Produzione industriale e Smart City a portata di click, ecco come funzionano le app di MindSphere

Mindsphere, il sistema operativo per l'IOT in cloud di Siemens

Come ogni sistema operativo anche MindSphere, che è stato messo a punto da Siemens per la gestione dell’Internet of Things in ambito industriale, funziona attraverso app. Strumenti personalizzati, secondo le esigenze degli utilizzatori, per raccogliere ed immagazzinare i dati provenienti da macchinari e ottenere indicazioni che permettono di ottimizzare la produzione industriale, limitare i fermi macchina. A spiegarle, in un’intervista con Innovation Post, è Edoardo Pellegrini, Application Service Engineer di Siemens Italia.

MindSphere: un sistema aperto basato su cloud

MindSphere è un vero e proprio sistema operativo aperto e basato su cloud messo a punto da Siemens per la gestione dell’Internet of Things in ambito industriale che mette a disposizione degli utenti servizi e applicazioni per archiviare i dati provenienti dagli impianti ed estrarre del valore da essi. Si tratta di un sistema basato sul Cloud che, ha la prerogativa di essere aperto, sia dal lato industriale, per connettersi con qualsiasi tipo di dispositivo (sia di Siemens che di terze parti), sia dal lato informatico, con la possibilità di programmare applicazioni customizzate.

“Le Applicazioni di MindSphere servono a trasformare i dati raccolti dagli impianti in valore per le imprese”, spiega Pellegrini. “Le funzionalità delle app sono svariate: dalla supervisione e monitoraggio degli impianti, all’analisi ed elaborazione dei dati, con finalità di manutenzione predittiva ad esempio, fino ad applicazioni di intelligenza artificiale con sistemi che si auto-ottimizzano”.

 

Visual Explorer: report e grafici a portata di click

Un esempio classico delle possibilità offerte dalle app disponibili su MindSphere è Visual Explorer, un’applicazione che permette di creare grafici, report e visualizzazioni, anche complesse, con pochi click.

“Il caso che prendiamo in considerazione – sottolinea Pellegrini – riguarda l’ambito agro-alimentare, in particolare l’esame dei dati di un’azienda di produzione di pane. Grazie a questa app possiamo avere informazioni riguardo la fase di lievitazione mettendo in correlazione la temperatura del pane, l’altezza al termine del processo, l’umidità e il tempo di lievitazione. Da questo grafico, quindi, possiamo estrarre quali sono i valori dei vari parametri che ci premettono di ottenere l’altezza ottimale del prodotto per procedere alla fase di taglio”.

A questo si possono aggiungere anche molti altri parametri, come le varianze delle temperature, per individuare le aree di cottura non omogenee, fino alla fase di raffreddamento del pane che mostra, attraverso grafici, la temperatura della stanza e la velocità di attraversamento, per mettere a punto un set di valori di velocità di transito che, in corrispondenza di una certa temperatura della stanza, dà risultati accettabili.

Dalle industrie alle Smart city, ecco dove funziona MindSphere

MindSphere è principalmente impiegato in ambienti industriali, ma è possibile connettere i dispositivi e utilizzare il sistema operativo anche in contesti esterni all’industria. Tra le applicazioni disponibili troviamo ad esempio Connected City Solutions che è pensata per le Smart City.

“In questa applicazione – spiega Pellegrini – è possibile monitorare in maniera semplice ed intuitiva lo stato e le grandezze registrate da sensori di inquinamento installati in varie parti della città. È quindi possibile selezionare uno o più sensori presenti in città e, attraverso i grafici dell’applicazione, avere informazioni in merito alla localizzazione di tali sensori, e alla quantità di agenti inquinanti e di particolato registrato.

Meno sprechi e minor manutenzione, ecco il valore aggiunto

I principali vantaggi derivanti da MindSphere sono ad esempio la riduzione dei costi, intesa come meno sprechi, meno fermi macchina e meno soldi spesi per manutenzione e sostituzioni dei macchinari; ma anche l’aumento della produttività. “Avere una linea che non si ferma mai – conclude Pellegrini – significa non avere downtime e il risultato si traduce in volumi di produzione maggiori, aumento della flessibilità e della disponibilità dei dati”.

L’ecosistema industriale è generalmente chiuso e non è facile estrarre i dati dagli impianti. MindSphere, invece, mette a disposizione risorse che facilitano l’estrazione e l’elaborazione di questi dati, con un’architettura che permette solo ad utenti autorizzati di accedere a tali informazioni.

Innovation Post

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