ESA, ergonomia per l’industria 4.0

Allo stand di ESA Automazione, nel centrale padiglione 5 dell’SPS, erano presenti quest’anno non una ma ben due demo robotiche in ottica industry 4.0. Nella prima, sviluppata in collaborazione con la Agotec di S. Gimignano (SI), un robot antropomorfo dotato di interfaccia ESA svolge le mansioni di controllo qualità in una linea di produzione, utilizzando anche tecnologia di visione artificiale.

Nella seconda, invece, protagonista è un robot collaborativo prodotto da Universal Robot, che svolge le funzioni di pallettizzatore grazie a un’interfaccia di gestione sviluppata in ESA.

Soluzioni ERGO… nomiche

La stella dello stand, però, non è un robot ma ERGO, prodotto che riunisce in un unico chassis le funzioni di un sistema HMI, di un iPC e di un monitor touch screen di tipo capacitivo.

ERGO è stato sviluppato con l’obiettivo di ottenere la massima ergonomia (e il nome scelto è una chiara indicazione della filosofia progettuale), ed è quindi caratterizzato da un’elevatissima configurabilità e flessibilità, visto che, soprattutto nel segmento delle interfacce uomo-macchina, è difficile individuare una soluzione unica adatta a tutti. Configurabilità che inizia con la scelta fra due versioni, una classica “piatta” e una con uno chassis che forma una “L” di 120 gradi, creando una vera e propria postazione di controllo stand-up.

Sempre in tema di scelte di configurazione, il dispositivo monta uno schermo piatto di tipo multi-touch capacitivo, con un display da ben 21,5” di tipo TFT, che può essere utilizzato in orizzontale o in verticale, oppure può essere fornito in configurazione con doppia area di visualizzazione, la seconda delle quali da 12,1”.


Oltre a questo, è possibile scegliere differenti tastiere e pulsanti aggiuntivi, che consentono di adattare ERGO a ogni linea di produzione in un modo che gli uomini di ESA definiscono “sartoriale”. Ma l’elenco delle opzioni di configurazione non si esaurisce nella parte di interfaccia: anche il PC industriale contenuto in ERGO può essere scelto in base alle esigenze di potenza di calcolo o di sistema operativo che si vuol far girare. È quindi possibile optare per versioni basate su CPU ARM Imx6, sulle quali far girare un sistema operativo Linux, oppure rivolgersi alle versioni basate su CPU x86, che impiegano varie CPU Intel di ultima generazione, dall’i5 all’i7 eccetera.

Alla configurabilità hardware si deve aggiungere una notevole versatilità dal punto di vista del software, che vede disponibili le varie soluzioni ESA per gestire linee di produzione che vanno dal settore del legno alla plastica, dal packaging al food&beverage.

Movimentazione integrata

Altra protagonista alla stand era la nuova proposta integrata per la gestione della movimentazione, con PLC e motion (drive e motori) sviluppati in ESA, applicazioni integrate HMI e CANopen come fieldbus. Il sistema di motion utilizza un’interfaccia HMI collegata in EtherCAT con gli I/O, gli azionamenti e i motori, ai quali trasmette i comandi dati dalle function block ESA (che sono a standard IEC). Il sistema è quindi controllabile da normali applicazioni di programmazione PLC.


Allo stand erano visibili anche i nuovi drive della serie EWD L (interfacciati EtherCAT), che partono da 100W e arrivano fino a 750W, accanto ai modelli della “storica” serie Eco, con potenze che vanno dai modelli a 4 A fino ai più potenti drive da 180 A per le applicazioni più pesanti.

Potete vedere le novità presentate allo stand ESA in questo video.

 

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