Sugli Appennini l’edilizia diventa sicura grazie alle tecnologie 4.0

Anche l’edilizia diventa 4.0. CEA (Cooperativa Edile Appennino) ha scelto due importanti soluzioni innovative per migliorare il lavoro dei suoi dipendenti.

Pubblicato il 17 Dic 2018

CEA

Investimenti in innovazione, fiducia nel futuro e aggiornamento nell’esperienza. Questi gli ingredienti per essere un’azienda leader sul mercato e aumentare la propria competitività. Il caso di CEA (Cooperativa Edile Appennino) dimostra che l’adozione di soluzioni tecnologicamente avanzate migliora il lavoro dei dipendenti e riduce i tempi di esecuzione.

Nell’ultimo anno l’azienda ha impiegato due invenzioni che hanno a che fare rispettivamente con la realtà aumentata e digitalizzazione: gli occhiali F4 e i dispositivi Jobsafer.

F4, i super-occhiali per assistenza remota

La realtà aumentata ha conquistato tutti gli ambiti industriali e Cea ha pensato bene di firmare un accordo di esclusiva con la  start-up Glass Up per l’acquisto di occhiali GlassUp f4. Realizzati con una montatura  robusto ma allo stesso tempo confortevole, sono perfetti per chi lavora nelle costruzioni. Attraverso Wi-Fi o bluetooth  si può comunicare in remoto con chi sta dall’altra parte. Infatti la telecamera sulla parte alta registra e trasmette in tempo reale ciò che l’utilizzare sta facendo, così da avere la situazione sotto controllo. Questa funzione consente a direttori o capisquadra (in remoto) di vigilare determinate mansioni dei lavoratori e ai clienti  di vedere l’avanzamento dei lavori. Si può ricorrere all’assistenza remota anche per dare istruzioni ai dipendenti e guardare in diretta ciò che stanno facendo.

Ma sui cantieri sono tante le volte in cui si devono consultare documenti o progetti, e con gli F4 è possibile ricevere Pdf, immagini e video. Per chiedere informazioni nell’immediato si possono effettuare chiamate.

Per le sue funzionalità il visore è adatto a qualsiasi tipologia di impresa.

Jobsafer, la sicurezza a portata di app

Nei cantieri la sicurezza è (o almeno dovrebbe essere) la priorità di tutti: dall’imprenditore al capocantiere fino agli operai. Succede però che un po’ per distrazione e un po’ per spavalderia, a volte si dimentica di indossare casco, guanti o abbigliamento antinfortunistico.

Per evitare infortuni sul lavoro e conseguenze legali, CEA ha brevettato un dispositivo in grado di controllare che tutti i lavoratori indossino le protezioni. Esso infatti è composto da una serie di sensori installati sui Dispositivi di Protezione individuale (DPI) e da un’applicazione per smartphone che verifica che tutti gli indumenti siano indossati regolarmente. In caso di assenza o di indumento indossato male, l’app comunica il problema al lavoratore. Se poi l’operaio continua a non indossare il dispositivo, l’applicazione segnala l’evento anche al responsabile della sicurezza.

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Matteo Melani

Giornalista toscano, scrive di tecnologia, storie e società per quotidiani, settimanali e mensili. Dal 2015 ha affiancato alla sua attività di giornalista quella di ufficio-stampa e content-writer.

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