Cisco punta alle soluzioni as-a-service con la nuova offerta Cisco Plus

Cisco presenta la sua nuova offerta di servizi Network-as-a-Service, Cisco Plus, con l’obiettivo di aiutare i clienti in tema di connettività, sicurezza e automazione al fine di accelerare la loro agilità digitale. Le nuove soluzioni permetteranno ai clienti di usufruire di servizi di analytics, rete, di sicurezza, di computing, di storage, applicative e di Observability basate su un modello di consumo flessibile, semplice e sicuro.

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Le politiche per digitalizzazione e transizione 4.0 nell’era post-Covid: il 14 aprile un seminario da non perdere

Quale strada intraprenderanno le politiche nazionali e regionali di digitalizzazione e transizione 4.0 dopo la pandemia? Il seminario, organizzato dall’Università Cattolica, sede di Piacenza, e da Confindustria Piacenza per il 14 aprile, chiama a raccolta gli esperti del settore, politici e studenti per discutere dei possibili scenari.

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Transizione green e digital: 2 imprese su 3 ancora ai blocchi di partenza

Solo il 6% delle imprese è “arrivato al traguardo” o comunque è nel tratto finale del percorso della duplice transizione digitale e ecologica. Mentre quasi 2 imprese su 3 sono ancora ai blocchi di partenza. I dati dell’indagine di Unioncamere e del Centro Studi delle Camere di Commercio Gugliemo Tagliacarne su un campione di 3.000 imprese manifatturiere.

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In Italia 10 milioni di lavoratori non hanno le competenze giuste: lo skill mismatch è una vera e propria “tassa”

Secondo uno studio del Boston Consulting Group (BCG), in Italia quasi 10 milioni i lavoratori sono sovra o sottoqualificati per il loro impiego. Nel mondo, skill mismatch e skill gap interessano 1,3 miliardi di lavoratori, che in termini economici ci traduce in una “tassa” del 10% sul Pil. Entro il 2025 questi fenomeni potrebbero portare a una perdita di 18 mila miliardi di dollari.

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Imprese e digitalizzazione: le tecnologie avanzate sono ancora poco diffuse, soprattutto tra le PMI

L’indagine dell’Istat sull’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’ICT da parte delle imprese italiane nel 2020 ha riscontrato un maggior utilizzo di Internet da parte delle imprese, a fronte però di una diminuzione nel personale esperto in ICT e un calo nel numero di aziende che organizza corsi di formazione in queste tecnologie e in materie informatiche. Ancora poco diffuso, soprattutto tra le PMI, l’utilizzo delle tecnologie più avanzate, quali Intelligenza Artificiale, Big Data e robotica.

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Con la pandemia cresce l’interesse delle imprese verso Industria 4.0, ma l’adozione di tecnologie abilitanti rallenta

Secondo un’indagine di Unioncamere, la pandemia ha aumentato l’interesse delle imprese nelle tecnologie digitali che abilitano i processi dell’Industria 4.0, ma ne ha anche ritardato l’adozione. Se, da una parte, è aumentata la conoscenza delle imprese sul tema, le aziende sono state costrette a ripensare i propri investimenti, scegliendo quelle tecnologie meno avanzate, ma che gli hanno permesso di continuare con le proprie attività: tra queste spiccano l’e-commerce e i sistemi di pagamento via mobile/internet. Per le piccole imprese lo smart working è stata una scelta di necessità, mentre il giudizio è più positivo tra le grandi imprese e in alcuni comparti del terziario.

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Come usare tecnologie 4.0 per creare progetti innovativi? L’esempio degli studenti degli ITS

Abiti da sposa realizzati da vecchie coperte, auto d’epoca rimesse a nuovo grazie a una stampante 3D e la ricostruzione digitale a servizio delle persone non udenti: sono questi i 3 progetti vincitori dell’edizione 2020 di ITS 4.0, un percorso iniziato nel 2017 con il sostegno economico del Ministero dell’Istruzione e sviluppato in partnership con l’Università Ca Foscari di Venezia.

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Economia digitale, l’OCSE: “Società mai così dipendenti dalle tecnologie: crescono le opportunità, ma anche le sfide”

Il nuovo rapporto dell’OCSE sull’economia digitale ha sottolineato l’accelerazione che la pandemia ha dato alla digital transformation, in particolar modo al ruolo delle tecnologie di Intelligenza Artificiale e Big Data. Aumentata anche la richiesta di connettività, alla quale i governi stanno cercando di rispondere con strategie mirate. Lo sviluppo delle tecnologie porta con sé nuove opportunità, ma anche sfide relative alla sicurezza digitale, alla privacy e all’esacerbarsi di disuguaglianze già presenti. Per affrontarle, il Rapporto suggerisce un Quadro di Politica Integrata Digitale articolato in 7 filoni strategici.

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Prosegue il calo degli ordini delle macchine tessili anche nel terzo trimestre del 2020.

Macchine tessili, ancora in calo gli ordini del terzo trimestre. Zucchi: “Occorre scongiurare un nuovo lockdown”

Acimit, Associazione dei costruttori italiani di macchine tessili, ha presentato i dati relativi agli ordini nel terzo trimestre del 2020 (luglio-settembre), che registrato un calo del 26% rispetto allo stesso periodo del 2019. A persare fortemente è la flessione degli ordini dall’estero (-31%), a fronte di una ripresa del mercato interno (+20%). Alessandro Zucchi, Presidente di Acimit, ribadisce che per far fronte all’incertezza che caratterizzerà il settore e i mercati anche nei mesi a venire è importante puntare sulla digitalizzazione dei processi produttivi.

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Automazione e digitalizzazione: il saldo occupazionale resta positivo, ma la creazione di posti di lavoro sta rallentando

Il rapporto The Future of Jobs del World Economic Forum presenta i cambiamenti nel mondo del lavoro da qui a 5 anni. Automazione e digitalizzazione accelerano, anche sotto la spinta della pandemia. Complessivamente si creeranno 97 milioni di posti di lavoro e se ne perderanno 85 milioni. Per rimanere rilevanti in un contesto in così rapido cambiamento, i lavoratori dovranno concentrarsi sull’acquisizione di nuove competenze, con particolare attenzione alle soft skill.

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Anintec-Assinform ha presentato il rapporto sulla ricerca e innovazione ICT in Italia.

ICT, per stare al passo con l’Europa servono 3,5 miliardi di investimenti all’anno in Ricerca e Innovazione

Il rapporto “Ricerca e Innovazione ICT Italia”, presentato da Anitec-Assinform, con la partecipazione dell’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, indica gli interventi da seguire nei prossimi 3 anni per competere nel settore ICT con gli altri paesi europei: investimenti privati per 3,5 miliardi l’anno, stanziamenti pubblici per quasi mezzo miliardo e 6.500 ricercatori in più. Necessaria una strategia condivisa tra imprese, scuole e settore pubblico per formare profili specializzati e dotare tutti i cittadini di competenze trasversali e competenze digitali di base.

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