Sugli Appennini l’edilizia diventa sicura grazie alle tecnologie 4.0

Investimenti in innovazione, fiducia nel futuro e aggiornamento nell’esperienza. Questi gli ingredienti per essere un’azienda leader sul mercato e aumentare la propria competitività. Il caso di CEA (Cooperativa Edile Appennino) dimostra che l’adozione di soluzioni tecnologicamente avanzate migliora il lavoro dei dipendenti e riduce i tempi di esecuzione.

Nell’ultimo anno l’azienda ha impiegato due invenzioni che hanno a che fare rispettivamente con la realtà aumentata e digitalizzazione: gli occhiali F4 e i dispositivi Jobsafer.

F4, i super-occhiali per assistenza remota

La realtà aumentata ha conquistato tutti gli ambiti industriali e Cea ha pensato bene di firmare un accordo di esclusiva con la  start-up Glass Up per l’acquisto di occhiali GlassUp f4. Realizzati con una montatura  robusto ma allo stesso tempo confortevole, sono perfetti per chi lavora nelle costruzioni. Attraverso Wi-Fi o bluetooth  si può comunicare in remoto con chi sta dall’altra parte. Infatti la telecamera sulla parte alta registra e trasmette in tempo reale ciò che l’utilizzare sta facendo, così da avere la situazione sotto controllo. Questa funzione consente a direttori o capisquadra (in remoto) di vigilare determinate mansioni dei lavoratori e ai clienti  di vedere l’avanzamento dei lavori. Si può ricorrere all’assistenza remota anche per dare istruzioni ai dipendenti e guardare in diretta ciò che stanno facendo.


Ma sui cantieri sono tante le volte in cui si devono consultare documenti o progetti, e con gli F4 è possibile ricevere Pdf, immagini e video. Per chiedere informazioni nell’immediato si possono effettuare chiamate.

Per le sue funzionalità il visore è adatto a qualsiasi tipologia di impresa.

Jobsafer, la sicurezza a portata di app

Nei cantieri la sicurezza è (o almeno dovrebbe essere) la priorità di tutti: dall’imprenditore al capocantiere fino agli operai. Succede però che un po’ per distrazione e un po’ per spavalderia, a volte si dimentica di indossare casco, guanti o abbigliamento antinfortunistico.

Per evitare infortuni sul lavoro e conseguenze legali, CEA ha brevettato un dispositivo in grado di controllare che tutti i lavoratori indossino le protezioni. Esso infatti è composto da una serie di sensori installati sui Dispositivi di Protezione individuale (DPI) e da un’applicazione per smartphone che verifica che tutti gli indumenti siano indossati regolarmente. In caso di assenza o di indumento indossato male, l’app comunica il problema al lavoratore. Se poi l’operaio continua a non indossare il dispositivo, l’applicazione segnala l’evento anche al responsabile della sicurezza.

Matteo Melani

Giornalista toscano, scrive di tecnologia, storie e società per quotidiani, settimanali e mensili. Dal 2015 ha affiancato alla sua attività di giornalista quella di ufficio-stampa e content-writer.

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