Più si usano robot, più aumenta l’occupazione: il “reinstatement effect” confermato da uno studio dell’INAPP

Non bisogna temere che l’utilizzo dei robot per l’automazione dei processi lavorativi aumenti il tasso di disoccupazione: secondo uno studio condotto da INAPP, Università di Trento e ISPAT nel periodo 2011-2018 l’introduzione di robot industriali non solo non ha prodotto effetti negativi sul tasso di occupazione, ma ha contribuito (seppur in misura contenuta) alla riduzione del tasso di disoccupazione. Inoltre, in dieci anni le attività legate alla programmazione e alla gestione dei robot sono aumentate del 50%.

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