G7, i ministri si impegnano per un’intelligenza artificiale umano-centrica

In conclusione del G7 dell’industria e dell’ICT i ministri delle sette potenze hanno approvato una dichiarazione finale congiunta e tre allegati su PMI, cyber security e intelligenza artificiale.

Qui di seguito vi riportiamo il testo integrale della dichiarazione relativa all’intelligenza artificiale, uno dei temi più discussi e su cui era forte il timore che Stati Uniti, Europa e Giappone non trovassero una linea comune.

Un’Intelligenza Artificiale umano-centrica per le nostre società

Il rapido avanzamento delle tecnologie per l’intelligenza artificiale hanno il potenziale per apportare immensi benefici alle nostre economie e società. L’Intelligenza Artificiale può contribuire a migliorare l’efficienza, ridurre i costi e consentire un processo decisionale più rapido e migliore in ambienti complessi, perché può, attraverso l’analisi, accelerare la scoperta e l’inferenza di modelli utili. L’Intelligenza Artificiale può migliorare la produttività e trasformare una serie di settori, dall’industria manifatturiera ai servizi. Potrebbe anche aiutare le persone a risolvere complesse sfide globali come quelle legate all’ambiente, ai trasporti o alla salute, aiutando a individuare complesse relazioni di causa ed effetto. Lo sviluppo delle tecnologie Intelligenza Artificiale può migliorare la vita dei cittadini disabili e contribuire a risolvere problemi sociali, come l’invecchiamento della popolazione e la necessità di un’assistenza sanitaria aggiornata.


Sulla base del dibattito avviato dal G7 ministeriale del 2016 a Takamatsu, si sono svolti eventi nazionali e internazionali per favorire lo scambio di opinioni. Riconosciamo la necessità di ulteriori scambi di informazioni e discussioni, per approfondire la nostra comprensione delle molteplici opportunità e sfide poste dall’A. I.

Riconosciamo inoltre che il progresso delle tecnologie dell’intelligenza artificiale non è solo una questione di superare sfide tecniche. Si tratta anche di comprendere gli effetti potenziali più ampi di queste tecnologie sulla società e sulle nostre economie e di garantire che tali tecnologie vengano sviluppate con un approccio incentrato sull’uomo in armonia con le nostre leggi, le nostre politiche e i nostri valori. In questo contesto, riconosciamo l’importanza di:


  1. comprendere che le questioni economiche, etiche, culturali, normative e giuridiche connesse all’intelligenza artificiale sono oggetto di approfondite ricerche e comprensione da parte dei responsabili politici, dell’industria e della società civile;
  2. prendere atto delle discussioni multistakeholder riguardanti, tra l’altro, la crescita economica, la creazione di posti di lavoro, la produttività, l’innovazione, la responsabilità, la trasparenza, la privacy, la cibersicurezza e la sicurezza.
  3. studiare approcci multistakeholder alle questioni politiche e normative che includano considerazioni tecniche e sociali poste dall’A.I.; e
  4. avere una migliore comprensione di come il potenziale dell’A.I. può essere pienamente ed equamente dispiegato in tutta la società e come la forza lavoro attuale e futura acquisirà le competenze necessarie per lavorare con le tecnologie basate sull’A.I.

Svolgeremo il nostro ruolo per garantire che un dialogo aperto, aggiornato, informato e impegnato con le parti interessate aumenti la consapevolezza della necessità di un approccio umano-centrico all’Intelligenza Artificiale e indirizzerà gli sforzi verso un’A.I. socialmente vantaggiosa. Attendiamo con impazienza un ulteriore dialogo tra le varie parti interessate e supportiamo sin d’ora la cooperazione sul tema dell’A.I. con il sostegno dell’OCSE.


Il testo ufficiale in inglese è disponibile qui

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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