Specialinsert abbraccia la rivoluzione 4.0: due milioni di euro in innovazione e formazione

Un’azienda italiana attiva da oltre quarant’anni sta abbracciando la trasformazione digitale: si tratta di Specialinsert, che si occupa di sistemi di fissaggio. Un processo avviato da circa un anno. Infatti, Specialinsert ha lavorato a questa metamorfosi investendo quasi due milioni di euro in innovazione, qualità, formazione, ricerca e sviluppo.

La storia di Specialinsert

Dal 1974, Specialinsert si occupa di produrre e commercializzare sistemi di fissaggio. La particolarità dell’azienda è che ha introdotto il sistema metrico decimale per il mercato italiano, al posto del sistema basato sui pollici. L’azienda produce oltre 100 milioni di pezzi in un anno ed esporta in oltre settanta Paesi. È stata fondata da Piero Arduini (Maestro del lavoro nel 2002), Carlo Gatti e Dino Lisso. Attualmente Specialinsert opera con un organico di 57 dipendenti, con un fatturato 2017 di circa 10 milioni di euro. La società mantiene una gestione diretta di tutti i segmenti chiave e dispone di due unità produttive di Torino di 3.000 metri quadrati e di Maerne di Martellago di 5.500 metri quadrati complessivi tra stabilimento e magazzino, oltre al presidio di Milano di 1.000 metri quadrati che ospita uffici commerciali, deposito e marketing. Specialinsert ha ottenuto nel 1997 la certificazione UNI EN ISO 9001, aggiornata successivamente allo standard 2015.

La digitalizzazione a livello nazionale e locale

I dati 2018 relativi all’indice di digitalizzazione dell’economia e della società (Desi) collocano l’Italia al venticinquesimo posto tra i ventotto Stati membri dell’UE seguita solo da Bulgaria, Grecia e Romania. Nell’ottica di creare le premesse volte a garantire un progressivo sviluppo del tessuto produttivo nazionale. Grazie alle politiche industriali seguite alla Legge di bilancio 2018, secondo i dati divulgati nel rapporto Piano Nazionale Impresa 4.0 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dal 2017 gli investimenti in innovazione digitale delle imprese italiane sono aumentati di circa 10 Miliardi di euro, con un’ulteriore previsione di incremento di spesa privata pari a 11,3 miliardi di euro per il triennio 2017-2020.

Considerando questo quadro, spiega Cinzia Arduini, Amministratore Delegato di Specialinsert, “il gap digitale ha una sua declinazione anche a livello interstatale e, di conseguenza, locale, riflettendosi in un divario significativo tra Pmi e grandi imprese in termini di pianificazione dei processi in ottica Industria 4.0. Se si considera il caso specifico della regione Piemonte, solo l’11,8% delle aziende si qualifica come Impresa 4.0, contro l’81,8% di imprese tradizionali, come si evince dall’indagine MET condotta dal Ministero dello Sviluppo Economico tra ottobre 2017 e febbraio 2018 su un campione di circa 23.700 imprese”.

Arduini ha sottolineato: “La decisione di attuare il piano Specialinsert 4.0 deriva proprio dal desiderio di rientrare in questa categoria di eccellenza e ci condurrà ad un aumento della capacità produttiva e a introdurre lavorazioni di nuovi materiali, a favore di una maggiore customizzazione, qualità e di conseguenza fidelizzazione dei clienti”.


La trasformazione in pratica

Completato il collegamento alla fibra ottica delle tre sedi Specialinsert, l’installazione di un nuovo gestionale Erp permette di monitorare tutti i processi aziendali in tempo reale, a cui sono interconnessi il 90% degli impianti di produzione, la cui manutenzione ordinaria, preventiva e predittiva è governata da un piano interno e guidata da analisi termografiche e fonometriche, per individuare potenziali cause di guasto. Significativi anche gli investimenti attuati in automazione, non solo all’interno dei dipartimenti produttivi ma anche in Laboratorio, Ricerca& Sviluppo e nella Logistica. In termini di qualità, l’azienda si pone l’obiettivo del controllo del 100% della produzione, seguendo una logica che vede nel potenziamento dei processi finali tramite selezione ottica e meccanica sulla base del sistema Poka-Yoke, ovvero a prova di errore, una progressiva riduzione dei costi, a garanzia di un miglioramento continuo. Una visione che include anche investimenti in capitale umano, declinati in piani di formazione sistematici rivolti a tutto il personale, al fine di accrescerne le competenze, per superare le sfide poste dal mercato, con positive ricadute in termini di efficienza interna e di gestione delle relazioni di business con i clienti.

Franco Pioggia, Headquarter Quality Management di Specialinsert , ha spiegato che “il principio ispiratore di questo piano è andare oltre il mero concetto di miglioramento produttivo per creare un sistema Fabbrica Specialinsert in grado di operare in modo efficace ed efficiente nei prossimi 25 anni”. Un futuro, ha aggiunto, “che contempla l’innovazione al servizio delle persone, anche per le generazioni a venire e vede nel monitoraggio mediante Statistical Process Control, nella qualità e nell’integrazione dei sistemi, i presupposti per essere in grado di creare nuovi prodotti e generare valore sia per il mercato che per il nostro personale interno”.

Nicoletta Pisanu

Giornalista, collabora da anni con testate nazionali e locali. Laureata in Linguaggi dei Media e in Scienze sociali applicate all'Università Cattolica di Milano, è specializzata in cronaca.

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