Industria 4.0 e reshoring, diciamo la verità

Alcuni marchi che si sono mossi nella direzione del reshoring

Sul Sole24Ore di ieri è apparso un articolo intitolato Industria 4.0 avvia il reshoring successivamente ripreso poi anche dal CorCom, con un pezzo intitolato Industria 4.0 spinge il reshoring: 121 imprese rientrano in Italia, e da altri media.

In questi articoli si riportano i dati di una ricerca dell’osservatorio Uni-Club MoRe Back-Reshoring guidato dal professor Luciano Fratocchi dell’Università dell’Aquila che mostrano come, in tutta Europa, dall’inizio della crisi siano stati 376 i casi di “ritorno a casa” di stabilimenti che erano stati delocalizzati e, di questi, ben 121 (oltre il 30%) siano stabilimenti italiani nel settore della moda (41%), dell’elettronica (25%) e della meccanica (16%). Nell’immagine di apertura alcuni marchi che si sono mossi in questa direzione.

Il ruolo di Industria 4.0

Dov’è il punto? Che i dati a cui si riferiscono gli articoli sono stati presentati dal prof. Fratocchi il 14 marzo 2017 a Fabbrica Futuro di Bologna (qui potete vedere le slide) e sono davvero di grande interesse, ma sono relativi al 2016 e quindi di fatto a decisioni di reinsediamento prese tra 2014 e 2015, anni in cui – almeno in Italia – a conoscere il fenomeno Industria 4.0 era solo una piccola manciata di tecnologi. Lo stesso Fratocchi  sottolinea che “Sono sempre dinamiche competitive complesse, a determinare le decisioni di localizzare le lavorazioni dentro o fuori i confini nazionali, e più che le politiche protezionistiche e le incertezze geopolitiche mondiali saranno le esigenze della produzione 4.0 a dare una forte accelerazione al fenomeno reshoring nei prossimi anni“.

Industria 4.0 avrà – ne siamo sicuri anche noi – certamente un ruolo di acceleratore di questo fenomeno. Gli aspetti tecnologici, l’impatto che la digital transformation avrà sull’organizzazione aziendale, il crescente ruolo che avranno la velocità e la flessibilità, l’incidenza dei costi della logistica  e – non ultimi per l’Italia – gli incentivi fiscali previsti per gli investimenti in beni strumentali, soprattutto nelle regioni meridionali, lasceranno sicuramente una traccia nella mente di qualche imprenditore che – qualche anno fa – ha optato per la delocalizzazione, magari nel far east.

Insomma, Industria 4.0 non ha affatto “avviato” il reshoring, come dice il Sole, e tantomeno è la determinante del rientro in Italia delle 121 aziende, come suggerito dal CorCom. Qui non si vuole negare che il fenomeno del reshoring sia stato e sia rilevante, ma se ne contesta il legame (mediatico) con il fenomeno Industria 4.0. Un legame che, invece, ci aspettiamo diventi reale dal prossimo anno.

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Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ membro del Consiglio Direttivo di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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