Voucher Innovation Manager, arriva il decreto direttoriale: l’incentivo partirà in autunno

Bisognerà aspettare l’autunno inoltrato perché le imprese vedano concretizzarsi la possibilità di fruire del voucher per gli innovation manager introdotti nella scorsa legge di bilancio. Solo il 25 ottobre, infatti, si completerà la raccolta delle iscrizioni dei manager nell’apposito elenco da istituire presso il Ministero dello Sviluppo Economico. A quel punto l’elenco sarà costituito e le imprese potranno scegliere il loro consulente o società tra quelli disponibili.

Per farla breve, il primo anno dei due previsti per l’incentivo è praticamente perso, un po’ come era capitato lo scorso anno per il credito d’imposta per la Formazione 4.0.

Per capire come sia possibile che un incentivo introdotto a gennaio diventi operativo dopo 300 giorni ci tocca però fare un minimo di ricostruzione. Vedremo quindi che l’iter non è ancora terminato perché a oggi manca ancora un altro importante decreto direttoriale.

L’incentivo

La legge di bilancio per il 2019 (145/2018), entrata in vigore il 1 gennaio 2019, prevede al comma 228 dell’articolo 1 l’istituzione per i due periodi di imposta successivi a quello in corso al 31/12/2018 di un incentivo, sotto forma di voucher, per le micro, piccole e medie imprese che intendono avvalersi della consulenza di un manager temporaneo. La consulenza deve essere finalizzata a “sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali”.

L’importo del voucher varia in base alle dimensioni dell’azienda e copre il 50% delle spese per le micro e piccole imprese, fino a un massimo di 40 mila euro; il 30% delle spese per le medie imprese fino a un massimo di 25 mila euro; il 50% delle spese per le reti di impresa fino a un massimo di 80 mila euro.


La legge prevede la necessità di sottoscrivere “un contratto di servizio di consulenza tra le imprese o le reti beneficiarie e le società di consulenza o i manager qualificati iscritti in un elenco istituito con apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico”.

Le spese incentivate, specificherà poi il decreto, sono i compensi per le prestazioni di consulenza specialistica acquisite da un manager dell’innovazione o da una società di consulenza al fine di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti: a) big data e analisi dei dati; b) cloud,fog e quantum computing; c) cyber security; d) integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale; e) simulazione e sistemi cyber­fisici; O prototipazione rapida; g) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA); h) robotica avanzata e collaborativa; i) interfaccia uomo-macchina; l) manifattura additiva e stampa tridimensionale; m) internet delle cose e delle macchine; n) integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali; o) programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati; p) programmi di open innovation.

L’elenco dei manager qualificati

Per fruire dell’incentivo, dunque, le imprese devono scegliere il consulente da un elenco di manager qualificati e società di consulenza da istituire presso il Ministero dello Sviluppo Economico. E qui l’origine della problematica: la legge rimanda a un decreto ministeriale i dettagli per l’attuazione della disposizione, decreto che il Ministero doveva adottare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, cioè entro il 30 marzo 2019.

Compito del decreto ministeriale l’istituzione dell’elenco dei soggetti qualificati per le consulenze in materia di processi d’innovazione e la definizione dei criteri, delle modalità e degli adempimenti formali per l’erogazione del voucher e per l’eventuale riserva di una quota delle risorse da destinare prioritariamente alle micro e piccole imprese e alle reti d’impresa.

Il decreto ministeriale

A quanto pare il Ministero ha avuto qualche problema nel mettere a punto il decreto (qui tutti i dettagli), che arriva alla firma del ministro Luigi Di Maio solo il 7 maggio 2019. Da questo momento passano altri due mesi durante i quali il decreto è al vaglio della Corte dei Conti, per poi approdare in Gazzetta Ufficiale solo il 1 luglio 2019. Con una sorpresa però: il decreto prevede sì i termini generali per l’attuazione del provvedimento, compresi i requisiti di accesso dei manager qualificati e delle società di consulenza all’elenco dei soggetti abilitati, ma demanda a un decreto direttoriale, da emanarsi entro 30 giorni, le indicazioni sulle modalità e i termini per l’iscrizione all’elenco degli Innovation Manager.

La formazione dell’elenco degli Innovation Manager

Ed eccoci ai giorni nostri: il 29 luglio 2019 Laura Aria, direttore generale per gli incentivi alle imprese, emana il decreto direttoriale (qui il testo con i modelli) che stabilisce i termini e le modalità di presentazione delle domande di iscrizione nell’apposito elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza. Le domande si potranno consegnare a partire dalle ore 10.00 del 27 settembre sino alle ore 17.00 del 25 ottobre.

Trascorsi i termini per la trasmissione delle istanze di iscrizione, un provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese istituirà ufficialmente l’elenco. Successivamente però il Ministero “in considerazione delle esigenze connesse all’attuazione dello strumento agevolativo può provvedere all’aggiornamento o alla riapertura ciclica dell’elenco Mise sulla base delle risorse finanziarie disponibili. Il Ministero si riserva altresì di modificare il suddetto elenco Mise provvedendo alla cancellazione dei soggetti ivi iscritti”.

I modelli per i manager e i consulenti

Il decreto direttoriale prevede che “i manager qualificati sono tenuti a presentare la domanda secondo lo schema di cui all’allegato n. 1 nonché ad allegare il proprio curriculum vitae predisposto secondo lo schema di cui all’allegato n. 2“.

I candidati devono dichiarare:

  1. il possesso del/dei requisito/i di accesso previsti all’articolo 5, comma 2 del decreto relativi all’accreditamento negli elenchi dei manager dell’innovazione e/o di quelli indicati all’articolo 5, comma 3, del medesimo decreto;
  2. la specializzazione in uno o più ambiti di cui all’articolo 3, commi 1, e 2, del decreto;
  3. le regioni del territorio nazionale ove sono disponibili a erogare le prestazioni di consulenza specialistica;
  4. la modalità operativa di svolgimento dell’incarico manageriale oggetto delle agevolazioni del decreto, che può avvenire autonomamente ovvero attraverso una società di consulenza;

I soggetti proponenti possono, inoltre, indicare nel modulo di domanda l’eventuale profilo social contenente le informazioni sulle attività professionali svolte.

Le società di consulenza sono tenute a presentare la domanda secondo lo schema di cui all’allegato n. 3 e sono tenute a dichiarare:

  1. il possesso del/dei requisito/i di accesso previsti all’articolo 5, commi 4 e 5 del decreto;
  2. i manager qualificati, entro la misura massima di dieci nominativi, destinati, ai sensi dell’articolo 5, comma 6, del decreto, allo svolgimento degli incarichi manageriali.

A tal fine possono essere indicati esclusivamente i manager che risultino aver già presentato la domanda di iscrizione.

Manca ancora un decreto

Un ulteriore decreto direttoriale (in arrivo, promettono dal Ministero) dovrà poi stabilire le modalità con le quali  le aziende potranno richiedere il Voucher: istituirà il modello di domanda di ammissione al contributo e prevederà i termini per la presentazione delle domande, nonché i criteri di valutazione delle domande e per l’assegnazione prioritaria delle risorse disponibili.

La notizia raccontata in video

 

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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