Di Michael Xie, Fondatore, Presidente e CTO di Fortinet

Quello dedicato alla ricerca è un dipartimento senz’altro unico all’interno di un’azienda che si occupa di tecnologia. È unico nel senso che, a differenza della maggior parte degli altri dipartimenti, i suoi obiettivi possono essere meno precisi e la destinazione non sempre chiara. Anche il tempo e le risorse investiti nel lavoro del dipartimento potrebbero non vedere un risultato commisurato nel breve periodo.

Il lavoro del dipartimento di ricerca comporta un livello di incertezza medio-alto, e l’esito finale del progetto può differire in maniera sostanziale da quanto previsto inizialmente. Infatti, molto spesso inizialmente non è sempre chiaro come un particolare progetto di ricerca possa potenzialmente generare un nuovo flusso di entrate, o persino influenzare un prodotto o un servizio esistente. Tuttavia, se un’azienda non sfrutta di volta in volta le occasioni per investire in ricerca, non potrà mai godere dei frutti dell’innovazione.


Un’azienda può anche essere incoraggiata dal fatto che, se non tutti i progetti di ricerca porteranno a un prodotto o servizio immediatamente commercializzabile, una ricerca ben gestita è raramente sprecata. C’è valore nelle competenze raccolte dai ricercatori durante il processo di ricerca. Team building, creazione di documenti accademici e riconoscimento tra pari –  sono tutti elementi di una solida preparazione al progetto di ricerca successivo, che potrebbe portare come risultato la crescita aziendale.

Michael Xie

Fortinet ha recentemente superato un traguardo innovativo. Abbiamo ottenuto più di 500 brevetti dal Patent and Trademark Office degli Stati Uniti, e siamo in attesa di altri 240 brevetti. I brevetti rilasciati coprono una vasta gamma di tecnologie di cybersicurezza, tra cui IoT (Internet of Things), OT (Operational Technology), sicurezza di rete e cloud. Tutti questi brevetti contribuiscono ad aiutare i nostri clienti a rimanere al passo con l’evoluzione del panorama delle minacce.

Con questo ampio volume di brevetti ottenuto nell’arco di due decenni, Fortinet è davvero all’avanguardia nell’innovazione della cybersecurity. E credo sia giusto dire che siamo giunti fino a questo punto facendo alcune cose fondamentali proprio nel dipartimento di ricerca.

Ricerca intelligente

Di seguito alcune delle best practice da considerare quando si investe in ricerca:

  • Consentire e persino incoraggiare i ricercatori a fallire.Non facendolo, si può formare un clima in cui le persone vengono spaventate dal fallimento, e ciò significa condannare se stessi a fare solo delle scommesse sicure – e molto probabilmente mediocri. Tale conservatorismo è mortale per lo sforzo all’innovazione.
  • Stabilire un legame chiaro tra ricerca e risultati/profitti aziendali. A differenza dei ricercatori accademici, i ricercatori delle aziende commerciali non possono solo scrivere e pubblicare articoli. Devono attenersi alle richieste aziendali e rispondere alle esigenze di implementazione della vita reale. La traduzione dei risultati della ricerca in soluzioni tangibili che portano entrate al business è fondamentale.
  • Imparare a riconoscere i punti di inflessione. Un progetto di ricerca si muoverà necessariamente attraverso diverse fasi. Riconoscere e gestire queste transizioni – che potrebbero richiedere risorse aggiuntive o indicazioni in punti diversi – è la chiave del successo.
  • Un altro consiglio da ricordare è di fare leva sui giovani talenti, e avere un buon piano studiato per prepararli. Il dipartimento di ricerca è un terreno fertile per la crescita di giovani talenti. Nella mia esperienza, i progetti di maggior successo di solito coinvolgono uno o due senior con la partecipazione di diversi ricercatori alle prime armi. Tale modello può anche dare ai giovani ricercatori l’opportunità di crescere e maturare. Alla fine, saranno in grado di intraprendere ricerche indipendenti, dando all’azienda i prodotti innovativi che desiderano, creando allo stesso tempo futuri leader di ricerca.
  • Ultimo, ma non meno importante, quando si sente di aver raggiunto il limite e si è a un passo dal gettare la spugna, è bene riflettere per mantenere la rotta. Pazienza e perseveranza sono strettamente correlati con il successo di una ricerca. A volte, ci vuole molto tempo e molto impegno dedicato per ottenere risultati realmente innovativi. Bisogna ricordare che la ricerca è un investimento a lungo termine. Non può essere misurata con entrate trimestrali, ma se fatta correttamente, una ricerca interessante può dare a un’azienda tecnologica un vantaggio inattaccabile, stabilendo un divario che i concorrenti troveranno quasi impossibile superare. Questo potrebbe mettere l’azienda al primo posto nel mercato, in maniera sostenibile.

La ricerca è un ingrediente fondamentale per il successo nel settore tecnologico. Sognando in grande, lavorando sodo e perseverando si può conquistare il mondo.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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