Trofeo Smart Project: l’automazione incontra la scuola (e la premia)

I nomi dei vincitori contano, eccome, perché si portano a casa borse di studio e buoni da spendere in tecnologia di automazione. Ma quello che conta di più è l’esperienza formativa che hanno avuto l’opportunità di vivere le dieci classi finaliste del Trofeo Smart Project, manifestazione che ormai da 12 anni Omron organizza in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Parte del più ampio Progetto Educational, il Trofeo Smart Project coinvolge gli studenti degli ultimi due anni degli istituti tecnici superiori e dei licei tecnologici, chiamati a realizzare un vero progetto di automazione industriale, utilizzando gli strumenti software (CX Programmer e CX Supervisor) che Omron mette gratuitamente a disposizione delle scuole.

Il Trofeo Smart Project 2019

“A lavorare ai progetti sono sempre gruppi di lavoro, con gli insegnanti che cercano di coinvolgere l’intera classe”, spiega Michele Di Benedetto, responsabile del Progetto Educational di Omron.

Dei circa ottanta progetti presentati, i migliori dieci progetti, nella persona del docente coordinatore e due studenti rappresentativi del gruppo di lavoro, sono invitati a partecipare alla fase finale della manifestazione presso la sede del Ministero. “Nella due giorni romana i ragazzi vengono valutati sia individualmente, con un test su argomenti di automazione industriale, sia sul progetto”, spiega Di Benedetto.

Alle tre scuole vincitrici sono assegnati in premio bei buoni da spendere in tecnologie Omron con queste modalità


  • €. 8.000,00 (1° classificato)
  • €. 7.000,00 (2° classificato)
  • €. 6.000,00 (3° classificato)
  • €. 1.000,00 (Premio per la miglior scuola esordiente)
  • 1 Kit NX1P (Premio per le scuole finaliste che non rientrano nelle categorie precedenti)

Ai migliori tre studenti invece sono assegnate delle borse di studio:

  • €. 600,00 (1° classificato)
  • €. 400,00 (2° classificato)
  • €. 200,00 (3° classificato)

Sono infine assegnati dei premi ai team vincitori e un premio all’Eccellenza della Comunicazione.

I dieci progetti in gara

“Grande attenzione al tema della sostenibilità e dell’ambiente”, per dirla con le parole di Michele Di Benedetto, nei dieci progetti in finale, di cui vi riportiamo qui di seguito titolo, docente coordinatore, nomi degli studenti che l’hanno presentato a nome della classe e istituto.


  • Tris 4.0: docente Claudio Ferrari, studenti Daniele Montorsi e Alessandro Rossi, I.I.S. F. Corni, Modena
  • Generatore elettrico da rete idrica: docente Carlo Tettamanti, studenti Simone Bosco e Andrea Martegani, Enfapi Como, Lurate Caccivio (CO)
  • Macchina di test offline ciclaggio e response checker: docente Franco Guglietti, studenti Manuel Santucci e Ivan Fiorini, I.T.I.S. M.O.V.M. Don Morosini, Ferentino (FR)
  • Automazione di un magazzino verticale: docente Giuliano Monti, studenti Cosimo Gigante e Riccardo Rosi, I.T.I. Fermi, Modena
  • Gestione automatizzata macchina raccolta rifiuto: docente Girolamo Tropeano, studenti Michele Corridori e Samuele D’Onorio, I.T.I.S. M.O.V.M. Don Morosini, Ferentino (FR)
  • Gestione energetica di un impianto terrestre a turbina a gas: docente Paolo Scotton, studenti Matteo Dalla Vallen e Giovanni Girardi, I.T.I. Enrico Fermi, Bassano Del Grappa (VI)
  • Sapone 4.0: docente Roberto Biasci, studenti Andrew Di Natale e Mattia Bandoni, I.S.I.S. Domenico Zaccagna, Avenza di Carrara (MS)
  • Brick maker: docente Rocco Potenza, studenti Marco Fenaroli e Sahil Singh, I.I.S. C. Marzoli, Palazzolo sull’Oglio (BS)
  • Magazzino del sole: docente Giuseppe Trimarchi, studenti Alessandro Bettoni e Francesco Gastone Ferrara, I.I.S. Castelli, Brescia
  • Advanced honey production: docente Sara Fusani, studenti Alessandro Galeotti e Niccolò Tonazzini, I.S.I.S. Domenico Zaccagna, Avenza di Carrara (MS).

