazionale capace di tradurre l’intelligenza artificiale in innovazione, crescita economica e competitività.

Peano e la sovranità tecnologica italiana

Con l’apertura di AI Foundry Peano AI4I consolida il proprio modello integrato, che mette insieme ricerca, ingegneria, calcolo ad alte prestazioni e trasferimento tecnologico all’interno di un’unica piattaforma operativa. Più che un supercomputer, Peano viene presentata come una capacità nazionale pensata per trasformare la potenza di calcolo in valore scientifico, tecnologico e industriale.

L’infrastruttura si inserisce nel perimetro più ampio di IT4LIA AI Factory, il consorzio italiano tra le 19 AI Factory promosse dall’Unione Europea, su cui Innovation Post si è soffermata in un’intervista a Stefano Cavallari, Head of AI Deployment Unit di AI4I. In quell’occasione Cavallari aveva descritto Peano come una delle macchine di calcolo più rilevanti disponibili in Italia, dotata di un’unità di storage ad alta capacità e utilizzata sia per la ricerca interna dell’Istituto sia per progetti con le imprese, il mondo accademico e le startup. IT4LIA AI Factory, di cui AI4I guida il pillar verticale sul manifatturiero mentre Cineca è hosting entity, beneficia di un piano di investimenti complessivo pari a 430 milioni di euro, ripartiti tra capacità computazionale ad alte prestazioni, gestione operativa e servizi di trasferimento tecnologico verso le imprese.

Il tema della sovranità tecnologica europea, richiamato più volte durante l’evento torinese del 16 luglio, si lega quindi a una strategia che punta a rendere l’Italia un nodo di riferimento nel panorama internazionale del calcolo ad alte prestazioni applicato all’intelligenza artificiale, con Torino come sede della principale infrastruttura del Paese in questo ambito.

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