Ieri sera, durante un evento in California, Larry Ellison, Executive Chairman e CTO di Oracle ha annunciato la disponibilità del primo servizio basato sul nuovo Oracle Data Warehouse Cloud, il primo servizio database in cloud al mondo che si autogestisce, si autoprotegge e si autoripara.

“Oracle Autonomous Database si basa su una tecnologia tanto rivoluzionaria quanto lo è stato Internet”, ha detto Ellison. “Si autogestisce, si autoprotegge e autoripara da solo. I database Amazon costano di più e fanno molto meno”.

Oracle Autonomous Data Warehouse Cloud mette a disposizione tutte le funzionalità di analytics, la sicurezza, l’elevata disponibilità di Oracle Database, rimuovendo le complessità di configurazione, di tuning e di amministrazione, anche al variare dei workload e dei volumi di dati. Il database autonomo non richiede al cliente nessuna attività di amministrazione operativa.


Un sistema facile, veloce e flessibile

Il sistema consente un provisioning warehouse “in un solo step”, attivando nel giro di pochi secondi un data warehouse sicuro che offre backup automatico, crittografica e un’architettura a elevata disponibilità.

La migrazione al cloud è semplice, grazie alla piena compatibilità con i database on-premise esistenti. Offre performance per le query ai vertici del settore senza richiedere azioni di tuning. Oracle Autonomous Data Warehouse Cloud è tanto più veloce degli altri warehouse cloud, che Oracle garantisce la gestione dello stesso carico di lavoro a metà dei costi di Amazon Web Services.

Scalabilità online e indipendente della capacità di calcolo e di storage. La possibilità di aumentare o di ridurre in modo dinamico le risorse, permette un vero modello pay-per-use, riducendo in modo significativo i costi.

Gli sviluppi futuri

Oracle Autonomous Data Warehouse è il primo di molti nuovi servizi Oracle Autonomous Database Cloud che verranno introdotti prossimamente, tra cui Oracle Autonomous Database for Transaction Processing, Oracle Autonomous NoSQL Database – per realizzare operazioni di lettura/scrittura veloci su scala massiva (richieste tipicamente dalle applicazioni Internet of Things) e Oracle Autonomous Graph Database per l’analisi di rete.

Ognuna di queste offerte è sviluppata in funzione delle specificità dei carichi di lavoro che gestisce e condivide le caratteristiche che definiscono i servizi Oracle Autonomous Database: self-driving, capacità di autogestirsi (il sistema si aggiorna e installa le patch automaticamente, mentre è in funzione); self-securing, servizi che si autoproteggono applicando automaticamente gli aggiornamenti di security mentre sono in funzione per difendere da cyberattacchi e rende crittografati automaticamente tutti i dati; self-repairing, capacità di auto ripararsi con protezione automatizzata da tutti i downtime pianificati e non pianificati, con una disponibilità che arriva al 99,995%, portando a un downtime mensile di meno di 2 minuti e mezzo, incluse le attività di manutenzione programmata.

Innovation Post

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