I progetti che si sono classificati ai primi tre posti sono

  1. Sapone 4.0
  2. Magazzino del sole
  3. Gestione energetica di un impianto terrestre a turbina a gas

Le scuole premiate (con una media ponderata tra i voti ai progetti e quelli presi agli studenti) sono

  1. I.I.S. Castelli, Brescia
  2. I.S.I.S. Domenico Zaccagna, Avenza di Carrara (MS)
  3. I.I.S. C. Marzoli, Palazzolo sull’Oglio (BS)

Gli studenti premiati sono

  1. Alessandro Bettoni, I.I.S Castelli
  2. Mattia Bandoni, I.I.S. Zaccagna
  3. Ivan Fiorini, ITIS Morosini

Il premio eccellenza della comunicazione è andato agli studenti che hanno presentato il progetto

  1. Alessandro Bettoni e Francesco Gastone Ferrara, I.I.S. Castelli di Brescia per il progetto Magazzino del sole.

La visita allo stabilimento Automotive di Frosinone

L’esperienza dei ragazzi quest’anno è stata arricchita dalla visita allo stabilimento di Frosinone di Omron Automotive Electronics Italy.

L’azienda nasce ad Alatri nel 2004 da una partnership di Omron con Bitron. Nel 2007 Omron rileva l’intera attività e nel 2018 sposta la sede a Frosinone, dove lavorano 230 persone.

Qui si producono componenti elettromeccanici – relè e moduli di controllo – per il mondo Automotive. Tra i clienti di Omron Automotive Electronics Italy figurano aziende come Renault, Gruppo PSA, FCA, Ford, Magneti Marelli.

La produzione parte dalla lamiera e dai materiali plastici da cui sono ricavati i semilavorati. Poi c’è la complessa fase di assemblaggio (automatica, manuale e semiautomatica) e infine la parte più importante, il controllo di qualità.

La ricerca della qualità è totale, considerato che un problema a un componente che costa pochhe decine di centesimi può potenzialmente causare danni a cose e persone. “Per i nostri prodotti lo scorso anno abbiamo garantito ai clienti una difettosità bassissima di 2 parti per milione, che abbiamo poi ulteriormente ridotto nella realtà. Per il prossimo anno contiamo di ridurre i claim a 2 parti per 6 milioni di componenti”, ha spiegato ai ragazzi Piercarlo Gugliotta, Quality Assurance Assistant Manager di Omron Automotive Electronics Italy.

Una visita istruttiva che ha messo gli studenti in condizione di vedere dal vivo un’eccellenza del Made in Italy high-tech, una fabbrica importante e “bella”, con operatori di produzione giovani (in buona parte anche donne), motivati e in un ambiente che – questo è l’auspicio – potrà contribuire a migliorare la percezione di quello che li aspetterà quando entreranno nel mondo del lavoro.

Dal Progetto Scuola al Progetto Educational

Con il Progetto Scuola nel 2004 Omron decide di offrire il suo contributo per adeguare la scuola alle nuove richieste del mondo del lavoro. Negli ultimi anni il Progetto Scuola è evoluto, diventando Progetto Educational. Di fatto il nuovo perimetro di azione del progetto comprende, oltre alle iniziative che si rivolgono alle scuole secondarie di secondo grado a indirizzo tecnico-scientifico – ITIS, Licei Tecnologici, IPSIA e CFP -, anche attività specifiche per gli Istituti Tecnici Superiori (ITS), le Università e i Politecnici: nasce così il Progetto Accademia

L’iniziativa patrocinata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ne fanno parte tra l’altro il Trofeo Smart Project e il Progetto Accademia.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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