Un miliardo di dollari sottratti in due anni e 117 milioni di malware lanciati nel 2017: sono i numeri che evidenziano la situazione attuale del crimine informatico, illustrata a Cybertech Europe 2018, evento europeo dedicato alla cyber security che si è concluso ieri a Roma.

Un argomento attuale e importante, se si pensa, come emerso durante l’evento, che ogni azienda sostiene un costo medio annuo di quasi 12 milioni di dollari e l’attacco informatico WannaCry ha colpito 150 Paesi, con un impatto di 4 miliardi di dollari.

Almeno trenta violazioni all’anno

“È necessario creare un ambiente più resiliente ed essere più preparati, incoraggiare nuove idee, alimentare l’economia, supportare le startup”, ha dichiarato Amir Rapaport, Founder e Editor-in-Chief di Cybertech.


Alessandro Profumo, AD di Leonardo, ha introdotto la sessione plenaria focalizzandosi sull’approccio proattivo che è necessario adottare per affrontare le sfide: “La protezione del dominio cibernetico è un aspetto fondamentale per garantire la resilienza delle infrastrutture critiche, la sicurezza della pubblica amministrazione, delle imprese e del singolo cittadino, la crescita economica di un Paese”.

Gus Hunt, Cyber Strategist Accenture Federal Services, ha parlato di come raggiungere la cyber resilienza: “Nel combattere il cyber crime finora le organizzazioni hanno avuto un approccio puramente reattivo. Oggi l’87% degli attacchi informatici mirati ai nostri sistemi viene bloccato, eppure ogni anno le organizzazioni subiscono in media ancora trenta violazioni, con un costo medio annuo di quasi 12 milioni di dollari. Dobbiamo cambiare strategia e passare dalla cybersecurity alla cyber resilience, adottando un comportamento proattivo e progettando e costruendo tutti i sistemi in modo che le organizzazioni continuino ad operare malgrado gli attacchi”, ha spiegato.

Eva Chen, CEO di Trend Micro, ha spiegato cosa significa vivere in un mondo connesso: “Siamo tutti connessi ma in qualità di vendor nell’ambito della cyber security, sono piuttosto preoccupata da una quantità così elevata di connessioni. Il 97% delle aziende ha avuto a che fare con malware, entro il 2020 vedremo ben 20 miliardi di oggetti connessi. Le minacce informatiche sono sempre più subdole, ogni mese compaiono ventisette nuove famiglie di ransomware e ci aspettiamo che abbiano un impatto crescente su un numero sempre più alto di dispositivi. Inoltre, tali minacce, sono sempre più difficili da individuare per via del machine learning e dell’intelligenza artificiale”.

Aumentano le organizzazioni criminali

Eugene Kaspersky, CEO di Kaspersky Lab, ha condiviso la sua vision sul cybercrime e sulle nuove frontiere nella cyber security. È necessario un cambiamento di mentalità rispetto all’approccio tradizionale alla sicurezza informatica. “Stiamo assistendo a un aumento delle organizzazioni criminali. Qualche numero sulle minacce informatiche: nel 2017 c’è stato un aumento esplosivo per i malware, arrivati a 117 milioni e in 2 anni è stato sottratto 1 miliardo di dollari (Carbanak). Nell’era in cui il sistema industriale rappresenta uno degli scenari più pericolosi, il costo del cybercrime per l’economia globale all’anno equivale a quello di 4 stazioni spaziali. La mia speranza per il futuro è trasformare la sicurezza informatica in immunità”, ha commentato.

Rodolfo Rotondo, Business Solutions Strategist, VMware Accelerate Advisory Services, ha spiegato come cloud, mobility e l’evoluzione delle architetture applicative trasformeranno l’approccio alla cyber security: “La tecnologia da sola non è sufficiente per una protezione efficace delle minacce: seguire alcuni semplici principi di igiene cyber ed una educazione sulla consapevolezza del rischi sono elementi fondamentali per una strategia vincente di cyber security”.

A Cybertech visitatori da quaranta Paesi

Più di cento aziende, migliaia di visitatori da oltre quaranta Paesi nel mondo hanno partecipato alla manifestazione, che si è svolta mercoledì e ieri a Roma ed è stata organizzata in collaborazione con Leonardo e con l’innovation partner Accenture.

Nel corso dell’evento è emersa l’esigenza reale per aziende e istituzioni insieme, di adottare un approccio vigile nei confronti dei possibili scenari futuri e di potenziali rischi sconosciuti. Innovazione e strumenti tecnologici appropriati sono gli elementi imprescindibili per prevedere, identificare e affrontare le minacce.

Nicoletta Pisanu

Giornalista, collabora da anni con testate nazionali e locali. Laureata in Linguaggi dei Media e in Scienze sociali applicate all'Università Cattolica di Milano, è specializzata in cronaca.

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