Additive Manufacturing in crescita, a novembre torna Formnext (e nel 2020 tocca all’Italia)

L’additive manufacturing è una tecnologia che da diversi anni cresce a doppia cifra, e ha raggiunto un volume d’affari globale di oltre 10 miliardi di euro. Se le applicazioni hobbystiche della stampa 3D non sono decollate come ci si sarebbe aspettati qualche anno fa, quando si parlava di una stampante 3D in ogni casa, l’uso professionale delle tecniche di manifattura additiva sta invece vivendo un vero e proprio boom, grazie a prezzi in calo, migliori prestazioni e maggiore versatilità applicativa legata ai materiali. Una tecnologia che “abilita una customizzazione spinta, semplifica il reperimento delle parti di ricambio e può anche cambiare la gestione della supply chain”, come rileva la professoressa Bianca Maria Colosimo del dipartimento di meccanica del Politecnico di Milano, che sottolinea anche come l’additive sia anche “una tecnologia nel segno della sostenibilità: meno peso, meno sprechi di materiali, ma anche maggiore qualità e minori spese di trasporto, visto che si può stampare dove serve”.

Per i prossimi anni gli esperti prevedono ancora una crescita del settore del 20% l’anno. In questo quadro non stupisce che Formnext, la fiera eurpea di riferimento per queste tecnologie, che si tiene ogni anno a novembre a Francoforte sul meno, in Germania, stia a sua volta vivendo una crescita notevole.

“L’edizione 2019 della fiera, che si terrà dal 19 al 22 novembre – dice Christoph Stüker, Communication Manager di Formnext -, è già in crescita del 32%. Ad oggi sono registrati oltre 650 espositori su una superficie di circa 48.000 mq, che già supera il dato finale dell’edizione 2018”.


Formnext, la cui prima edizione è stata solo quattro anni fa, è già una fiera con marcata valenza internazionale. Basti pensare il 58% dei visitatori viene dall’estero. Ma il dato più impressionante è quello sui nuovi espositori dell’edizione 2019: 245 aziende provenienti da 29 nazioni: Cina, Stati Uniti (che quest’anno è paese partner), Gran Bretagna, Francia, Italia e Paesi Bassi.

Tra i nuovi espositori si annoverano grandi nomi come 3M Advanced Materials, Covestro, Evonik, Mitsubishi, Thyssenkrupp Materials o Xerox, ma anche medie imprese e aziende giovani e innovative provenienti da tutto il mondo.


La forte crescita ha “costretto” Formnext a spostarsi nei padiglioni fieristici 11 e 12 (entrambi biplanari) e quindi nella parte più moderna del Centro Fiere di Francoforte. Ai due padiglioni si affianca il moderno e spazioso edificio d’ingresso Portalhaus.

Tra le iniziative previste durante i quattro giorni di fiera torneranno la Start-up Challenge, il concorso di idee Purmundus Challenge, la piattaforma AM4U con numerose opportunità di carriera e il simposio BE-AM, che si concentra sulle attività additive nel settore edile.

Inoltre nel 2019 il programma di conferenze di elevata qualità organizzato dal Content Partner TCT affronterà le tendenze attuali e gli sviluppi della produzione additiva.

L’approccio all’Italia

Negli ultimi anni l’Italia si è lasciata letteralmente conquistare da Formnext. Anche nel 2019 il numero di espositori italiani aumenta significativamente. A luglio risultano registrati già 29 espositori italiani (+30%).

Questo riflette il forte sviluppo che produzione additiva sta avendo in Italia. Aziende rinomate come Sisma o DWS offrono soluzioni per l’industria dentale e della gioielleria. Anche aziende giovani e innovative come Roboze si sono affermate a livello internazionale nell’ambito della produzione additiva. Inoltre ogni anno l’Italia produce interessanti start-up che a Formnext si presentano ad un pubblico internazionale specializzato. Contemporaneamente gruppi industriali attivi a livello internazionale, come Prima Industrie, stanno scoprendo le enormi opportunità di mercato nella produzione additiva e presentano le proprie soluzioni di stampa 3D. Altre aziende affermate come Legor Group, Rollwasch Italiana o Turbocoating hanno sviluppato materiali e soluzioni per il post-processing e si presentano per la prima volta a Formnext.

L’attenzione degli espositori italiani è concentrata sulle stampanti 3D e sull’hardware. Ma anche il forte sviluppo nel campo del post-processing dimostra che in Italia la produzione additiva nell’industria sta crescendo di importanza. Per l’economia italiana nel suo insieme, e in particolare per i settori tradizionalmente forti della costruzione delle macchine, della gioielleria e dell’odontoiatria, nonché per il settore del design e dei creativi, la manifattura additiva continua a offrire un forte potenziale di innovazione, che può rafforzare ulteriormente lo sviluppo economico del paese.

Lo sviluppo del mercato italiano ha così convinto gli organizzatori di Formnext ad aprire una finestra anche in Italia. La sede scelta è l’edizione 2020 di SPS Italia (maggio 2020).

“Prima dell’appuntamento in fiera organizzeremo un convegno – tavola rotonda al Politecnico di Milano, il 28 gennaio 2020, nell’ambito del nostro ormai tradizionale percorso di avvicinamento alla fiera”, spiega Francesca Selva, Vice President Marketing & Events di Messe Frankfurt Italia. “Poi dal 26 al 28 maggio 2020 ci sarà la nuova edizione di SPS Italia dove all’interno del District 4.0 ci sarà un’area dedicata all’Additive Manufacturing come una delle tecnologie abilitanti per Industria 4.0”.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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