Coronavirus, ecco il primo decreto legge a sostegno di imprese e lavoratori in affanno

Al termine di un consiglio dei ministri durato quasi quattro ore, alle 00:40 della notte tra venerdì e sabato il Governo ha varato un decreto legge che mira a offrire un “primo necessario supporto” a famiglie, lavoratori e imprese coinvolti dall’emergenza legata al Coronavirus.

Si tratta del primo dei due provvedimenti che erano stati annunciati. La prossima settimana arriverà un secondo decreto legge di portata più ampia che punterà a favorire la ripresa dell’economia.

“Con i decreti che ci apprestiamo a varare – ha detto il ministro prima dell’inizio del Consiglio dei Ministri – il governo vuole trasmettere un senso di fiducia e di impegno”. In giornata Gualtieri aveva anche spiegato che “Il secondo decreto servirà a dare ristoro, da una parte, ma anche una spinta di rilancio dell’economia, perché le due cose vanno insieme. Bisogna rimborsare ma anche ripartire”.

Il decreto approvato nella nottata, che dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta ufficiale lunedì, si focalizza principalmente sul supporto finanziario per imprese, professionisti e cittadini dei comuni della cosiddetta zona rossa, prevedendo misure a sostegno della liquidità, ma contiene anche disposizioni valide per le altre aree colpite e misure specifiche per il settore del turismo.

Zona rossa: stop a versamenti, bollette e mutui

Per non danneggiare i soggetti che hanno la residenza, la sede legale o la sede operativa negli 11 comuni della zona rossa (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’), che si trovano nell’oggettiva impossibilità di generare reddito e liquidità, il decreto dispone che siano sospesi una serie di termini di pagamento:

  • sospensione fino al 30 aprile 2020 dei pagamenti dei premi assicurativi;
  • sospensione fino al 30 aprile 2020 dei pagamenti di bollette elettriche, idriche, gas e dei rifiuti;
  • sospensione fino al 30 aprile 2020 del diritto annuale e delle sanzioni amministrative dovuti alla Camera di Commercio;
  • proroga fino al 15 febbraio 2021 dell’entrata in vigore delle procedure di allerta stabilite dal Codice delle crisi d’impresa per tutte le PMI;
  • sospensione fino al 31 dicembre 2020 dei pagamenti dei mutui agevolati concessi da Invitalia, relativi soprattutto a imprenditoria giovanile e femminile;
  • proroga di tutti i bandi aperti per l’accesso alle misure incentivanti del Ministero dello Sviluppo Economico.

Inoltre, si estende la sospensione dei termini per adempimenti e pagamenti, già prevista dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze dello scorso 24 febbraio, anche ai contribuenti che risiedono al di fuori della “zona rossa” ma si avvalgono di intermediari che vi sono ubicati.

Infine, si prorogano i termini per la comunicazione dei dati necessari alla predisposizione della dichiarazione dei redditi pre-compilata. In questo modo, i professionisti e gli operatori economici – ovunque ubicati sul territorio nazionale – avranno più tempo per raccogliere e trasmettere i dati oggetto di questo adempimento.

Zona rossa: estensione della cassa integrazione e 500 euro ai professionisti

Sempre per la sola zona rossa, si prevede l’ampliamento della possibilità di ricorrere alla cassa integrazione e una indennità per i liberi professionisti. In particolare:

  • cassa integrazione ordinaria per le unità produttive operanti nei comuni elencati e per i lavoratori ivi domiciliati (il ricorso alla cassa integrazione è esteso ai datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale – FIS);
  • possibilità di sospensione della Cassa integrazione straordinaria per le imprese che vi avessero fatto ricorso prima dell’emergenza sanitaria e sostituzione con Cassa integrazione ordinaria;
  • cassa integrazione in deroga per i datori di lavoro del settore privato, compreso quello agricolo, con unità produttive operanti nei comuni elencati e per i lavoratori ivi domiciliati, che non possano beneficiare dei vigenti strumenti di sostegno al reddito, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo massimo di tre mesi;
  • indennità di 500 euro al mese, per un massimo di tre mesi, per i lavoratori che hanno rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, per gli agenti commerciali, per i professionisti e per i lavoratori autonomi (compresi i titolari di attività di impresa iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria – AGO) domiciliati o che svolgono la propria attività nei comuni elencati, parametrata alla effettiva durata della sospensione dell’attività.

Settore turistico

Misure specifiche sono previste, a livello nazionale, a supporto del settore turistico, il più complito dall’emergenza sanitaria. In particolare per le strutture ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator è prevista la sospensione fino al 31 marzo del versamento dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali.

Per gli utenti che non abbiano potuto viaggiare da e per la zona rossa, o usufruire di pacchetti turistici a causa delle misure di contenimento e di prevenzione della diffusione del COVID-19 disposte dalle autorità italiane o straniere si prevedono specifiche forme di compensazione.

Prime misure per mitigare i danni indiretti

Come dicevamo, sono previste anche delle prime misure atte a mitigare i danni indiretti subiti dal sistema produttivo e dai lavoratori, e non solo nella zona rossa.

La prima misura è l’incremento della dotazione a disposizione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (FGPMI). Viene data, per 12 mesi, priorità della concessione del credito alle PMI operanti nella zona rossa, ivi comprese quelle del settore agroalimentare. La concessione della garanzia è gratuita, per un importo massimo per singola impresa di 2,5 milioni di euro e percentuale massima di copertura pari all’80% nel caso di interventi di garanzia diretta e pari al 90% in caso di riassicurazione. L’intervento potrà essere esteso, con successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, per periodi determinati, alle PMI con sede in aree limitrofe alla zona rossa che per questo abbiano subito un danno eccezionale o che facciano parte di una filiera particolarmente colpita.

Sale poi di 350 milioni di euro l’ammontare dei fondi del Simest destinati al sostegno delle imprese esportatrici.

È poi prevista la sospensione del pagamento delle rate dei mutui per immobili residenziali per i lavoratori che subiscano la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni.

Per le imprese agricole in difficoltà si prevede l’istituzione di un fondo rotativo per la concessione di mutui a tasso zero.

Da ultimo, sono differiti al 15 febbraio 2021 i termini per l’obbligo di segnalazione introdotto dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza per consentire un graduale adeguamento a questa novità, evitando che l’emergenza comporti conseguenze per coloro che hanno tale obbligo e potrebbero trovarsi nell’impossibilità di farvi fronte.

Per i lavoratori il decreto prevede misure volte ad agevolare il ricorso al lavoro agile (smart working) dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche e il mantenimento della retribuzione dei dipendenti pubblici in caso di malattia con ricovero ospedaliero o assenza per malattia dovuta al COVID-19, ivi compresi i periodi di quarantena.

Le misure per i cittadini

Per i cittadini è prevista:

  • l’estensione della validità delle tessere sanitarie e della Carta nazionale dei servizi;
  • la possibilità, per i laureati in medicina e chirurgia che non possano sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo a causa dell’ordinanza del Ministro dell’università e della ricerca del 24 febbraio, di frequentare con riserva il corso di formazione specifica in medicina generale;
  • la conservazione della validità dell’anno scolastico, anche qualora gli istituti non possano effettuare i duecento giorni di lezione previsti dalla normativa a seguito delle misure di contenimento.
  • l’estensione del regime fiscale delle donazioni di alimenti (non imponibilità a fini IVA e imposte redditi) alle donazioni di altre merci (vestiario, computer ecc.)

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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