Un finanziamento da 4 milioni di euro nell’ambito di Horizon 2020, quasi cinque anni di ricerca e un consorzio che unisce l’eccellenza accademica europea – con il capofila ZHAW Zürich, l’Imperial College London e il Politecnico di Milano – a partner industriali del calibro di STMicroelectronics e Multiwave Technologies. Sono questi i numeri del progetto MetaVEH (Metamaterial Enabled Vibration Energy Harvesting), giunto a conclusione con un risultato tangibile: un prototipo di sensore su scala micro, appena 300 micron, che si auto-alimenta ed è privo di piombo e terre rare.
SENSORI IOT
Progetto MetaVEH: sensori MEMS miniaturizzati e senza piombo che si autoalimentano
Il progetto MetaVEH, finanziato con 4 milioni di euro da Horizon 2020, ha visto lo sviluppo di sensori MEMS miniaturizzati, autonomi e privi di piombo e terre rare. Sfruttando metamateriali e ‘rainbow trapping’, il consorzio costituito da ZHAW, Polimi, Imperial e STMicroelectronics apre la via a componenti ‘green’ per il 6G e il monitoraggio delle infrastrutture.

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